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Quesito

Salve Padre Angelo,
sto cercando una risposta alla domanda che sempre mi pongo. Gesù diceva sempre di convertirsi. Io non so se ho avuto un segno dal cielo ma ho sentito dentro di me un fuoco di conversione irrefrenabile e anche di andare a confessarmi. Volevo sapere se c’è salvezza dalla pena eterna per i peccatori convertiti (parlo anche se si ha fatto peccati mortali), oppure non c’è scampo? Sono seriamente preoccupato e molto triste. Quando tutto sarà giudicato non so che fine farà l’anima e il corpo. Spero e sempre in Cristo e Maria. Prego tutti i giorni il Santo Rosario e mi anticipo pregando San Michele Arcangelo e San Pio da Pietrelcina. Prego anche per la conversione dei peccatori nel mondo e per la liberazione delle anime Sante del Purgatorio. Ero un peccatore e non so se le mie preghiere stanno arrivando in cielo. Spero di sì, sempre. Grazie in anticipo. Cordiali saluti, Vincenzo. Spero in una sua risposta. La prego.
Pace e bene a voi.

 


 

Risposta del sacerdote

Caro Vincenzo,
1. non avresti pentimento dei tuoi peccati se il Signore non avesse introdotto dentro di te il pentimento.
Il pentimento di peccati mosso anche solo dal timore di andare all’inferno, sebbene non sia il migliore pentimento, tuttavia è già di origine soprannaturale.
È una grazia buona e salutare, per ora non ancora santificante, con la quale il Signore inizia la conversione nei peccatori.
I teologi la chiamano grazia attuale.

2. Credo che il fuoco di conversione irrefrenabile che avverti dentro di te e il bisogno di andare a confessarti siano segni chiari che il tuo pentimento venga dal Cielo.
Sii certo, questi sentimenti non vengono da te, ma dal Signore che sta toccando in maniera molto salutare il tuo cuore.
Senti che cosa insegna il Concilio di Trento: “Quella contrizione imperfetta che si dice attrizione, che si concepisce comunemente o dalla considerazione della bruttezza del peccato o dal timore dell’inferno e delle pene, se esclude la volontà di peccare con la speranza del perdono, non solo non rende l’uomo ipocrita e maggiormente peccatore, ma è un dono di Dio e un impulso dello Spirito Santo, che certamente non abita ancora nell’anima, ma soltanto muove; con l’aiuto di tale impulso il penitente si prepara la via della giustizia.
E benché l’attrizione senza il sacramento della penitenza per sé non possa portare il peccatore alla giustificazione, tuttavia lo dispone ad impetrare la grazia di Dio nel sacramento della penitenza.
Infatti i niniviti, scossi utilmente da questo timore per la predicazione terrorizzante di Giona, fecero penitenza e impetrarono misericordia dal Signore (Giona 3)” (DS 1678).

3. Sembra un testo redatto proprio per dipingere il tuo stato d’animo.
Si parla di impulso dello Spirito Santo: ecco il fuoco irrefrenabile che senti dentro il tuo cuore e che ti spinge non solo alla conversione ma anche alla confessione e cioè ad avvicinarti ai Sacramenti e alla Chiesa.

4. Il Catechismo della Chiesa cattolica riprende un altro passo del Concilio di Trento che ugualmente fotografa la tua situazione: “Quando la coscienza viene così scossa, può aver inizio un’evoluzione interiore che sarà portata a compimento, sotto l’azione della grazia, dall’assoluzione sacramentale.
Da sola, tuttavia, la contrizione imperfetta non ottiene il perdono dei peccati gravi, ma dispone a riceverlo nel sacramento della Penitenza (DS 1677)” (CCC 1453).

5. Pertanto non indugiare oltre.
Al desiderio irrefrenabile di conversione e di confessione che Dio ha suscitato nel tuo cuore corrispondi con altrettanta prontezza.
Affida questo tuo cammino alla Madonna che senza dubbio ha impetrato e ottenuto per te questa grazia che è un’opera più grande della creazione del cielo e della terra perché quello che il Signore si aspetta da te con questa conversione non trovi alcun ostacolo e possa essere portato a compimento.

Ti accompagno volentieri con la mia preghiera e con il ricordo nella Santa Messa.
Intanto ti benedico e ti auguro ogni bene.
Padre Angelo