Quesito

Carissimo Padre
riceviamo lo Spirito Santo con i suoi doni nei sacramenti del battesimo e della cresima.
Mi può spiegare perchè anche dopo c’è ancora necessità di pregare (ci sono tante preghiere e poi anche tanti sacerdoti lo raccomandano) perchè ci venga donato lo Spirito Santo? Chiedere ancora che ci vengano dati i doni dello Spirito non è un po’ come dire che Dio …non ci ha dato tutto al momento in cui avrebbe dovuto?
Non so se si tratta solo di una errata terminologia o se davvero anche un cresimato possa ricevere un accrescimento di doni.
Anche io ho pregato in certe situazioni per alcuni particolari doni ma riflettendo a mente fredda sull’argomento son giunta a ritenere che dopo la cresima a ciascuno spetti di fare buon uso di quello che ha ricevuto, che possa pregare per questo e che ciò che ha ricevuto è già tutto ciò che gli serve nella sua vita perchè il Signore vede lontano. La Chiesa cosa dice?
La ringrazio per la sua disponibilità e assiduità nel rispondere ai nostri quesiti.
Un caro saluto e la ricordo nelle mie preghiere
Viola


Risposta del sacerdote

Carissima Viola,
1. è vero che nella Cresima riceviamo tutto ciò che è necessario per essere santi e testimoni di Gesù Cristo. Ma bisogna vedere se insieme a questo capitale si sviluppano anche le facoltà per prenderne possesso.
Analogamente anche l’Eucaristia contiene tutto il bene della Chiesa e di ogni singola persona: Gesù Cristo.
Di per sé sarebbe sufficiente una Comunione per essere totalmente trasformati in Cristo, ma il modo con cui facciamo le nostre Comunioni condiziona grandemente la loro efficacia.

2. Tutti riceviamo i doni dello Spirito Santo già col Battesimo.
Che bisogno ci sarebbe di riceverli di nuovo nella Cresima se non per il fatto che il loro agire richiede uno sviluppo proporzionato delle nostre virtù perché possano esprimersi?

3. Non possiamo dimenticare che l’uomo è un essere razionale e che pertanto coglie le realtà in maniera discorsiva, e cioè graduale.

4. Quando si dice: “chiediamo al Padre il dono dello Spirito Santo” non vogliamo negare che questo dono non ci sia stato dato.
Qui per dono dello Spirito Santo s’intende una nuova effusione dello Spirito Santo.
Gesù stesso ha comunicato agli Apostoli diverse effusioni di Spirito Santo.

5. La rinnovata effusione dello Spirito Santo nella vita dei credenti ha come suo prototipo la duplice manifestazione dello Spirito nella vita di Gesù: inizia la sua esistenza per opera di Spirito Santo e inizia la sua missione pubblica con una nuova manifestazione dello Spirito (al Giordano).
Anche gli apostoli ricevettero diverse volte lo Spirito Santo: la sera di Pasqua (Gv 20,22), il giorno di Pentecoste, durante la preghiera in occasione della prima persecuzione: “Quand’ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza” (At 4,31).
Prima di loro la B. V. Maria ebbe diverse effusioni di Spirito Santo: nel istante del suo concepimento, nell’annunciazione, nella pentecoste.
Non ci si deve meravigliare che al battezzato con la Confermazione venga data una nuova effusione di Spirito Santo. Essa ha lo scopo di farlo passare da uno stato infantile, come di bambino appena nato (1 Pt 2,2), ad uno stato di maturità in Cristo (Ef 4,13).
La Confermazione mette il credente in uno stato di continua Pentecoste.

6. Dice San Paolo: “Anche se l’uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno” (2 Cor 4,16).
L’uomo nuovo, infatti, “si rinnova per una piena conoscenza ad immagine del suo Creatore” (Col 3,10).
Si tratta dunque di una palingenesi incessante, di una partecipazione sempre più piena della vita di Dio, della potenza e del rinnovamento dello Spirito Santo.

Ti auguro si essere continuamente rafforzata dalla potenza dello Spirito santo.
Per questo ti assicuro la mia preghiera e ti mando la mia benedizione.
Padre Angelo