Quesito

Caro Padre Angelo,
esiste un termine di "ragionevolezza" per le messe di suffragio? Ovvero per quanti anni è necessario (ovvero opportuno, raccomandabile, auspicabile, consigliato) far dire messe? O forse, più che di anni si dovrebbe parlare di messe, perché si può decidere di spalmare 50 messe una all’anno (in occasione dell’anniversario) o di concentrarle una al mese per 4 anni.
Ovviamente il "termine" è molto soggettivo e dipende dalla sensibilità dei familiari e dalla loro religiosità, tuttavia esiste un lasso di tempo che può ritenersi ragionevole? Per esempio: mio padre è morto da quasi trent’anni e mia madre continua a far celebrare messe di suffragio (almeno 2 all’anno), idem per i nonni, morti da circa 35. In più a suo tempo sono state celebrate le messe gregoriane. Io non sono insofferente verso questa pratica. Vorrei solo capire meglio, se e quando toccherà a me, per quanto tempo ricordarmi di far celebrare messe di suffragio. In altre parole: esiste un lasso di tempo oltre il quale si ritiene che la celebrazione delle sante messe di suffragio per la/le persone cui si dedicano sia un po’ sovrabbondante? Lo so che non andrebbero sprecate perché andrebbero a beneficio di altre anime. Tuttavia un conto è pensare di dedicare messe ad una persona, desiderando che vadano a suo beneficio e altro conto è dedicare scientemente messe si suffragio per le anime dimenticate o non sufficientemente ricordate (che pure mi piacerebbe). Forse chiedo troppo? Ovvero chiedo di conoscere il pensiero di Dio e di sapere quando lui ha perdonato la persona cara?
Ovviamente se si ha la grazia di sopravvivere per molti anni alla persona amata si ha molto tempo per pensare a lei e per dedicarle messe ma se i disegni di Dio dispongono diversamente, lascerò questa terra con il rimorso di non aver fatto abbastanza per i cari?
La ringrazio.
Giovanni


Risposta del sacerdote

Caro Giovanni,
1. come non c’è un limite nell’amare i genitori e i propri cari, così non c’è un limite neanche nel ricordarli dopo la loro morte.
Sono passati 35 anni da quando sono mancati i tuoi nonni. Ma per i tuoi genitori il loro ricordo è vivissimo. Non possono dimenticare coloro che li hanno amati e si sono sacrificati per loro.
Comprendo benissimo i loro sentimenti: non possono passare gli anniversari della loro morte senza sentire l’esigenza di fare qualche cosa per loro.
Così la nostra fede cristiana e cattolica ci aiuta a superare anche la barriera della morte e stabilire con i nostri defunti una vera comunione.
Con la celebrazione della Messa in suffragio sappiamo di donare loro il bene più grande: Gesù Cristo stesso, il suo sacrificio e l’applicazione dei suoi meriti perché siano cancellati tutti i loro peccati.

2. Tu dici: dopo 35 anni potrebbero non aver più bisogno dei nostri suffragi.
Ce lo auguriamo, ma noi non lo sappiamo.
Pertanto è giusto fare quanto sentiamo come doveroso.

3. Ma non sarebbe meglio celebrare subito tutte le messe di suffragio senza  distribuirle per un arco di tempo molto lungo?
No, credo che sia giusto il comportamento dei tuoi genitori.
Anzitutto perché così il ricordo rimane sempre vivo e il sentimento di riconoscenza sempre attuale.
Inoltre perché la comunione con loro va continuamente ravvivata.
Infine perché per la loro purificazione Dio tiene conto dei suffragi che verranno celebrati in futuro. San Pietro dice che per Dio “mille anni sono come un giorno solo” (2 Pt 3,8).
Nel tiene conto nel medesimo modo in cui ai giusti dell’Antico Testamento accordava la sua grazia in previsione dei meriti di Gesù Cristo.

4. Va aggiunto anche che se le persone per cui si compie il suffragio non ne avessero bisogno, quel suffragio non solo viene destinato ad altri, ma giova in modo particolare a chi l’ha offerto.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che “la nostra preghiera per loro può non solo aiutarli, ma anche rendere efficace la loro intercessione in nostro favore” (CCC 958).
C’è sempre una benedizione che scende su coloro che si preoccupano di fare i suffragi.
E credo che sia anche questo l’elemento che spinge segretamente determinate persone a non cessare mai dal far celebrare i suffragi. La giornata in cui viene celebrata la Messa per i loro cari rimane sempre un giornata particolare, una giornata benedetta.
Te ne accorgerai anche tu quando verrà il momento di far celebrare le Messe per i tuoi. Non riuscirai più farne a meno.

Ringrazia il Signore per averti dato dei genitori che ti danno anche questa bella testimonianza, che vale più di tante parole.
Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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