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Quesito

Buongiorno Padre Angelo,
Le volevo chiedere una domanda riguardo a Maria. Noi sappiamo che Lei fu piena di grazia fin dal primo istante del suo concepimento e questa è la prima grande effusione di Spirito Santo che ricevette. Successivamente ne ebbe un’altra il giorno dell’Annunciazione, il cui effetto fu quello di rendere la Sua santità “trasfusiva”, cioè che la comunica agli altri (questo mi pare di aver capito leggendo le sue risposte sul sito, mi corregga se sbaglio). Ora io mi chiedo: Lei ricevette un’altra grande effusione di Spirito Santo il giorno di Pentecoste, insieme agli apostoli; quali sono stati gli effetti di questa effusione in Maria dal momento che era già piena di grazia e che addirittura poteva comunicarla? Cosa avvenne in Lei in quel giorno?
Grazie sempre per la tua disponibilità e per il servizio bello e importante che svolgi per tutti noi attraverso il sito!
Andrea 


Risposta del sacerdote

Caro Andrea, 
1. mi compiaccio per la sintesi che hai fatto del pensiero di San Tommaso sulla duplice sovrabbondante effusione di grazia ricevuta della Madonna.
La prima avvenne nel primo istante della sua esistenza. La seconda al momento dell’incarnazione del Verbo.

2. San Tommaso dice che “nella Beata Vergine c’è stata una triplice perfezione di grazia.
Prima quella dispositiva, che l’ha resa idonea ad essere madre di Cristo, e questa fu la perfezione prodotta dalla sua santificazione.
La seconda perfezione di grazia fu prodotta dalla presenza in lei del Figlio di Dio incarnato nel suo seno.
La terza perfezione è quella finale che ha nella gloria” (Somma teologica, III, 27, 5, ad 2).
Come si vede, non accenna alla Pentecoste.

3. Intanto: in quale senso la Madonna fu piena di grazia?
Il curatore della prima traduzione italiana della Somma teologica (Padre Tito Sante Senti) scrive: “San Tommaso presuppone tre gradi di pienezza di grazia: uno assoluto da cui tutti ricevono ed è proprio di Cristo; uno di sovrabbondanza, che può riversarsi sugli altri ed è proprio di Maria; uno di sufficienza, comune a tutti i santi che permette loro di pervenire alla vita eterna”.

4. San Tommaso infatti afferma: “La SS. Vergine si dice piena di grazia non per la grazia in se stessa, poiché non l’aveva nella misura massima in cui si può avere, né per tutti gli effetti di essa; ma si dice piena di grazia in rapporto alla propria persona, poiché aveva la grazia proporzionata allo stato a cui Dio l’aveva eletta, cioè a essere madre di Dio” (Somma teologica, III, 7, 10, ad 1).
Dice anche che “ricevette da Cristo una pienezza di grazia superiore a quella di tutti gli altri” (Ib., III, 27,5) “perché doveva accogliere in sé colui che è pieno di ogni grazia e partorendolo doveva in qualche modo dare la grazia a tutti” (Ib., ad 1).

5. Come si è osservato, San Tommaso non accenna ad una santificazione al momento della Pentecoste.
Tuttavia senza dubbio anche la Madonna partecipò in maniera somma dell’effusione dello Spirito Santo avvenuta in quel santissimo giorno.
D’altronde la Beata Vergine progredì incessantemente nella pienezza di grazia secondo le esigenze degli eventi nuovi della sua vita.
Uno di questi grandi eventi è stato la Pentecoste.

6. Gli Atti degli apostoli ricordano con una menzione particolare la presenza di Maria nel cenacolo: “Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e Maria, la madre di Gesù, e i fratelli di lui” (At 1,14).
Di lei viene detto in maniera concisa che era “la madre di Gesù”.
Da poco era diventata anche madre della Chiesa.
Sul calvario Gesù le aveva dato una nuova missione quando le aveva detto: “Donna, ecco tuo figlio”. E al discepolo che egli amava: “Figlio, ecco tua madre”.

7. Nel giorno della Pentecoste la sua maternità nei confronti della Chiesa prese un grande avvio: non soltanto i centoventi radunati nel cenacolo, ma anche i tremila che in quel giorno si fecero battezzare diventarono suoi figli nell’ordine della grazia.
Ecco dunque per quale motivo nel giorno di Pentecoste ricevette una nuova e straordinaria santificazione insieme agli apostoli: per mettere in atto la sua maternità spirituale, assistendo e provvedendo alle necessità di tutti quelli che Gesù le avrebbe donato come figli.
Tra questi, per la benevolenza di Dio, ci siamo anche noi fin dal giorno del nostro battesimo.

Ti ringrazio del quesito al quale rispondo proprio nel primo giorno dopo la Pentecoste, giorno in cui Maria viene lodata e invocata come Madre della Chiesa.
Ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo