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Quesito

Caro Padre Angelo,
nel vangelo della XII domenica del tempo ordinario (la tempesta sedata) mi ha stupito il rimprovero di Gesù ai discepoli: “Non avete ancora fede?”
I discepoli sono stati zitti. Ma non avrebbero potuto dire: Se non avessimo fede in te, non ti avremmo svegliato per salvarci!
E anche: Se non avessimo fede in Te, non avremmo lasciato tutto per seguirti!
Che cosa significa l’ammonimento di Gesù?
Grazie.
Michele


Risposta del sacerdote

Caro Michele
La tua osservazione è giusta. È vero, gli apostoli avevano fede. Diversamente non gli sarebbero andati dietro e non si sarebbero rivolti a lui nel pericolo.
Ma qui il Signore vuole portare i discepoli a una fede più alta, nei confronti della quale la loro fede attuale è quasi nulla.
Un pò sulla linea di quello che riconobbe il padre del figlio epilettico, il quale disse al Signore: “Credo, aiutami nella mia incredulità”
Questo aveva la fede, ma riconosceva che quella che aveva era niente in confronto a quella che avrebbe dovuto avere. La sua fede gli pareva una incredulità.
In riferimento al passo evangelico da te citato, potrei dire che il Signore talvolta non ci libera dalle prove, ma ci lascia in loro balìa, perché vuole che le superiamo con i suoi stessi sentimenti e col suo aiuto.
Non dobbiamo dimenticare che il Signore può chiederci di soffrire, come ha fatto con Giobbe.
La fede più alta dunque è quella che dice a Cristo: sono contento che tu voglia continuare nella mia vita la tua passione e la tua risurrezione per la vita del mondo.

Ti ringrazio per la domanda, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo