Quesito

Caro padre Angelo,
Sono un ragazzo di 18 anni, vivo a Verona e grazie ad una ricerca di religione sono venuto a conoscenza della rubrica in cui risponde ai quesiti dei suoi fedeli.
Leggendo varie domande, soprattutto nel campo sessuale, non ho potuto fare a meno di rimanere basito notando un patetico attaccamento ad un’entità che nessuno ha mai visto e nessuno conosce veramente. Molti dei "suoi" ragazzi sembrano complicarsi la vita su cose perfettamente normali e naturali come la masturbazione e la fornicazione.
Questa non è una lettera con insulti e roba simile, vorrei solo capire da cosa è scaturita tutta questa sua fede e questo suo odio per le pratiche sovracitate.
In oltre non le sembra che così facendo la chiesa sta facendo si che i ragazzi si allontanino dalla fede e dalla religione. Imponendo tutte queste restrizioni secondo me i possibili fedeli provano un profondo sentimento anticlericale.
Mi auguro che anche la chiesa sappia rinnovarsi e accettare tante cose che fin ora ha ritenuto immorali.
Spero che ora non mi stia condannando per il mio ateismo, semplicemente un grande professore di religione mi ha messo davanti al ragionamento sul motivo della mia fede, ed io non ne ho trovato alcuno. Questo ragionamento, secondo il mio parere, dovrebbero farlo tutti, senza professarsi credenti solo per la tradizione del suo paese, i regali alla cresima o la costrizione dei propri genitori.
Mi scuso per questa lettera, perchè credo non sia la solita lettera che riceve dai fedeli.
Grazie, la benedico e arrivederci!
Simone.


Risposta del sacerdote

Caro Simone,
1. la tua lettera è patetica, perché da una parte mi pare di vedere il tuo desiderio che i giovani si avvicinino a Dio e dall’altra che camminino pure a gambe levate lontano da Lui.
Vorrei che tu con animo spassionato guardassi più a fondo la realtà delle cose.
Tu credi che se la Chiesa dicesse che la masturbazione è un bene, le chiese si riempirebbero di giovani?
E invece è proprio per la pratica della masturbazione e di altri disordini sessuali che i ragazzi cominciano ad allontanarsi.

2. Il peccato è in se stesso allontanamento da Dio. E più si pecca, più ci si allontana e non si riesce a trovare più il motivo della propria fede.
Come può chi vive nel peccato, e anzi fa del peccato un suo motivo di orgoglio perché addirittura lo chiama bene, trovare il motivo della propria fede?

3. La lussuria causa la cecitudo mentis, l’accecamento della mente. E quando uno diventa cieco non vede più niente nell’orizzonte ultimo della sua esistenza.
Questa è la storia di molti.

4. Va detto anche che un giudizio così negativo sulla masturbazione e su altri disordini sessuali non è frutto dell’arbitrio della Chiesa.
Si tratta della legge di Dio.
E di questa legge la Chiesa è depositaria e ministra.
E, come saprai, ad ogni ministro si richiede per lo meno di essere fedele.
Pertanto, mettiti pure il cuore in pace: la Chiesa non potrà mai mutare l’insegnamento di Dio.

5. La Chiesa, ricordando che la masturbazione e simili sono un peccato grave, rende un grande servizio ai giovani.
In pratica dice loro che si stanno allontanando da Dio. Si stanno allontanando dalla verità, con tutto quello che ne segue.

6. Non sto a ricordare i motivi intrinseci del disordine morale della masturbazione.
Mi permetto solo di ricordare quello che ha detto una grande maestro di vita spirituale: “la masturbazione è egoismo allo stato puro”.
Non so se tu sei capace di fare un’affermazione contraria, e cioè di dire che la masturbazione è un atto di altruismo puro.
Come vedi, per certe cose non è necessario scomodare la Sacra Scrittura o il magistero della Chiesa. Ognuno le capisce da sé. Le capisce anche uno di religione diversa!

Ti ringrazio per la schiettezza con cui mi hai posto la tua riflessione.
Ti assicuro la mia preghiera.
E poiché desidero che la tua vita sia sempre accompagnata dalla benedizione di Dio ti benedico di cuore.
Padre Angelo