Carissimo Padre Angelo,
eccomi di nuovo a scriverle per dirimere alcuni dubbi ed interrogativi che riguardano la mia vita spirituale e di Fede.
Le scrivo per capire bene cos’è il peccato, in quanto cercando la Verità e di vivere secondo Essa, ci sono alcune cose non chiare dentro di me, che vorrei mi siano confermate o corrette. Ci è stato insegnato che il peccato mortale porta all’inferno. Ma qual è il peccato mortale?… (premesso che la spiegazione dottrinale è che per peccato mortale ci vuole la volontà, la materia grave e il deliberato consenso)
Leggendo ad esempio la Bibbia, nel Nuovo Testamento San Paolo dice (1 Corinzi, 5 e seguenti)…. “…. Si sente parlare dappertutto di immoralità tra voi…. al punto che uno convive con la moglie di suo padre…… questo individuo sia dato in balia di satana per la rovina della sua carne affinchè il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore…”
E ancora nel Vangelo, parlando della Legge, Gesù dice “….Chiunque trasgredirà uno solo di questi precetti anche minimo, sarà considerato minimo nel Regno dei Cieli… Chi invece…..”
Ora quello che vorrei sapere, come può una persona che vive con la moglie di suo padre ottenere la salvezza… secondo quello che ci è stato insegnato? Oppure essere minimo nel Regno dei Cieli, se si trasgredisce un comandamento? Mentre ci è stato sempre detto che se non si rispetta anche un solo comandamento una persona si può perdere eternamente?….
E ancora per fare un esempio esplicito di peccato grave si dice che il peccato di sodomia, grida vendetta al cospetto di Dio e questo penso che faccia riferimento a Sodoma e Gomorra in quanto Dio dice… il grido di vendetta del loro peccato è giunto sino ai Miei Orecchi (non ricordo bene le parole precise). Sì, ma li è palese che si parlava di persone che usavano violenza contro altre persone, uomini con uomini che commettevano violenze e stupri (vedi il passo di Lot)… e non di rapporti consenzienti, premesso che anch’essi siano peccato.
Quindi la mia domanda è…. Ci potrebbero essere degli errori di interpretazione da parte della Chiesa?….. Chiaramente oggi Gesù non è visibile in carne e ossa e quindi la Chiesa essendo una realtà Santa per i meriti di Cristo, ma anche imperfetta ed in evoluzione e in cammino di perfezione, possa col tempo capire che alcune cose sono state interpretate erroneamente o quantomeno non correttamente? ….
Anche perchè io penso che se uno commette un peccato anche grave lo commette per debolezza e non certo per volontà di offendere il Signore, e quindi se c’è debolezza come fa ad esserci un peccato grave?….
Nella speranza di essere stato il più chiaro possibile e di non aver mischiato troppe cose, la ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente chiedendole una preghiera particolare per me e la mia famiglia.
Massimo


Caro Massimo,
sì, hai mischiato diverse cose. Le passo in rassegna tutte.

1. Colui che conviveva con la matrigna (la moglie di suo padre) è stato consegnato a Satana perché avesse la possibilità di convertirsi e di salvarsi.
Pertanto non si salvava perché era convivente con la moglie di suo padre, ma perché di questo se ne pentiva e ne faceva penitenza.

2. Ugualmente essere considerati minimi nel Regno dei cieli è un’espressione che sta ad indicare esclusi.

3. È vero che gli uomini di Sodoma volevano fare violenza ai due sopravvenuti.
Tuttavia la Sacra Scrittura è esplicita nel condannare i peccati i sodomia indipendentemente dalla violenza perché nel Levitico si legge: “Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio” (Lv 20,13).
Con la pena prevista ne viene indicata anche la particolare gravità.

4. La Chiesa è la Sposa Santa di Cristo come professiamo nel Credo: “Credo la Chiesa una, Santa, cattolica….”.
Alcuni questa santità l’hanno raggiunta nella perfezione. Sono i Santi del Paradiso.
Altri, quelli che sono ancora pellegrini sulla terra, sono in via di perfezione.

5. La Chiesa certamente progredisce nel tempo nella conoscenza della verità che Cristo le ha comunicato.
Lo Spirito Santo l’aiuta a giungere progressivamente alla verità tutta intera.
Tuttavia ciò non significa che quanto la Chiesa finora ha insegnato in materia di fede e di morale possa essere revisionato.
Perché ciò che mediante la garanzia dello Spirito di verità è stato proclamato vero, resta per sempre vero (quod semel verum, sempre verum).
Perfettibile non equivale a insufficiente o sbagliato, ma va inteso nel medesimo modo in cui un albero che sta producendo molti buoni frutti è perfettibile perché ne può produrre altri.

6. Per commettere un peccato grave non è necessario avere la volontà esplicita di offendere Dio.
Il più delle volte lo si commette senza pensare a Dio, come ad esempio l’adulterio, l’omicidio, il furto…
Rimane tuttavia un’azione moralmente riprovevole e grave.
San Paolo ricorda che “tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male” (2 Cor 5,10).
Come vedi, non dice: “tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa per le  intenzioni”, ma delle opere compiute, sebbene sia vero che veniamo giudicati anche per le intenzioni.

7. Giovanni Paolo II ha detto che tanto “si dovrà evitare di ridurre il peccato mortale ad un atto di opzione fondamentale, come oggi si suol dire, contro Dio, concepito sia come esplicito e formale disprezzo di Dio e del prossimo sia come implicito e non riflesso rifiuto dell’amore.
Si ha, infatti, peccato mortale anche quando l’uomo, sapendo e volendo, per qualsiasi ragione sceglie qualcosa di gravemente disordinato.
In effetti, in una tale scelta è già contenuto un disprezzo del precetto divino, un rifiuto dell’amore di Dio verso l’umanità e tutta la creazione: l’uomo allontana se stesso da Dio e perde la carità” (Veritatis Splendor 70).
Va ricordato che il più delle volte, soprattutto in certi comandamenti, i peccati non vengono commessi per cattiveria, come ad esempio l’adulterio, ma per debolezza e per fragilità.
Anche gli incidenti stradali non vengono commessi per malizia o per cattiveria. Ma talvolta sono mortali e colpevoli.

Ti ringrazio delle varie domande che mi hanno offerto la possibilità di chiarire molte cose.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo