Caro Padre Angelo,
vorrei sapere se perseverando nella preghiera insistendo sempre si trova Dio tenendo a mente che il Signore ha i suoi giusti tempi e che quindi ci si deve mettere in una posizione di attesa?
Grazie per tutti i lumi che da in questa rubrica.
Che il Signore la benedica e la conservi a lunga vita.


Carissimo,
1. San Tommaso ha detto che “la preghiera insistente rivolta agli uomini ci rende ad essi fastidiosi, mentre la preghiera insistente rivolta a Dio ci rende a lui familiari e graditi” (Compendio di Teologia, n. 548).
Pertanto perseverare nella preghiera è tutto a nostro vantaggio.

2. Nel salmo 81,11 Dio dice ad Israele che rappresenta anche ognuno di noi: “Apri la tua bocca, la voglio riempire”.
Tradotto in altri termini, Dio dice: Domandami pure cose grandi, io soddisferò ampiamente tutti i tuoi desideri e le tue brame.

3. Poco prima però aveva detto: “Ascolta, popolo mio (…).
Israele, se tu mi ascoltassi!
Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
 e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore, tuo Dio, 
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto” (Sal 81,9-11).
Ciò significa che Dio promette grandi ricompense a chi rimane suo fedele alleato, ascoltando la sua voce e osservando la sua legge.

4. Sicché San Bernardo ha potuto scrivere: “Chi ama veramente Dio gli chiede grandi cose: Dio non rifiuta nulla a coloro che sono avidi.
Tale era Mosè che osava dire a Dio: ‘Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mostrami la tua gloria’ (Es 33,18).
Tale era Filippo che chiedeva a Gesù di mostrargli il Padre (Gv 14,8). Questi uomini osavano chiedere grandi cose” (In Cant. Cant., Sermo 32, 8).

5. Pertanto il grande pregio della preghiera insistente è proprio quello di tenerci costantemente uniti a Dio e come fissi in Dio.
Questa è una grazia importante.
E talvolta è la grazia che il Signore ci vuole dare mentre ci fa attendere i suoi tempi per esaudirci in quanto gli abbiamo chiesto.

Augurandoti di essere sempre così davanti a Dio ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo