Quesito

Caro padre Angelo,
Le scrivo per un dubbio che da tempo mi opprime riguardo la verginità della Madonna. Ho letto le sue risposte su questo argomento che sostengono la sua integrità fisica nel momento del parto e successivamente.
Il mio confessore mi ha detto che la verginità non va intesa come integrità fisica ma come sicurezza nel fatto che non abbia mai avuto rapporti.
Mi trovo confuso non capendo se è un dogma l’integrità o la verginità e se una cosa escluda l’altra.
Ne approfitto per chiederle una preghiera. Grazie infinite della disponibilità.
Oscar

 


 

Risposta del sacerdote

Caro Oscar,
1. se il dogma (perché si tratta di dogma) della verginità di Maria volesse significare semplicemente che la Madonna non ha mai avuto rapporti non si capisce perché si parli della verginità nel parto.

2. Certamente il dogma vuole dire anche quello che ha affermato il tuo confessore, ma il Magistero sostiene che la Madonna è rimasta integra anche nel parto.
Come questo abbia potuto attuarsi non si può spiegare da un punto di vista umano.
Si tratta certamente una verità di fede, ma non incomprensbile.

3. Intanto va detto che la Chiesa ha sempre creduto che la Madonna abbia partorito Gesù senza spargimento di sangue.
Lo spargimento di sangue era per gli ebrei motivo di impurità o di contaminazione rituale.
Non è pensabile che il Salvatore del mondo venendo alla luce, anziché salvare, sia stato motivo di contaminazione per sua madre.

4. Di questo singolare parto c’è un’indicazione nel Vangelo di san Giovanni, dove vien detto – secondo alcuni codici – che il Verbo (al singolare) che si è fatto carne non nacque dai sangui (non ex sanguinibis), al plurale.
In italiano non c’è il plurale di sangue, ma in greco e in latino sì.
E per sangui (al plurale) s’intende il sangue che la donna perde durante il parto.

5. Come questo sia potuto avvenire secondo alcuni ne abbiamo un’allusione nella stessa Sacra Scrittura quando si dice che Gesù risorto passò attraverso i muri quando è apparso agli apostoli la sera del giorno della sua risurrezione.
Sant’Alberto Magno, maestro di San Tommaso, per mostrare la verginità della Madonna durante il parto fa riferimento proprio a questo fatto: “Maria è una stella perché come la stella emette il raggio, così la Vergine genera il Figlio con lo stesso splendore: né la stella viene menomata dall’emissione del raggio, né la madre dal generare il Figlio. (…). Colui che camminò sulle onde del mare senza affondarvi, Colui che uscì dal sepolcro senza infrangere il sigillo della pietra – essa fu ribaltata, come dice il Vangelo (Mt 28,2), da un angelo e non dal Signore -, Colui che si presentò ai discepoli a porte chiuse, poté anche nascere da una Madre vergine senza violarle il pudore verginale. Per questo chiamiamo stella la Vergine Maria” (S. Alberto Magno, Trattato sulla natura del bene, cap. 142).

6. È vero che il corpo di Gesù risorto essendo glorioso poteva passare attraverso i muri, mentre il corpo normale no.
Ma come Gesù nell’ora della trasfigurazione, anticipando l’evento della risurrezione, mostrò il suo corpo glorioso ai tre Apostoli, così non si può negare che abbia potuto rendere glorioso il suo corpo anche al momento del parto, anticipando ulteriormente quello che fece nel giorno della trasfigurazione.
Ed è per questo che San Tommaso d’Aquino dice che il parto della Madonna avvenne così: “Il dolore della puerpera è prodotto dal dilatarsi delle vie attraverso le quali deve uscire la prole. Ma sopra abbiamo spiegato che Cristo è uscito dal seno della madre, senza che questo si aprisse. Perciò nel suo parto non ci fu dolore di sorta, né corruzione alcuna; ma somma gioia, perché "l’uomo-Dio nasceva alla luce del mondo", secondo le parole di Isaia: "Germoglierà come giglio, esulterà piena di gioia e canterà laudi" (Is 35,1)” (Somma teologica, III, 35,6).

7. La verità sulla perenne verginità di Maria è di fede, cioè indiscutibile, come puoi evincere dalla seguente risposta pubblicata sul nostro sito: Vorrei sapere se la Verginità perpetua di Maria sia un dogma della Chiesa cattolica

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo