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Quesito

Salve Padre,
Vorrei intanto ringraziare di cuore il Signore che tramite lei ha dissipato moltissimi dubbi e perplessità che attaccano costantemente la Fede, mia e di ogni cristiano, specialmente per quanto riguarda l’argomento della purezza. Il suo lavoro e la sua pazienza sono davvero encomiabili e le sue risposte sono un conforto per l’anima e piene di verità. 
La mia storia personale, seppur breve per i miei 19 anni, ha raggiunto un importante capitolo da quando ho letto svariate spiegazioni date da lei a molti giovani come me, ansiosi di risolvere problemi connessi alla sfera sessuale, come la masturbazione o simili.
Forse non le interesserà leggere l’ennesima storia di un ragazzo che impara a comprendere che cos’è la purezza, sono storie comuni e tristi e perciò sarò sintetico.
Se vogliamo vedere il "bicchiere mezzo vuoto" io ho gravemente peccato per simili atti e me ne pento; il "bicchiere mezzo pieno" è che sto vivendo un vero e proprio periodo di guarigione con l’aiuto della preghiera del Rosario, recitato una volta al giorno in accordo con ciò che lei ha consigliato. 
Inoltre anche la mia fidanzata è coinvolta in questo processo di purificazione, proprio perché abbiamo avuto entrambi problemi di tal genere, ma abbiamo deciso di non peccare mai più e di amarci sinceramente. Il Rosario quindi lo dico spesso anche insieme a lei.
Premesso ciò, la domanda che le porgo è di carattere filosofico: perché mai l’uomo ha così tanti problemi proprio con la purezza? Qual è l’intima ragione per cui ci possiamo astenere con più facilità da tantissimi altri vizi che da questo? E poi: è sempre stato così o è il periodo storico e il bombardamento dei mezzi di comunicazione che influenza soprattutto noi giovani? 
Inoltre continuo a sentire persone intorno a me affermare che è il Super-io che blocca la nostra sessualità che invece dovrebbe non essere "repressa", o che noi siamo pur sempre animali e quindi il sesso è qualcosa di naturale o cose di questo genere. So perfettamente che sono idee sbagliate, ma è difficile rimanere saldi senza delle solide basi. A tutti rispondo che l’uomo può elevarsi a Dio, che non siamo solo esseri mossi dalla libido, ma non ho mai una dimostrazione di quello che dico. Sento che ho ragione perché ho provato sulla mia pelle l’effetto distruttivo della sessualità sregolata, ma non so provarlo razionalmente. 
Insomma padre, io credo che l’irrazionalismo e la Fede siano cose diversissime, tuttavia, paradossalmente, non so giustificare questa mia idea. 
Spero di essermi spiegato con chiarezza. Le auguro ogni bene e la saluto.
Luigi


Risposta del sacerdote

Carissimo Luigi,
1. ti ringrazio anzitutto per la tua bella testimonianza in ordine alla purezza.
La purezza non nasce da sola, ma va cercata e assicurata attraverso la disciplina dei sensi e dello spirito.
Ma anche la disciplina dei sensi e dello spirito non è ancora sufficiente. È necessario invocare l’aiuto dal cielo.
In questo senso è stato letto il versetto della Sacra Scrittura: “Sapendo che non l’avrei altrimenti ottenuta (la purezza) se Dio non me l’avesse concessa” (Sap 8,21).
Sono contento pertanto della recita quotidiana del Santo Rosario, che ti libera da tante insidie o perdite e ti ottiene, anche a tua insaputa, molte grazie.

2. Mi chiedi perché tanta difficoltà soprattutto nel campo della purezza.
San Tommaso d’Aquino dice che dopo il peccato originale l’ambito della sessualità è quello che ha subito maggiori perdite o difficoltà.
E ne porta il motivo: perché la sessualità ha moti propri,  e questi moti non sempre siamo in grado di padroneggiarli come vogliamo da parte della volontà.
Per questo i combattimenti in questo campo non finiscono mai.

3. Mi accenni poi ad un modo di pensare che si presenta con una patina di scientificità (una certa scuola di psicologia) e che potrebbe sedurre qualcuno.
Ma questa scuola di scuola di psicologia dimentica che l’uomo ha un obiettivo trascendente da raggiungere: la santificazione, l’unione con Dio, nella vita presente e in quella futura.
Questo obiettivo viene indicato da altre discipline, diverse dalla psicologia: come la filosofia, la teologia e la divina Rivelazione.

4. Inoltre quella stessa scuola di psicologia presenta l’uomo semplicemente e puramente come un fascio di percezioni. Se l’uomo è solo questo, perché contraddire gli istinti immediati?
Se l’uomo è solo questo, perché non dare libero sfogo ai tradimenti prematrimoniali e coniugali?
San Paolo ha ricordato che se non c’è un obiettivo da perseguire, e nella fattispecie l’obiettivo della vita eterna, conviene concludere così: “mangiamo e beviamo, perché domani moriremo” (1 Cor 15,32).

5. Ma c’è un’altra cosa che desidero sottolineare: è proprio vero che la felicità dell’uomo consista nell’appagamento dei piaceri sensibili immediati?
O forse non è ancora vero che, appagati i propri istinti, si è ancora insoddisfatti?
Il fatto è che l’uomo ha nel cuore un’esigenza più grande e più insopprimibile che quella di soddisfare gli istinti immediati, e quest’esigenza consiste nel rendere felice il cuore degli altri.
Tu stesso lo sperimenti: più che il piacere carnale è più gratificante per te costituire qualcosa di prezioso per la vita della tua ragazza, essere motivo di attesa e di compiacenza da parte di lei.
E per lei è molto soddisfacente sapere che c’è qualcuno che la desidera per quello che il suo cuore, la sua persona e la sua ricchezza interiore possono dare.
Sì, qui entriamo proprio nella logica evangelica, espressa da nostro Signore: “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35). Ed è la logica che sfugge a quella corrente di psicologia.
E per la psicologia, non riuscire a cogliere le istanze supreme del cuore dell’uomo, mi pare particolarmente grave.

6. Mi parli di contrapposizione tra irrazionale e fede.
Ma qui, in questa psicologia, senza scomodare la fede c’è contrapposizione tra irrazionale e razionale, tra istinto e ragione.
Ora l’uomo è fatto di ragione e di materia, due elementi che di per sé non  sono contrapposti, come ognuno può sperimentare nella propria vita quotidiana.
Il vecchio Aristotele diceva che sono così integrati da formare un sinolo, una aver fusione (non contrapposizione) tra anima e corpo.

Ti esorto a continuare per la strada che hai intrapreso. È una strada che ti porta alla vera felicità di qua e ti porta anche alla santità.
Ti assicuro per questo obiettivo la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

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