Quesito

Caro Padre Angelo,
Ho un figlio di 2 anni e una bimba che sta arrivando, ho avuto un’ispirazione un giorno mentre pregavo, ed è quella di assegnare a miei figli dei padrini e madrine spirituali, l’idea è che Dio è dei vivi e non dei morti, perciò se ho dei padrini e madrine in terra, perchè non posso chiedere al Signore dei padrini e madrine in cielo per i miei figli per la loro santificazione? Per esempio a mio figlio ho pregato Gesù se potevo avere Padre Pio e Santa Brigida come padrino e madrina perchè mio figliò è un poco birbantello e cocciuto e Padre pio sono certo che lo sa mettere in riga e può aiutarlo ad una meditazione più profonda della sofferenza e dell’amore verso Gesù come Santa Brigida per la meditazione delle Piaghe e del Sangue che il nostro Signore Gesù Cristo ha riversano per noi miserabili, mentre per la femminuccia in arrivo volevo che il Signore mi concedesse la grazie di Santa Faustina perchè possa guidarla alla contemplazione dell’insondabile Divina Misericordia di Gesù e San Francesco per aiutarla a servire il Signore con umiltà e semplicità di cuore. Mi dica Padre, sono pazzo o ingenuo a voler pensare certe cose, sono forse superbo o poco umile volere che i miei figli diventino santi tramite la venerazione dei Santi in questa maniera? E aggiungo che prego la Sacra Famiglia che ci possa proteggere ed aiutarci a santificarci nella mia famiglia.
Ho problemi a coinvolgere mia moglie nel pregare insieme o nel parlare di vita cristiana od altro perchè mi fa resistenza, mia moglie prega le orazioni di Santa Brigida, a tavola e prima di andare a dormire preghiamo sempre, ma ogni volta che propongo di fare insieme il rosario, o se nel parlare inizio a parlare di vita cristiana lei mi risponde come se fosse scocciata o che non ne vuole parlare, poi se tento di affrontare il discorso apertamente cerca di cambiare discorso od altro, premetto che anche quando siamo stati fidanzati sono sempre io che l’ho dovuta trascinare come ad esempio dopo i primi due anni di fidanzamento che avevamo rapporti sessuali prematrimoniali, siamo andati a Medjugorie e da lì diciamo che gli ho imposto la castità fino al matrimonio, inizialmente non l’ha presa bene ma poi ha condiviso insieme a me questa scelta, perciò vorrei preghiere da lei per la santificazione della nostra famiglia.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
cercherò di rispondere in maniera concisa alle tue varie domande.

1. Mi pare molto bella l’idea di accompagnare con la preghiera i servizi che presti ai malati.
Tu stesso riconosci che non si tratta propriamente di un Rosario. Ma di una preghiera che prende lo spunto dal Rosario.
In quel momento menzionando il nome della persona che servi è come se menzionassi Cristo e poi in preghiera continuassi i tuoi servizi a favore di Gesù.
Nel leggere quanto mi hai scritto il mio pensiero è andato ad un grande Santo domenicano, San Juan Macias, vissuto in Perù tra il 1500 e il 1600. Era un umile fratello converso, non un sacerdote. Serviva i numerosi poveri che andavano alla portineria del Convento (erano circa 200 ogni giorno) stando sempre in ginocchio.
Tu non potrai stare in ginocchio. Ma pregando è come se ti mettessi in ginocchio. In quel momento servi il Signore.
Penso che il Signore sarà molto generoso con te.

2. L’idea di mettere dei Santi protettori ai tuoi figli è molto bella.
Questo giova anzitutto a voi genitori perché così siete impegnati a far sentire la loro presenza tra le vostre pareti domestiche.
Questi Santi saranno amici dei vostri figli perché anzitutto sono vostri amici. Abitano con voi, vi insegnano a imitarli nell’esercizio delle virtù, presentano la loro potente intercessione davanti al Signore per voi e per i vostri figli.
Perché i vostri figli facilmente crescano nella dirittura morale di Padre Pio, nell’amore alla Passione di Nostro Signore come Santa Brigida, nella devozione alla divina Misericordia come Santa Faustina è necessario che imparino da voi.
Come vedete, questa bella ispirazione che avete avuto è per voi come una nuova e più vigorosa chiamata del Signore alla santità.

3. Mi accenni infine alla fatica che devi fare per coinvolgere tua moglie nella vita cristiana.
Certo sarebbe bello se nella vita di coppia si fosse costantemente uno stimolo e un motivo di ricchezza l’uno per l’altro.
Questa grazia non ti è stata ancora data.
Tuttavia ha già ricevuto diverse grazie e tua moglie le ha ricevute attraverso di te. A Medjugorie hai ricevuto la grazia della castità. Tua moglie poi l’ha ricevuta attraverso di te.
Così anche per alcuni momenti comuni di preghiera.
Ebbene, se non riesci a coinvolgere tua moglie nella preghiera del Santo Rosario, dillo tu e dillo sempre. A un certo momento della tua giornata o della tua serata, sappi ritirarti in preghiera e prega col Rosario anche per tua moglie e per la tua famiglia.
I tuoi figli ti vedranno, ne rimarranno affascinati.
Mi auguro che un giorno possano dire quello che Santa Teresina del Bambin Gesù ha scritto di suo padre: “Che potrò dire delle veglie d’inverno, soprattutto di quelle domenicali? Com’era dolce per me, dopo la partita a lama, stare seduta con Celina sulle ginocchia di Papà. Con la sua bella voce cantava delle arie che empivano l’anima di pensieri profondi, oppure, cullandoci dolcemente, diceva delle poesie improntate di verità eterne. Dopo, salivamo per fare la preghiera in comune, e la minuscola regina era sola accanto al suo re: non aveva che da guardarlo per sapere come pregano i santi…” (Storia di un’Anima, 63).
Mi auguro che questa scoperta, prima dei tuoi figli, la faccia tua moglie.

Intanto portala sempre nel cuore delle tue preghiere e domanda al Signore la grazia che sia una madre esemplare anche sotto il profilo cristiano.
E anche per questo ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo