Quesito

Buonasera p. Angelo
per caso mi sono imbattuta nel vostro sito rimanendone piacevolmente sorpresa e, leggendo le sue risposte puntuali ed esaurienti, ho deciso anche io di approfittare della sua disponibilità.
Da sempre e sicuramente per la mia "dura cervice" non comprendo quale grande differenza ci sia tra la risposta di Zaccaria all’angelo ("come potrò mai conoscere questo?") e quella data da Maria ("Come avverrà questo?").
Nella Bibbia di Gerusalemme è scritto che Zaccaria domanda un segno ma tuttavia rimane scettico, da cosa lo si deduce? Forse dal senso del verbo greco del quale una volta tradotto in italiano si perde qualche sfumatura? La ringrazio per la sua pazienza per questo utilissimo servizio che svolge.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. Zaccaria si dimostra scettico perché pensa ad una realtà impossibile. Dice infatti: "Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni" (Lc 1,18).
Al contrario Maria non dubita. È un angelo del Signore che le annuncia questo. Chiede però come possa diventare madre conciliandolo col suo proposito di verginità.
L’angelo la conferma nel suo proposito di verginità certamente ispirato da Dio e da lei pienamente accolto.
Quella infatti per al condizione perché il Messia fosse uomo come noi, ma nello stesso tempo Dio che si faceva carne.

2. Ecco come il Padre M. J. Lagrange, fondatore della Scuola biblica di Gerusalemme, commenta la risposta di Zaccaria: “L’angelo scoprì senza dubbio nell’anima di Zaccaria un’ombra di
incredulità. Quantunque avesse diritto a chiedere un segno: «Come potrò mai conoscere questo?»
nell’esprimere il suo stato d’animo non seppe guardarsi da un senso di tristezza e da
un’ombra di dubbio: «Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni».
Si trattava senza dubbio di errore leggero e perciò l’angelo non ritrattò la promessa di Dio; ma
per essere stato titubante nell’accogliere la buona novella, la primizia dell’evangelo, venne condannato al mutismo fino alla nascita del bambino” (L’evangelo di Gesù Cristo, p. 14).

3. Il medesimo Padre Lagrange commenta così le parole di Maria: “Maria ha voluto dire che, essendo vergine come l’angelo sapeva, desiderava restar tale oppure, come hanno tradotto i teologi, avendo essa fatto voto di verginità contava di attenervisi. Tuttavia non osava mettere la propria volontà in contrasto con ciò che Dio aveva cominciato a manifestarle. «Io non conosco» nel suo pensiero voleva dire: »non desidero conoscere». Non dice «io non lo conoscerò mai», perché, per non contrariare i disegni di Dio, essa sta nell’attesa di intendere la continuazione di quella proposta.
E allora, ci si potrebbe domandare, perchè si era fidanzata a Giuseppe? Perché doveva inevitabilmente sposarsi per osservare la volontà dei suoi parenti, ma sopratutto per la tirannia delle usanze locali che non ammetteva il celibato volontario in una figlia d’Israele. Per riuscire a questo essa avrebbe dovuto resistere incessantemente e impegnarsi in una lotta perpetua, sola contro tutti e, come può pensarsi, contro ogni ragione plausibile.
Essa si era dunque fidanzata, ma a Giuseppe. Una semplice congettura, fondata sopra la serie degli avvenimenti basta a spiegare in qual modo il suo voto di verginità si conciliasse col suo proposito di matrimonio. Si ritiene che Giuseppe partecipasse agli stessi sentimenti di lei che d’altra parte erano in quel tempo comuni anche a quei personaggi che si chiamavano gli Esseni. Unita in matrimonio ad un uomo giusto e casto come lei, essa si assicurava una pace tranquilla in quella convivenza tutta consacrata a Dio da due anime degne di comprendersi e di amarsi in Lui.
Perciò l’angelo non dice parola per stornarla dalla sua intenzione di matrimonio che tanto serviva ai disegni di Dio; ma le rivela solamente che il suo proposito di verginità è più che mai opportuno, poiché la nascita del Messia sarà unicamente opera di Dio e di lei: «Lo Spirito Santo verrà sopra dite e la virtù dell’Altissimo ti coprirà colla sua ombra: perciò il figlio che nascerà sarà santo e chiamato figlio di Dio» (Ib., p. 18).

Sono contento che ti sia imbattuta nel nostro sito.
Non credo che si tratti di puro caso. Sia benedetto Dio!
Ti auguro un proficuo cammino quaresimale, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo