Quesito

Caro Padre Angelo,
un anno fa feci una confessione generale.
Tra gli altri peccati ho detto di aver rubato dieci mila euro.
Ora penso di aver rubato di più.
Io ho detto di aver rubato dieci mila credendo che fossero solo quelli.
Ora vorrei sapere se la confessione è invalida o se debba accusare anche il di più che non ho dichiarato non avendolo fatto apposta.

 


 

Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. dire diecimila o più di diecimila non muta sostanzialmente il peccato, il quale per la sua materia rimane grave.
Per cui tenendo conto che non hai voluto fingere dichiarando quella somma, non sei tenuto ad una nuova precisazione all’interno della confessione.

2. Tuttavia colgo l’opportunità della tua mail per dire che a proposito del settimo comandamento che suona così: “settimo, non rubare” va ricordato che per la remissione di un peccato di questo genere non è sufficiente la confessione, che rimane sempre ugualmente obbligatoria, ma è necessaria anche la restituzione.

3. Perché in questo ambito il peccato non viene tolto prima che non sia restituito il mal tolto: non remittitur peccatum nisi restituatur ablatum.

4. Sulle modalità e sulla possibilità della restituzione il discorso è complesso.
Per questo, qualora non l’avessi fatto, cerca di concordare il tuo comportamento secondo le indicazioni prudenziali del confessore.
Se obbedirai al confessore potrai stare in pace.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo