Quesito

Carissimo Padre Angelo
l’altro ieri leggendo il Vangelo di Matteo (aperto a caso) lo sguardo mi cade su questa frase: “Misericordia io voglio, non sacrifici”. E questa frase mi rimbomba nella mente come una grancassa.
E’ giusto che sia così! Il Sacrificio perfetto è Gesù nella santissima Eucarestia. Ma allora perché i Santi si flagellavano, si castigavano con digiuni e penitenze. Se Lei ascolta Radio Maria c’è padre Livio che insiste per digiunare a pane ed acqua due volte alla settimana.
Che senso hanno? Se Gesù non vuole sacrifici che senso hanno? Non è abbastanza dura la vita per creare ulteriori sacrifici?
Gesù in un altro passo sempre di Matteo (mi sembra) dice (cito il senso a memoria) “Voi seguite precetti di uomini e non di Dio”.
Ora dico: nella Chiesa ci sono “precetti di uomini”?
Non lo so Padre sono molto confuso.
Grazie per la pazienza che ha avuto a leggere queste stupidaggini che ho detto.
Cari saluti
Mauro


Risposta del sacerdote

Caro Mauro,
1. il sacrificio di Cristo è sufficiente e più che sufficiente per l’espiazione dei peccati.
I Santi si flagellavano perché sentivano forte il desiderio di completare nella loro carne ciò che manca ai patimenti di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa (Col 1,24).
Al sacrificio di Cristo, in se stesso, non manca niente, perché è un sacrificio perfetto.
Manca la nostra partecipazione soggettiva.
Ed è una verità molto bella che nell’espiazione dei nostri peccati non siamo lasciati soli, perché possiamo beneficare dell’espiazione che alcuni fanno per noi.
Come si può pregare per gli altri, così si può anche espiare per gli altri.

2. Sì, precetti di uomini ve ne sono anche nella Chiesa.
Ma in se stessi i precetti degli uomini sono necessari per la vita della Chiesa e della società.
Gesù ha biasimato i farisei non perché osservavano i precetti degli uomini, ma perché trasgredivano la legge di Dio col pretesto di osservare i loro precetti.
Ora i precetti degli uomini sono a servizio dei valori più alti, e cioè della carità. Qualora fossero un impedimento per vivere la carità (che comporta l’obbedienza a Dio), vanno tralasciati. In questo senso san Pietro disse che “bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5,29).

Ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo