Quesito
Gentile Padre Angelo,
volevo solo sapere se quanto si racconta sulla Donazione di Costantino sia vero.
Cordiali saluti,
G.
Risposta del sacerdote
Carissima,
1. per i nostri visitatori, qualora ne fossero ignari, per donazione di Costantino, si intende l’atto con cui questo grande imperatore avrebbe donato a Papa Silvestro e ai suoi successori potere, dignità e insegne imperiali. Gli avrebbe donato inoltre il palazzo lateranense, il dominio su Roma e su tutte “le province, i territori e le città d’Italia e delle regioni d’Occidente”.
Per questo motivo avrebbe trasferito la sua residenza a Bisanzio.
2. Avrebbe donato questo potere alla chiesa come atto di riconoscenza per essere stato liberato dalla lebbra nel momento in cui ricevette il battesimo da parte di Papa Silvestro.
Questa guarigione, sebbene rappresentata in antichi affreschi, è leggendaria perché Costantino fu battezzato solo in punto di morte.
3. Il documento di tale donazione compare soltanto verso la metà del secolo IX. Fu redatto in lingua latina, greca e slava.
Per tutto il medioevo fu ritenuto genuino. Nella parte riguardante la donazione ne fece uso Papa Leone IX nella lettera a Michele Cerulario, il patriarca di Costantinopoli che iniziò lo scisma da Roma, nel 1054.
4. Va detto però che dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente, Bisanzio conservò un certo potere in alcune province dell’Occidente. E che nel frattempo si formarono diversi regni del tutto indipendenti dalla giurisdizione della Chiesa. Si pensi alle dinastie dei merovingi e dei carolingi.
Questo per dire che nessuno pensava alla cosiddetta “Donazione” proprio perché non fu mai eseguita.
Nel secolo X Ottone III respinse un esemplare che si voleva far passare per originale e che era stato fabbricato dal diacono Giovanni dalle dita mozze.
5. Soltanto nel secolo XV per opera degli umanisti Niccolò Cusano, Lorenzo Valla e Rinaldo Pecock si cominciò a dubitare dell’autenticità del documento e infine a negarla.
Lorenzo Valla ebbe la sua importanza, ma non fu il primo critico e negatore di tale documento.
Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
