Confessione e partecipazione alla Messa e alla Santa Comunione

Confessione e partecipazione alla Messa e alla Santa Comunione

Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei sapere se si commette sacrilegio partecipare alla messe e fare la comunione senza confessarsi.
Luca


Risposta del sacerdote

Caro Luca,
per rispondere adeguatamente alla tua domanda è necessario fare una distinzione tra peccati gravi (o mortali, che è la stessa cosa) e peccati veniali.

1. Se uno è consapevole di avere solo peccati veniali non commette alcun sacrilegio, perché i soli peccati veniali non privano dello stato di grazia.
Questi peccati vengono rimessi anche attraverso la liturgia penitenziale che si fa all’inizio della Messa e vengono tolti in modo particolare attraverso la santificazione che si ottiene nel momento della Santa Comunione.
Tuttavia è sempre bene confessarsi regolarmente, anche se si hanno solo dei peccati veniali.
Quando dico regolarmente, intendo con frequenza: mensile, o meglio ancora quindicinale.
Io, personalmente, mi confesso tutte le settimane, e ne trovo grande giovamento. E invito anche gli altri a fare lo stesso, se lo desiderano. Sono certo di dar un buon consiglio.
Pier Giorgio Frassati, il giovane torinese morto a 24 anni e beatificato da Giovanni Paolo II, si confessava due o tre volte la settimana. Evidentemente le sue confessioni erano molto brevi, e per questo non causava importunità a nessun sacerdote.

2. Se invece uno è consapevole di avere dei peccati gravi, non può fare la Santa Comunione senza prima essersi confessato.
La dottrina della Chiesa si rifà a quanto dice lo Spirito Santo per bocca di San Paolo: “Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. E’ per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti” (1 Cor 11,27-30).
Se è consapevole di essere in peccato mortale, non commette sacrilegio se partecipa alla S. Messa. Per partecipare alla Messa (senza fare la Santa Comunione) è sufficiente il pentimento espresso all’inizio della celebrazione eucaristica attraverso l’atto penitenziale.
Per questo anche i divorziati rispostati e tutti gli altri irregolari sono tenuti a partecipare alla S. Messa ogni domenica e festa di precetto.
Per ora mi fermo qui.
Rimango sempre a disposizione per ulteriori domande.
Ti saluto, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo