Questo articolo è disponibile anche in: Italiano

Quesito

Salve padre,
le volevo chiedere una cosa…
(omissis, n.d.r.)
Poi volevo chiedere un’altra cosa: il crocifisso è un sacramentale? O sacramentali sono scapolare, medaglia di san Benedetto, medaglia miracolosa?

 


 

Risposta del sacerdote

Carissima,
1. in un primo momento nella storia della Chiesa erano considerati sacramentali tutti quei riti che accompagnano la celebrazione del sacramento, ma non ne costituiscono l’essenza.
Per il Battesimo – ad esempio – la sua essenza consiste nel versare l’acqua sul capo del battezzando proferendo le parole: “Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.
Sono sacramentali invece le varie unzioni che vengono compiute sul battezzando, l’esorcismo, il toccare le orecchie e la bocca, indossare le veste bianca, il cero acceso, le varie benedizioni…

2. Ma poi vennero considerati sacramentali anche altre realtà benedette che i fedeli portano con sé, come ad esempio l’acqua benedetta, il Rosario, il crocifisso, le varie medaglie e immagini, le varie benedizioni e gli stessi oggetti benedetti.

3. Ecco che cosa dice San Tommaso: “L’acqua benedetta e le altre consacrazioni non si chiamano sacramenti perché il loro uso non produce l’effetto dei sacramenti che è il conferimento della grazia.
Sono piuttosto delle disposizioni ai sacramenti in quanto rimuovono gli ostacoli come l’acqua benedetta usata contro le insidie del demonio e contro i peccati veniali oppure in quanto preparano l’amministrazione dei sacramenti: così si consacrano gli altari e i vasi per il rispetto dovuto all’Eucaristia” (Somma teologica, III; 65,1, ad 6).

4. Dice ancora: “Poiché tali cose non riguardano la grazia necessaria alla salvezza, il Signore ha lasciato la loro istituzione ai fedeli, secondo le loro necessità” (Ib., I-II, 108, 2, ad 2).

5. Sono sacramentali dunque tutte quelle realtà (cose, gesti, parole, riti) che aiutano ad entrare nella corrente santificatrice della Chiesa.
Tra le parole troviamo anzitutto le benedizioni e anche gli esorcismi.
Tra i riti vi sono le varie unzioni sia nella celebrazione dei sacramenti sia fuori della celebrazioni dei sacramenti, le processioni, le rogazioni…
Tra i gesti il principale è il segno della croce.
Tra le cose ci sono gli oggetti benedetti come gli scapolari, i crocifissi, le corone del Rosario, le medaglie…

6. A proposito degli effetti dei sacramentali scrive il Padre Sertillanges: “Gli effetti che i cristiani da essi si attendono sono quelli che richiede la vita cristiana. La purificazione dell’anima; la soddisfazione della giustizia per le nostre colpe, l’espulsione degli spiriti maligni; il sollievo delle nostre pene, se il nostro Padre dei cieli lo trova opportuno; l’allontanamento dei flagelli sotto le stesse condizioni e la libertà interiore dei figli di Dio: tali sono quelli che registra la teologia.
Gesti minuscoli e familiari, cose da nulla; un’aspersione, una croce tracciata sulla fronte o sul petto, una formula: queste cose, entrando nella grande corrente religiosa, diventano efficaci. E lo diventano a cagione della nostra costituzione psicologica nella quale il sensibile ha tanta parte.
Lo diventano anche a cagione dell’istituzione della Chiesa che ha il potere di captare forze superiori: forza di associazione che è creatrice riguardo all’individuo; forza del Redentore, nel quale la società cristiana trova il suo centro; forza di Dio che è congiunto al Redentore e che, per mezzo di lui e della Chiesa, è congiunto con noi” (La Chiesa).

Con l’augurio che tu ne possa fare sempre un uso santo ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo