Quesito

Caro Padre Angelo,
buon giorno, io mi chiamo Paolo R. e vò qua e la cercando di chiarire quale percorso intraprendere, abito a …, ho quasi cinquant’anni, il prossimo sette aprile, sono sposato con…, dall’8 dic. dell’anno 1981.
Dunque stavo dicendo che vo qua e la cercando di capire quale tipo di “sentiero spirituale” incominciare a intraprendere e a frequentare, nel senso che amo la spiritualità sia francescana che quella benedettina, quella gesuita (ora ho iniziato a fare gli esercizi spirituali di Sant’Ignazio) come pure ho partecipato e sono stato invitato a far parte dell’opus dei, amo la spiritualità agostiniana e sono attratto molto da quella di san Domenico.
Ora mi dica lei come mi dovrei comportare per finalmente dare senso e direzione a questo “caos” per quel che riguarda una scelta responsabile, da poter effettuare. Non sono un uomo colto, nel senso che oltre alle medie inferiori, e ad un diploma in scienze della motricità, ho molto letto si ma come autodidatta (psicologia, filosofia, religione e molto altro ancora) ma l’anima mia è molto irrequieta, e per questo motivo le chiedo delucidazioni.
Ho esposto brevemente questo mio problema alla suora che dirige gli esercizi spirituali, e lei mi ha riposto che devo si fare chiarezza, e che dovrei conoscere di più questi ordini per poi decidere, ma io spero che lei m’aiuti lo stesso in qualche modo.
Intendo comunque una partecipazione nel terziario.
Grazie padre.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
se è stato difficile per la Suora che guidava gli esercizi poter dire a quale terz’ordine potresti appartenere, lo è molto di più per me.
Tuttavia leggendo la vita di santa Caterina da Siena si trova qualcosa di analogo alla tua vita. Sentiva che tutti gli ordini la attraevano attraverso la voce di fondatori. Ma le cose poi andarono così, come le riferisce il suo confessore e primo biografo (il beato Raimondo da Capua):
“In questo tempo aumentò, come abbiamo detto sopra, nella mente della santa vergine il desiderio, avuto fin da bambina, e che ora, a tutela della sua verginità, voleva realizzare; il desiderio, cioè, di vestire l’abito dell’Ordine dei frati Predicatori, del quale il beatissimo Domenico fu fondatore, legislatore e padre. Perciò giorno e notte si rivolgeva senza stancarsi al Signore, perché si degnasse di compierlo, questo suo desiderio, anche perché nutriva come già si è detto, una grande devozione verso il predetto Santo, eccellente e fruttuoso zelatore della salute delle anime. Il clementissimo Signore, veduto con quanta sapienza e fortezza la sua piccola discepola combattesse, e quanto fervore mettesse per riuscirgli gradita, volle accontentarla, e per dargliene una maggior sicurezza, la consolò con la seguente visione.
Parve dunque all’ancella di Cristo di vedere in sogno molti santi Padri e fondatori di diversi Ordini, fra i quali era il beatissimo Domenico. Lo riconobbe a prima vista perché aveva in mano un bianchissimo e bellissimo giglio, il quale, come un altro roveto di Mosè,visibilmente ardeva senza consumarsi.
Mentre tutti ad uno ad uno la consigliavano, per maggior merito suo, ad entrare in uno dei propri ordini, ella, indirizzando i passi e gli occhi verso san Domenico, vide il Padre santo venirle subito incontro tenendo in braccio l’abito delle sorelle, che si dicono della Penitenza di san Domenico, delle quali nella città di Siena ve n’è stato e ve n’è tuttora un gran numero. Come le fu vicino, la confortò con queste parole: ‘‘Dolcissima figliuola, fatti coraggio: non temere alcun impedimento, perché, come desideri, indosserai con certezza quest’abito’. Tali parole la riempirono di santa letizia, e con lacrime di gioia ringraziò l’Altissimo, e l’inclito atleta Domenico, che l’aveva consolata in modo tanto sublime. Quando si riscosse e riprese i sensi, piangeva ancora.
La vergine si sentì sollevata e confermata da questa visione”.

Allora io ti dico di fare come Santa Caterina: di pregare insistentemente giorno e notte. E vedrai che il Signore ti darà dei segni certissimi. Non saranno visioni, come quelli della nostra Santa, ma saranno ugualmente segni certi.

Mi unisco anch’io alla tua preghiera e fin d’ora ti benedico.
Padre Angelo.