Quesito

Caro Padre Angelo,
volevo farle una domanda su come conoscere di più la Madonna e crescere nel rapporto con lei. Glielo chiedo perché molto di lei è legato alla mia esigenza di amare Dio e i fratelli… sia nel fatto che voglio amarla anch’essa fortemente allo stesso modo, sia sapendo bene che il suo aiuto mi è indispensabile! Tanti santi dicono che la via più breve alla santità è Maria!
Ho sempre avuto un legame particolare con la Mamma celeste. In tante situazioni problematiche in cui ho chiesto il suo aiuto, lei è intervenuta risolvendole (la Madonna aiuta coi fatti, non a parole). Non so perché, ma spesso mi commuovo con molti canti mariani, ed il Magnificat mi ha sempre molto colpito dentro!
Un’altra volta mi ha aiutato in un modo un po’ particolare. Quando stavo insieme con la mia ragazza, non sempre andava tutto liscio sul fronte purezza. Però mi rimarrà sempre in mente quella volta che dopo una caduta del genere, nell’entrare in Chiesa, sentii come se questo rapporto costruito con Maria si fosse interrotto, e per me fu uno choc.
All’epoca andavo sì a confessarmi, ma questo evento in ogni caso mi fece capire certe cose con più chiarezza. Il sacramento mi costava un sacco perché mi vergognavo, ma tutto sommato vedevo quella vergogna come un piccolo gesto di amore che potevo fare a Gesù… la confessione poi, su questa cosa è potente.
È facile che nei rapporti di coppia si infili sottilmente l’egoismo, soprattutto quando si hanno momenti di intimità in cui è coinvolta la sfera fisica. Il rischio è usarsi a vicenda, e far passare per espressione di amore qualcosa che invece è una ricerca del piacere personale. Soltanto che non è facile riconoscerlo, perché in fondo è difficile ammetterlo a se stessi.
Però mi ricordo chiaramente che dopo una confessione questo egoismo venisse come strappato da me, rendendo il mio amore, per quella che era la mia ragazza, molto più bello e puro. Più libero! E a distanza di anni, riconosco che sono stati i gesti di amore disinteressato tra di noi quelli che mi ricordo di più, che sono rimasti. Quelli che magari costano, ma che dimostrano sul serio l’amore…
Comunque, può essere che Maria, per amore, non mi abbia più fatto percepire la sua presenza, per farmi capire che avevo sbagliato?
Torno però alla mia domanda centrale. Ora vorrei crescere di più in questo rapporto con la Madonna, e corrispondere sempre di più a mia volta. Il problema è che si parla poco di Maria nei Vangeli, è una figura quasi nascosta.
Sicché ho provato a leggere diversi libri, di René Laurentin ("Breve trattato sulla Vergine Maria"), come anche il trattato della vera devozione alla Santa Vergine del Montfort (molto bello!). I consigli trovati sul trattato di Montfort si avvicinano molto a quanto cerco, ma volevo chiederle un consiglio anche a lei… quindi, come crescere in questo rapporto, e amare di più Maria?
Grazie mille!! buonissima giornata, e la ricordo nelle preghiere!


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. dalla croce Cristo ci ha affidato la Madonna dicendo: “figlio, ecco tua Madre”.
E alla Madonna ha detto “Donna, ecco tuo figlio”.
Dal momento in cui veniamo battezzati, con l’infusione della grazia e della carità, viene infusa nel nostro cuore anche un’attrazione e una devozione alla Madonna

2. Dalle scarne parole di Cristo emerge pertanto qualcosa di grandioso.
Siamo chiamati ad affidarci in tutto e per tutto alla Madonna.
Basterebbe cominciare a farlo, a raccomandarsi alla sua intercessione e al suo aiuto.
Toccandolo con mano, ci si troverà ad amare la Madonna maniera sempre più grande.

3. Ma c’è una tecnica, se così si può dire, che aiuta molto la nostra devozione alla Madonna: fare qualcosa per Lei, sopportare pazientemente senza lamentarsi qualcosa per Lei, offrire determinate fatiche a Lei.
Si scopre allora che questa tecnica aiuta molto nella santificazione e nello stesso tempo si sperimenta quanto la Madonna sia generosa nel contraccambiare.
Non che la Madonna abbia bisogno dei nostri atti per contraccambiare.
Ma i nostri atti di amore aprono la porta che permette a noi di sperimentare la tenerezza di Maria nei nostri confronti.

4. Potrei dire che è necessario per ingrandire la devozione alla Madonna usare le medesime tecniche suggerite da San Tommaso per ingrandire l’amore per il Signore.
Sono le tecniche di cui ho parlato nella risposta precedente e che si riassumono nel distacco del cuore dalle cose terrene e nella sopportazione paziente delle contrarietà.

5. L’affetto per la Madonna va chiesto anche attraverso la preghiera insistente.
Soprattutto con una preghiera che domanda a Dio la possibilità di poter amare la Madonna con i fatti.
A questo proposito mi permetto di rifarmi ad esperienze legate ai domenicani

6. I domenicani al termine del canto della Salve Regina, con cui concludono comunitariamente la loro giornata, si esprimono con questo versetto: “Dignare me laudare te, Virgo sacrata”. Che significa: “Degnati, Vergine consacrata a Dio, di darmi la possibilità di lodarti e cioè di amarti”.
Pertanto anche tu ripeti spesso a Maria: “Dignare me laudare te, Virgo sacrata”.

7. Sulla sensazione che hai provato di non sentire più una particolare presenza della Madonna dopo un’esperienza non del tutto pura con la tua ragazza ti posso dire questo.
Nelle Vite dei frati domenicani (Vitae fratrum) dei primi decenni dell’Ordine si legge che san Domenico vide la Madonna che passava in dormitorio e benediceva tutti i frati che erano andati a dormire. Vide però che uno non fu benedetto.
Ne chiese alla Madonna il perché e gli fu risposto perché nel suo modo stare a letto mancava di pudore.
Forse quest’episodio ti può dire qualcosa.
Preciso che la Madonna può comportarsi come vuole e far sentire una sua particolare presenza anche ai più grandi peccatori. E spesso lo ha fatto.
Ma con qualcuno, nella fattispecie col domenicano, si è comportata così.
E così può comportarsi anche con altri, ai quali magari chiede di salire più in alto.

8. Sull’affetto e sulla devozione alla Madonna che vengono infusi dal cielo desidero dire un’ultima cosa.
Il Beato Giacinto Cormier, maestro dell’Ordine dei domenicani tra il 1904 e il 1916, diceva che per il domenicano la devozione alla Madonna è una grazia di stato.
Ciò significa che come nel battesimo ogni cristiano riceve un’attrazione e una devozione per la Madonna, così a chi diventa domenicano viene data una nuova attrazione per la Madonna.
Credo che il fondamento di questa speciale e nuova devozione a Maria di cui godono domenicani sia questo: il domenicano nella sua predicazione ha bisogno della presenza e dell’azione di Maria.
La predicazione del domenicano tocca le orecchie e l’intelligenza degli ascoltatori.
Ma c’è bisogno soprattutto dell’intervento di Colei che è stata costituita da Gesù Cristo come Madre nella generazione della grazia e della conversione.

9. Credo che quello che avviene per i domenicani possa avvenire anche per chiunque altro che si dedichi alle opere di apostolato, di predicazione e di conversione.

Ti ringrazio di avermi attirato anche sul terreno della devozione a Maria.
Ti ricordo a Lei nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo