Quesito

Caro padre Angelo,
nella rilettura del passo evangelico di Gv 20,1 riferito a Maria di Magdala allorché riconosce Gesù che la chiama per nome, il Signore le dice “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre…”
Nel testo evangelico Mc 16,9 non ci sono riferimenti che permettano di associare Maria Maddalena all’adultera salvata dalla lapidazione.
Approfitto, caro padre, ancora della tua inossidabile pazienza e conoscenza per avere qualche chiarimento sui passi da me citati, al fine di meglio comprendere i medesimi, se e quando potrai.
Intanto ti ringrazio per la tua disponibilità e ti ricordo nelle mie preghiere cosa che faccio spesso.
Gesù e Maria Santissima benedicano te e i tuoi confratelli domenicani.
Giovanni


Risposta del sacerdote

Caro Giovanni, 
1. in nessun modo si può accostare la donna colta in fragrante adulterio con la Maddalena, la quale a quel momento si trovava già al seguito di Gesù.

2. Piuttosto in riferimento alla Maddalena ci si domanda se si tratti di un’unica donna: quella dalla quale Gesù cacciò sette demoni, Maria sorella di Marta e di Lazzaro e la donna peccatrice che unse i piedi di Gesù nella casa di Simone il fariseo.

3. Padre Marco Sales, annota a Luca 7,37 dove si parla della peccatrice che unse i piedi di Gesù nella casa di Simone: “Gli argomenti tratti dalla Scrittura lasciano indecisa la soluzione del problema, e la tradizione dei Padri è incerta su questo punto.
Alcuni, come Origene, Teofilatto, Eutimio, ecc., distinguono la peccatrice di San Luca da Maria Maddalena e da Maria sorella di Lazzaro, e ammettono così che i tre nomi rispondono a tre persone distinte.
Altri identificano la peccatrice con Maria Maddalena, ma la distinguono da Maria sorella di Lazzaro; mentre alcuni altri fanno una persona sola della peccatrice e di Maria sorella di Lazzaro, distinguendo però quest’ultima da Maria Maddalena”.

4. Marco Sales si mette al seguito di San Cipriano, Sant’Efrem, Sant’Agostino, San Girolamo, San Bernardo, ecc., e sostiene che i tre nomi corrispondono a una persona sola.
Dice anche che la liturgia della Chiesa segue quest’ultima opinione “il che indica che almeno non vi è alcuna ragione dimostrativa contro l’unità delle tre Marie”.
Va detto tuttavia che questo è stato sostenuto dalla Liturgia della Chiesa fino al 3 giugno 2016, quando Papa Francesco elevò al rango di festa la memoria di Maria Maddalena. Qui non si fa alcuna identificazione con Maria sorella di Lazzaro.

5. Marco Sales, a favore della tesi tradizionale scrive: “D’altra parte gli argomenti che si portano in favore sono assai forti.
Si osserva infatti:
1° che solo Luca 7,36-50, narra la conversione di una peccatrice, la quale si diede tutta al Signore; e poi al capitolo 8 parlando subito di parecchie donne, che seguivano Gesù provvedendolo del necessario con le loro sostanze, nomina prima di tutto Maria di Magdala dalla quale Gesù aveva cacciato sette demoni. Ora non è forse più che probabile che Maria Maddalena sia appunto la peccatrice di cui poco prima ha parlato?
2° San Giovanni al capitolo 11,2 dicendo che Maria sorella di Lazzaro era quella che unse d’unguento il Signore e li asciugò i piedi con i suoi capelli, non può riferirsi ad altra funzione che a quella narrata da San Luca in 7,36ss e lascia quindi manifestamente intendere che la sorella di Lazzaro e la peccatrice siano una persona sola.
3° Si aggiunga ancora, che sia nella peccatrice come in Maria sorella di Lazzaro e come in Maria Maddalena si manifesta un’identità di carattere e di abitudini, cioè un amore intenso per Gesù e un desiderio appassionato di stare con lui (Mt 26,7; Mc 14,3; Lc 7,47; 10,38-42; Gv 11,32-33; 12,2-3), il che dimostra che i tre nomi corrispondono a una persona sola.
Contro questa opinione non si può muovere alcuna seria difficoltà. Gesù è venuto a salvare i peccatori, e non deve recar meraviglia che abbia ammesso al suo seguito una peccatrice purificata con le lacrime del pentimento.
D’altra parte non vi è nulla di inverosimile che la donna, la quale si presentò in casa di Simone in Galilea, fosse originaria di Magdala o vi avesse possedimenti così da essere chiamata Maddalena, e si sia poi recata ad abitare a Betania in compagnia della sorella Marta.
Quindi tutto considerato, l’opinione che identifica la peccatrice con Maria Maddalena e con Maria sorella di Lazzaro ci sembra la più probabile”.

6. Per contro la nota della Bibbia di Gerusalemme in maniera tassativa scrive: “La peccatrice di questo episodio non deve essere identificata né con Maria di Betania, sorella di Marta né con Maria Maddalena” (nota a Lc 7,36-50).

7. M.-J. Lagrange riconosce che “i partigiani dell’identità delle tre persone ricorrono ad argomenti psicologici, riconoscendo il medesimo temperamento, le medesime abitudini e il medesimo ardentissimo amore”.
A tal proposito scrive: “Questa ragione non manca di forza a proposito di Maria sorella di Marta in San Luca e Maria sorella di Marta in San Giovanni. È sempre la stessa donna che ascolta attentamente Gesù senza troppo affaccendarsi nel servizio e che rimane in casa fino a che la sorella non la chiama, laddove Marta serve Gesù e gli va incontro”.
Poi aggiunge: “Questa Maria così amante e così amata, ma pure così calma, può dirsi avere lo stesso carattere di Maria di Magdala ardente, attiva, inquieta, che sogna l’impossibile, quale Giovanni ce la mostra alla tomba del Salvatore? Maria di Magdala e la peccatrice sarebbero piuttosto della stessa tempra” (L’Evangelo di Gesù Cristo, p.159).
L’osservazione di padre Lagrange pare pertinente.

Sicché i dubbi rimangono.
Ma per il messaggio evangelico questi dubbi sono del tutto ininfluenti.
Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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