Quesito

Spettabile Padre Angelo
le scrivo per chiedere il suo aiuto e consiglio.
Sono sposato con una donna meravigliosa che amo alla follia da 20 anni. L’anno prima che ci sposassimo mia moglie è stata operata d’urgenza perchè ha avuto la crescita esponenziale di una ciste ovarica improvvisamente impazzita e che, in solo 20 giorni,  ha creato una sacca del peso di svariati chili. Operata d’urgenza ha subito l’asportazione della ciste e dell’ovaio. Purtroppo, all’esame citologico dei campioni prelevati, in un primo momento si è sospettata la presenza di un tumore maligno, sospetto che solo dopo ripetuti esami e controlli è stata sfatata. Questa brutta avventura ci ha molto provati, soprattutto per la velocità con cui si sono svolti gli eventi. Passata  questa tempesta, i ginecologi ci hanno detto che anche l’altro ovaio presentava  le stesse problematiche del primo. Il loro consiglio è stato quello di provare ad avere immediatamente dei figli prima che potesse succedere l’irreparabile. Grazie a Dio, subito dopo sposati, siamo riusciti ad avere due splendidi figli. Ma il problema all’ovaio continua a essere una bomba ad orologeria. Inoltre, la tendenza a creare cisti del corpo di mia moglie ha creato anche problemi al seno, anche questo con presenze di cisti e di possibili tumori sfatati anche questi dopo innumerevoli visite e controlli. Mia moglie ha anche delle perdite durante il ciclo fortemente doloroso e abbondanti. Per evitare possibili interventi chirurgici il ginecologo  ha suggerito l’impianto di Mirena, un sistema intrauterino che praticamente "mette in letargo l’intero sistema". Abbiamo deciso di seguire il suo consiglio.
la nostra domanda è questa. Poiché Mirena è anche un sistema contraccettivo (nel senso che essendo il sistema riproduttivo in "letargo" non vi possono essere gravidanze) in questo caso stiamo commettendo peccato. Mi preme sottolineare che il motivo per cui Mirena è ancora impiantato è per non dover passare gli stessi tragici momenti (o anche peggiori) che già abbiamo già vissuto. 
La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarci, ricordandola nelle mie preghiere.


Risposta del sacerdote

 Carissimo,
1. Mirena non è un contraccettivo qualunque, ma è anche abortivo, perché tra i vari effetti ha anche quello di impedire all’ovulo fecondato di annidarsi nell’utero.
Come qualunque spirale, è il peggiore dei contraccettivi, perché espone a compiere aborti senza saperlo.

2. Nel cosiddetto bugiardino, là dove si spiega come funziona questo “contraccettivo” si legge: “riduzione della crescita della mucosa uterina: infine la mucosa uterina rappresenta una crescita mensile meno accentuata e il suo spessore diminuisce. In questo modo la cellula uovo non può più annidarsi”.
L’espressione “cellula uovo” è molto larga e sta a significare sia l’uovo non fecondato sia l’uovo fecondato.

3. Il sacerdote in questo caso non può dare l’assoluzione se non si provvede alla rimozione di questo tipo di iud o spirale.
Qui il peccato non è solo nel sesto comandamento, ma tocca anche il quinto: non uccidere.

3. Allora se per la contraccezione Paolo VI ha scritto nell’enciclica Humanae vitae “E se il peccato facesse ancora presa su di loro, i coniugi non si scoraggino, ma ricorrano con umile perseveranza alla misericordia di Dio, che viene elargita nel sacramento della Penitenza” (HV 25), qui invece, trattandosi chiaramente di uno strumento che ha anche l’effetto di impedire l’annidamento dell’ovulo eventualmente fecondato svolgendo un’azione abortiva, non si può dire: ricorrano con umile perseveranza alla misericordia di Dio perché i coniugi di fatto volutamente si espongono a compiere aborti.
In questo caso la misericordia va usata anzitutto nei confronti del bambino che una volta concepito viene espulso.

4. Giovanni XXIII nell’enciclica Mater et Magistra ha affermato: “La vita umana è sacra; fin dal suo affiorare impegna direttamente l’azione creatrice di Dio. Violando le sue leggi si offende la sua divina Maestà, si degrada se stessi e l’umanità e si svigorisce altresì la stessa comunità di cui si è membri” (Mater et Magistra 181).
E il Concilio Vaticano II: “Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini l’altissima missione di proteggere la vita: missione che deve essere adempiuta in modo umano. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura, e l’aborto come l’infanticidio sono abominevoli delitti” (Gaudium et spes 51).

5. Colgo anche l’occasione per ricordare che di fatto i farmacisti devono fare obiezioni di coscienza nei confronti di coloro che ordinano tale prodotto.
Mirena va trattato come la “Norlevo”, la pillola del giorno dopo.
Con l’aggravante che mentre la Noerlevo la si prende una tantum, qui invece la si assume con un effetto che viene garantito per cinque anni.

6. Mi dispiace di averti dovuto comunicare quanto ti ho scritto. Ma era mio dovere.
Tu hai pensato solo alla contraccezione, che di per sé è già un peccato per il quale la Chiesa chiede di continuare a chiamarlo col proprio nome e di accostarsi con umile perseveranza al sacramento della Confessione.
Non hai pensato invece agli effetti abortivi, che sono ben più gravi.

7. Mi dici che tua moglie durante il ciclo ha perdite molto sanguinanti e dolorose.
In questo caso è lecita una terapia, anche se questa avesse un effetto anovulatorio.
Quest’ultimo effetto di per sé non sarebbe voluto, ma tollerato. E non vi sarebbe nulla da dire sui rapporti sessuali perché la loro infecondità non dipenderebbe da cattiva volontà, ma da un effetto secondario del farmaco.
Questo criterio, che in teologia morale viene chiamato del “volontario indiretto”, non è invece applicabile per Mirena, perché Mirena non è ordinato a curare e soprattutto perché il suo effetto abortivo è troppo pesante.

8. Ci sarebbe anche un altro discorso da fare, quello sui costi: Mirena chiede un costo non indifferente.
La via chiesta dal Signore invece non costa niente.
Non dobbiamo dimenticare che siamo in questo mondo per tendere alla santità, per far nostra con i fatti la vita santa di Dio.
La castità richiede un sacrificio, sì. Ma lo chiede alla concupiscenza.
Mentre la castità non chiede sacrifici all’amore autentico.
Questo sacrificio è sempre ben ripagato da Dio se viene vissuto con amore per il coniuge, che non viene “cosificato” o “manipolato” come avviene con Mirena.

Ti ringrazio per la fiducia, ti ricordo al Signore insieme con tutta la tua famiglia e vi benedico uno per uno.
Padre Angelo