Quesito

caro padre Angelo,
mi piacerebbe saperne di più riguardo alla possibilità del cristiano di offrire le proprie sofferenze per conformarsi a Cristo.
Devo essere in salute per poter chiedere al Signore una sofferenza da offrire per una certa causa? oppure posso offrire anche un semplice mal di denti arrivato per caso? e come devo comportarmi, dopo aver offerto la mia sofferenza: posso accettare le cure mediche? posso assumere medicinali per poter comunque sostenere le incombenze della famiglia e del lavoro? l’offerta consiste nel soffrire in quanto tale o nello spirito con cui accetto la sofferenza? c’è qualche preghiera che mi possa aiutare ad entrare nello spirito giusto?
La ringrazio per la sua risposta
Alessandra A.C.


Risposta del sacerdote

Cara Alessandra,
1. prima di chiedere al Signore qualche sofferenza da offrirgli per qualche giusta causa, chiedi sempre il giudizio del confessore e attieniti scrupolosamente alla sua discrezione.

2. Certamente puoi, anzi, devi offrire al Signore gli eventuali disturbi che ti colpiscono.
Ma l’offerta al Signore non dispensa dal ricorrere ai medici.
La salute è un bene prezioso che non ti appartiene. Hai il dovere di gestirla bene con l’aiuto dei medici.

3. Ci sono soprattutto le tribolazioni morali.
Queste, soprattutto, vanno offerte al Signore senza lamentarsi.
Senti come si comportava il beato papa Giovanni XXIII di fronte “a qualche mancanza di riguardo che credo mi sia fatta”: “ne godo innanzi a Dio come in esercizio di pazienza e di nascosto cilicio per i peccati miei, e per ottenere dal Signore il perdono per i peccati del mondo intero” (Giornale dell’anima 11 agosto 1961).
Questa è santità.

4. Una buona preghiera per entrare nello spirito giusto è quella della offerta della propria giornata.
Eccola:
Cuore divino di Gesù,
io ti offro, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, Madre della Chiesa,
in unione al Sacrificio Eucaristico,
le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno,
in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini,
nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.

Ti saluto, ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

Questo articolo è disponibile anche in: Italiano