Quesito

Salve Padre Angelo,
sono una ragazza di … anni e ho un peso che non so come togliermi…
So che nella vita ci sono problemi molto più gravi, però, ho bisogno di parlarne con qualcuno e di certo lei è una persona in grado di ascoltare e di consigliarmi la cosa più giusta da fare…
Sono fidanzata da alcuni anni e ho un bellissimo rapporto con lui, ma purtroppo non con la sua famiglia… in realtà apparentemente va tutto bene, ma non è così perché proprio non sopporto la madre del mio fidanzato.
E’ una donna molto ma molto apprensiva, sta spesso in mezzo ed è causa di gran parte dei nostri litigi poiché lei spesso piange perché dice di aver paura di rimanere da sola. Spesso le dico di non preoccuparsi, ma si calma in quel momento e poi dopo un po’ succede la stessa cosa. …
Sono anche convinta che sia gelosa del figlio, e poiché io sono molto gelosa del mio fidanzato, mi dall’impressione di volersi mettere in paragone con me. …
Ho pregato affinché mi passasse quest’antipatia, ma per adesso non è cambiato nulla… ogni volta che vado a casa loro ho tantissimi buoni propositi che però vengono tutti eliminati…
Padre Angelo ovviamente le ho raccontato solo una minima parte, nonostante sia abbastanza lunga e le chiedo scusa per questo, ma ho cercato di essere più chiara possibile.
Il mio carattere mi fa esternare tutte le mie emozioni e i miei pensieri perché se non parlo, mi sento scoppiare, ne parlo col mio fidanzato e a volte vado pesante nei confronti di sua madre. Lui si arrabbia e così litighiamo.
La cosa mi fa stare malissimo, mi sento cattiva, perché amo il mio fidanzato e so che a lui dispiace tanto quello che sento per la mamma. Non so più che fare, ho davvero bisogno di un consiglio…
In attesa di una risposta le porgo Cordiali Saluti e la ringrazio di cuore per avermi ascoltato.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. Il fidanzamento è una grande scuola nella quale il Signore vuole che impariamo tante virtù.
Il Signore si serve di tutti per farci imparare l’esercizio di queste virtù.

2. Nel tuo caso il Signore, come avrai subito capito, si serve molto della tua futura suocera.
Ricordo di una coppia di sposi, abbastanza famosi e anche virtuosi, che mettendosi insieme avevano fatto il patto di non parlare mai male dei propri suoceri.

3. La tua futura suocera l’hai dipinta bene e ormai la conosci.
Ma se tu ne parli male al tuo ragazzo, per forza lui ci sta male. È sempre sua madre. E le persone care siamo inclinati a difenderle, a vederne sempre la parte positiva.
Quando invece uno ci è antipatico siamo portare a vere solo il negativo, anzi a vedere in maniera negativa tutto, anche il bene che ha. E poi vogliamo evidenziarlo parlandone in casa.
E così vengono fuori i litigi.

4. Il Signore attraverso queste vicende ti insegna ad amare in maniera vera il tuo ragazzo: impara a non contristarlo mai.
Manda già bocconi amari a motivo della futura tua suocera.
Mandali giù per amore del Signore, per amore della Madonna perché custodiscano e benedicano sempre la vostra vita di coppia e il vostro futuro matrimonio.
Così il Signore ti insegna ad amare: avendo sempre di mira Lui, colui che è già tuo Sposo dal giorno del Battesimo. Di Lui il tuo ragazzo è un segno e un richiamo.

5. Come avrai capito, i nostri problemi li risolviamo coltivando una grande vita interiore, una vita di unione con il Signore e di amore per Lui.
Senza questa vita interiore ci viene a mancare quella forza fuori dal comune che aiuta a sopportare tutto senza litigare, Questa vita interiore ci offre le ragioni ultime del nostro vivere, del nostro stare insieme e anche del nostro soffrire.
Tante coppie scoppiano prima del matrimonio o subito dopo il matrimonio perché non hanno questa forza, non sanno dove andare ad attingerla, non vanno in Chiesa, non pregano, non frequentano i sacramenti. Sicché le peripezie della vita diventano motivo continuo di incomprensioni, di bisticcio e di rovina.

6. Come dicevo, ormai la tua futura suocera la conosci.
Sai già in partenza i discorsi che tirerà fuori di volta in volta.
Ebbene, se dice che rimarrà sola e comincerà a piagnucolare, tu le dirai che per lei sarai una figlia.
Forse vuole sentirsi dire proprio questo.
Capisco che per te è duro dire una cosa del genere e ti sembrerà di non essere veritiera.
Ma l’amore per il tuo ragazzo necessariamente si prolungherà anche nella dedizione e nell’affetto per i futuri suoceri.
Questo ti diventerà più facile se farai tutto per amore del Signore che sa ripagare bene già nella vita presente tutto quello che facciamo per amore suo.

7. Qualche giorno fa abbiamo celebrato la festa del sacro Cuore di Gesù.
Abbiamo sentito le sue parole: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 2Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita” (Mt 11,28-29).
Anche tu, nella tua parte, sei una di quelle persone che si sentono oppresse e hanno bisogno di ristoro.
Ecco adesso sai da che parte viene il ristoro.
Viene dall’amore per il Signore e nel vivere ogni vicenda con i suoi sentimenti, con umiltà e mitezza.
Siano l’umiltà e la mitezza come il sigillo del tuo amore per il Signore, dell’affetto per il tuo ragazzo e per prolungamento anche dell’affetto verso i tuoi futuri suoceri.

Ti ricordo al Signore  e ti benedico.
Padre Angelo