Vorrei soffermarmi sull’affermazione secondo cui i veri miracoli sono un’attestazione della credibilità della Chiesa Cattolica

////Vorrei soffermarmi sull’affermazione secondo cui i veri miracoli sono un’attestazione della credibilità della Chiesa Cattolica

Vorrei soffermarmi sull’affermazione secondo cui i veri miracoli sono un’attestazione della credibilità della Chiesa Cattolica

Quesito

Caro Padre Angelo,
Sono cattolico e la segue da tempo in quanto il suo servizio è molto utile.
Vorrei riferirmi ad un articolo in cui conclude dicendo che “i veri miracoli sono prerogativa della Chiesa Cattolica. Non ce ne sono nel mondo anglicano, così come non ce ne sono nel mondo protestante" (…).
Seguo molto il mondo protestante e le posso confermare che miracoli di ogni tipo avvengono nel nome di Gesù anche tra i nostri fratelli separati in Cristo. Magari non per confermare la loro dottrina ma per attestare la divinità di Gesù ed il suo potere sopra ogni cosa.
Tali miracoli, operati prevalentemente in ambito pentecostale, riguardano guarigioni istantanee, paralizzati che camminano, ciechi che vedono, scomparsa di tumori, scomparsa di protesi metalliche, scomparsa di pace makers, risurrezione di morti, ecc. E mi riferisco a guarigioni definitive e non temporanee, derivanti dall’inganno o dall’effetto placebo.
È ovvio che tale genere di intervento quando genuino ed incontestabile non può rientrare nel piano dell’azione preternaturale che si limiterebbe a prodigi ben più artificiosi e blandi, sia nella durata che nella tipologia dell’intervento.
(…).
Una cosa è essere scettici e cauti su certe realtà di frangia e fenomeni bizzarri ed un’altra non ammettere miracoli da parte di chi, pur non essendo in piena comunione con la chiesa cattolica, crede tuttavia fermamente in Gesù Cristo, nel suo potere e nelle promesse da lui fatte. Le posso assicurare che per quanto riguarda la "fede che sposta le montagne" potremmo imparare molto anche da certi fratelli protestanti.
Detto questo la saluto e le chiedo una preghiera.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. nell’attesa di risponderti nel nostro sito è stata pubblicata una risposta che in parte a che fare con il quesito che mi proponi.
Per non ripetere tutto, te ne do gli estremi: ? – Se Giuda abbia compiuto miracoli e se il demonio li possa fare
www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4916

2. Adesso vengo a te.
Per prima cosa è necessario dire che cosa s’intenda per miracolo.
Ebbene, per miracolo s’intende “ciò che è compiuto da Dio fuori dell’ordine di tutta la natura creata” (San Tommaso, Somma teologica, I, 110, 4).
“Non basta che il fatto si compia fuori dell’ordine d’una natura particolare: perché altrimenti scagliare una pietra in alto sarebbe un miracolo perché è contrario alla natura della pietra. Ma si dice che una cosa è un miracolo, se è al di là dell’ordine di tutta la natura creata.
E una tale cosa può compierla soltanto Dio; perché tutto quello che opera un angelo, o qualunque altra creatura, con la propria virtù, rientra nell’ordine della natura creata; e quindi non è miracolo.
Resta dunque che Dio solo può operare miracoli” (Ib.).

3. San Tommaso aggiunge: “Miracoli veri e propri sono i fatti che trascendono l’ordine di tutta la natura creata. Ma poiché noi non conosciamo tutte le forze della natura, ne segue che un fatto compiutosi fuori dell’ordine della natura da noi conosciuta, per mezzo di una virtù creata, ma occulta, si dica miracolo, non in senso assoluto, ma relativamente a noi.
Perciò, quando i demoni compiono delle opere con le loro forze naturali, queste opere non sono miracoli in senso assoluto, ma soltanto relativamente a noi. Tali, dunque, sono i miracoli che i maghi compiono per mezzo dei demoni” (Ib., I, 110, 4, ad 2).

4. Ebbene, proprio tenendo presente i due criteri di San Tommaso “E ciò per due motivi: primo, per confermare la verità predicata; secondo, per mostrare la santità di una persona, che Dio vuole proporre quale esempio di virtù”, San Francesco di Sales, dottore della Chiesa, polemizzando con i protestanti, afferma che “non c’è quasi nessun articolo nella nostra Religione che non sia stato comprovato da Dio con miracoli”.
E aggiunge: “I miracoli, che avvengono nella Chiesa, dimostrano dove si trova la vera Chiesa, e costituiscono una sufficiente dimostrazione alla sua credibilità;
infatti, Dio non darebbe mai una prova in favore di una chiesa che non possedesse la vera fede e fosse in errore, idolatra, ingannatrice: ma questa suprema Bontà non si ferma qui; ha confermato quasi tutti i punti della fede cattolica con strepitosi miracoli, e, per una speciale provvidenza di Dio, scopriamo che su quasi tutti gli articoli della fede, nei quali c’è divergenza tra noi e i vostri ministri, Nostro Signore ha dato una prova irrefutabile della verità che noi predichiamo, con miracoli indiscutibili” (Controversie, II, 7, 1).

5. Inoltre un conto è essere iniqui o peccatori (e allora i miracoli li possono ottenere anche i peccatori perché questo non pregiudica la testimonianza della verità) e un altro conto invece è ottenere un miracolo a favore di una chiesa “che non possedesse la vera fede e fosse in errore”.

6. Anche l’anticristo farà miracoli, ma al dire di san Tommaso non saranno veri miracoli.
I veri miracoli superano del tutto l’ordine della natura creata.
Pertanto non è vero miracolo ciò che potrebbe essere compiuto da una natura creata superiore alla nostra come quella degli angeli e dei demoni.

7. Gli angeli e demoni hanno qualche potere sulla natura inferiore alla loro.
Ma questo intervento non è un evento soprannaturale (quoad modum), ma solo preternaturale.

8. I fenomeni che tu esamini io non li metto in dubbio.
E sono convinto che il Signore assiste anche i protestanti e gli appartenenti ad altre religioni con tante grazie.
Se concede loro la grazia santificante attraverso le vie che Lui solo conosce perché non potrebbe concedere loro anche altre grazie o doni?

9. Ma bisogna verificare se si tratta di miracoli che sono eventi soprannaturali (quoad modum) o semplicemente di eventi preternaturali.
Ad esempio: l’apparizione di un angelo secondo il nostro modo di dire è senza dubbio miracolosa, ma non è ancora un vero miracolo, perché gli angeli sono in grado da se stessi di formarsi una rappresentazione umana.
E la stessa cosa la possono fare anche i demoni.
L’intervento dell’angelo (o del demonio) è nell’ordine preternaturale, ma non ancora in quello soprannaturale.

10. Infine per l’esame dei veri miracoli conviene stare di più al giudizio della Chiesa, la quale è molta cauta nell’ammetterli, come si evince ad esempi dai fenomeni di Lourdes.
Le grazie, i prodigi e i portenti a Lourdes sono incalcolabili.
Ma i fenomeni riconosciuti come veri miracoli non superano al momento la settantina.

11. Le commissioni della Congregazione per le cause dei Santi che hanno il compito di verificare il vero miracolo sono composte da teologi che hanno dimestichezza con queste realtà e da persone esperte nei vari ordini del sapere scientifico.
Quando concludono in maniera affermativa dicono che il fatto è inspiegabile e presentano il tutto al giudizio del Papa, la cui approvazione non vincola ancora la coscienza dei fedeli.
Ma non di rado queste commissioni ritengono che il fatto presentato all’esame non sia un vero miracolo.

12. Dicendo vero miracolo non s’intende che sia falso miracolo.
Può essere una grazia, un evento prodigioso, ma che secondo il loro giudizio non supera tutto l’ordine della natura creata.
Se di determinati eventi tu asserisci che superano del tutto l’ordine creato, sei libero di affermarlo. Nessuno te lo proibisce.
Ma la Chiesa procede con criteri più certi.

Ti assicuro volentieri la preghiera che domandi e ti auguro ogni bene.
Padre Angelo