Quesito

Carissimo Padre Angelo,
Vorrei farle una domanda circa un desiderio insistente che ho nel cuore da tanto tempo.
Mi capita spesso di pregare Gesù e Maria anche con piccoli dialoghi mentali durante le faccende quotidiane e, oltre alle preghiere ordinarie che non tralascio, diciamo che ho stabilito questa sorta di rapporto "confidenziale" con Loro.
Come credo capiti a tutti, nutro dentro di me anche il desiderio di vederLi e parlarGli, non per avere una conferma di fede (io credo a prescindere perché tante volte il Signore mi ha benedetto e ho sentito la Sua presenza sottoforma di estasi nel cuore che proveniva dall’esterno e che è durata diversi giorni) e spesso durante questi colloqui spontanei, nel trasporto della preghiera, mi verrebbe da chiedere: "Gesù, Maria, vorrei conoscervi meglio, fatevi vedere o sentire, sono pronto anche a sacrificarmi per voi se me lo concedete!" però sempre faccio un passo indietro e mi blocco pensando alle parole del Vangelo "beati coloro che pur non vedendo crederanno".
In pratica dentro di me ho la certezza che se invocassi con insistenza questa grazia Gesù e Maria potrebbero concedermela, ma non ho il coraggio di chiederla perché ho paura di tentare il Signore e quindi di peccare gravemente. Stesso discorso anche per i sogni: spesso ho sognato dei Santi e mi verrebbe da chiederGli che vengano a trovarmi in sogno, è un peccato anche questo?
La ringrazio di cuore per i chiarimenti che vorrà darmi e la ricordo con affetto nelle mie preghiere, come un direttore spirituale a distanza! (Visto che al momento qua in Friuli non riesco a trovarne uno!)
Che Dio la benedica
Giovanni


Risposta del sacerdote

Caro Giovanni,
1. il tuo desiderio è senz’altro bello.
Ma forse il Signore non si fa vedere per il medesimo motivo per cui solo con Abramo ha iniziato a rivelarsi in maniera esplicita e a parlare con l’umanità. Non poteva farlo anche prima?
Certo che lo poteva fare.
Ma, come dice San Giovanni Crisostomo, Dio prima di rivelarsi ha voluto che gli uomini imparassero a conoscerlo attraverso le opere da lui fatte.
Infatti il cielo e la terra sono pieni della sua gloria.
Lo diciamo sempre nella Messa e lo si legge nella Sacra Scrittura: “I cieli narrano la gloria di Dio e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento” (Sal 19,1); “Tutta la terra è piena della sua gloria” (Is 6,3).

2. Ma c’è anche un altro insegnamento che il Signore ci vuole trasmettere: per vedere Dio è necessario essere puri di cuore.
L’ha detto Gesù stesso: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8).
L’esistenza del purgatorio sta a ricordarci che non si può vedere Dio finché non si è totalmente purificati.
Ora finché siamo di qua chi è perfettamente puro?
È dunque necessario che gli occhi della nostra mente siano in grado di vedere. Ma quando c’è il peccato, siamo come annebbiati e talvolta addirittura accecati.

3. Il Signore si è fatto vedere assumendo carne e ossa e dando segni inequivocabili della sua divinità.
Tuttavia alcuni uomini, annebbiati e accecati dai loro peccati, hanno detto che operava con la forza che gli veniva dal peggiore dei demoni, Beelzebul: “Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebul, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni»” (Lc 11,14-15).
Le sue apparizioni potrebbero essere ugualmente fraintese.

4. Infatti per farsi vedere Dio dovrebbe assumere un’immagine creata, perché essendo purissimo spirito non può essere visto dai nostri occhi materiali i quali, finché siamo di qua, vedono solo le realtà materiali.
Ora un’immagine materiale possono formarla anche i demoni, i quali per ingannare sono molto abili tanche che sanno manifestarsi come angeli di luce (2 Cor 11,14).
Per cui bisognerebbe sempre discernere se le visioni vengono da Dio o dall’altra parte.

5. Scrivi: “Gesù, Maria, vorrei conoscervi meglio, fatevi vedere o sentire, sono pronto anche a sacrificarmi per voi se me lo concedete!”.
A parte il fatto che il Signore se non si fa vedere si fa tuttavia sentire in mille maniere, sarebbe più bello e anche più giusto capovolgere la tua preghiera. Anziché domandare che il Signore e la Madonna si facciano vedere perché solo cosi potremmo sacrificarci per loro, comincia adesso a sacrificarti, a renderti puro, a vivere solo per il Signore e per il trionfo del Cuore immacolato di Maria al fine di poterli vedere.

6. Certo non è sbagliato aspirare a vedere i Santi o anche solo a sognarli.
Tuttavia se questo comunemente non succede significa che rientra in un disegno ben preciso del Signore.
Questo disegno lo comprendiamo anche da questo: coloro che non sono purificati dal peccato – appena hanno qualche fenomeno fuori del comune – subito si ringalluzziscono, pensando di essere santi o anime privilegiate.
Mentre coloro che sono santi e hanno manifestazioni soprannaturali prima dubitano che possano venire dal maligno. E in un secondo momento crescono ulteriormente nell’umiltà e non dicono niente a nessuno.

7. Pertanto conviene andare avanti nella fede e convincersi che sia migliore cosa per noi quello che ha detto il Signore e che tu stesso hai riportato: “Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!»” (Gv 20,29).

Augurandoti di poter un giorno vedere Dio faccia a faccia insieme con tutti i suoi Santi ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo