Quesito

Caro Padre,
mi chiedevo: i sacramenti nulli devono essere di nuovo celebrati?
Ad esempio: uno riceve il battesimo ma dentro di sé non vuole. In questo caso la grazia non viene comunicata.
Se successivamente si pente deve farsi di nuovo battezzare?
Oppure per due sposi: durante le nozze lui internamente dice io non voglio avere bimbi. Il matrimonio in questo caso è nullo. Se poi si pente e cambia idea, per essere valido il matrimonio deve essere celebrato di nuovo?
Come sempre grazie e un ricordo nella preghiera.
Luca


Risposta del sacerdote

Caro Luca,
l’intenzione per ricevere un sacramento è ad validitatem.
Se dunque uno celebra il sacramento, ma in cuor suo dice: non lo voglio celebrare, finge di celebrare un sacramento, ma in realtà non lo celebra.
A rigore dunque dovrebbe celebrarlo di nuovo.
Tuttavia bisogna vedere se la Chiesa a cuor leggero gli concede di ripetere la celebrazione. Dovrà dare garanzie di serietà, come ad esempio la firma di voler fare ciò che intende fare la Chiesa con tanto di testimoni e di pene qualora intenda di nuovo prendersi gioco di Dio e della Chiesa.
Tu mi hai portato anche il caso di uno sposo che finge e poi si pente, ma è deciso a stare con colui col quale ha finto di sposarsi. In questo caso la Chiesa non fa ripetere la celebrazione, ma attua una sanatio in radice. In altre parole: con un decreto del vescovo dichiara valido un matrimonio che era stato celebrato invalidamente.

Grazie della preghiera che ricambio.
Ti benedico.
Padre Angelo