Quesito
Buonasera padre,
come sta? Spero bene, la ringrazio come sempre per il suo eccezionale e consolante servizio per noi.
Le scrivo perché purtroppo in queste settimane ricado nel peccato impuro solitario e nella pornografia.
Mi confesso subito appena ricado ma sono davvero debole e non riesco ad uscirne.
Le ho già chiesto diversi consigli su cosa fare ma il problema qui sono io padre.
Ad ogni confessione cerco di elaborare un pentimento (domandandolo a Maria) e formulare un proponimento, a volte resisto per 1 mese…altre invece neanche 1 settimana.
È un continuo peccare, pentirsi, confessarsi e poi peccare di nuovo.
Come mai padre non riesco ad uscirne? Perché la mia volontà non è forte e determinata?
Sto davvero male padre…preghi per me la Madonna perché sono disperato, tanto debole da essere incapace ad innalzarmi, ho paura della mia sorte eterna e dell’ira di Dio.
Ho letto su internet che probabilmente si tratta di ostinazione nel peccato e quindi un peccato contro lo spirito santo… è così?
Dopo essere ricaduto, anche a breve distanza dalla precedente confessione, cosa mi consiglia di fare?
Non so se confessarmi o non fare nulla, perché come posso essere perdonato e convincermi io stesso del perdono quando appena lo ricevo subito dopo pecco di nuovo?
Grazie mille per la sua pazienza e disponibilità per me, pregherò per lei con il rosario.
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. San Tommaso dice che i peccati contro lo Spirito Santo sono compiuti per malizia (Somma teologica, II-II, 14, 1, sed contra).
Il tuo peccato non è compiuto per malizia, ma per fragilità o debolezza.
2. San Tommaso dice inoltre che che si pecca contro lo Spirito Santo quando si vuole il male per se stesso.
Poi precisa che non si tratta della malizia che è insita nella inclinazione al male che alberga in tutti i mortali, ma nel “disprezzo col quale si abbandona e si esclude quanto poteva impedire la decisione di peccare: (…).
Perciò peccare per malizia in questo modo è peccare contro lo Spirito Santo” (Ib.).
3. E ancora: “Il peccato di malizia, in quanto deriva da un’inclinazione viziosa, non è un peccato speciale, ma una condizione comune a tutti i peccati.
Ma in quanto deriva da un particolare disprezzo di ciò che opera in noi lo Spirito Santo, si presenta come un peccato speciale. Ed è così che il peccato contro lo Spirito Santo è un genere speciale di peccato. – Lo stesso vale secondo la prima interpretazione. – Invece stando alla seconda, esso non sarebbe un genere speciale di peccato” (Ib., ad 3).
4. Parlando poi dell’ostinazione del peccato San Tommaso dice che è un peccato speciale perché “ci si determina nel proposito di aderire al peccato” (Ib., II-II, 14, 2 ).
5. Come vedi, non è assolutamente il tuo caso, tanto più che tu cerchi di “elaborare un pentimento, domandandolo a Maria e formuli il proposito di non cadere”.
6. Che cosa devi fare per non cadere continuamente in questa debolezza.
Il mio suggerimento è quello della confessione fatta in maniera regolare e frequente, indipendentemente dalla presenza del peccato grave.
Come afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica, la confessione è il sacramento della guarigione cristiana.
7. Gesù chiese al malato che stava presso la piscina probatica: “Vuoi guarire?” (Gv 5,6).
Ebbene se vuoi guarire il primo e prezioso accorgimento è proprio questo: la confessione frequente. Se trovi un sacerdote disponibile, va bene anche tutte le settimane.
La grazia del sacramento ti comunicherà la forza di prevenire il peccato.
Augurandoti un felice proseguimento di questo periodo pasquale, mentre ti ringrazio del Rosario che mi hai permesso, ti benedico e ti assicuro il mio ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
