Quesito

Carissimo Padre Angelo,
Mi perdoni se la disturbo di nuovo ma devo raccontarle di un fatto bellissimo accaduto oggi. Mi pare si chiamino Dio-incidenze, ma non ne sono sicuro. Vado con ordine. Mentre ero a casa mi è venuto un desiderio incredibile di recitare una corona del Rosario. Ma non ci riuscivo perché c’era altra gente e volevo starmene un po’ in pace da solo. Allora, avendo finito i compiti, ho deciso di fare una passeggiata tenendo una mano nella tasca col Rosario e pregando. Per concentrarmi meglio, però, dopo i primi misteri, avendo raggiunto il Santuario vicino a casa mia ho deciso di fermarmi lì per concludere la preghiera. All’interno ci saranno state 3 persone, sacerdote compreso. Mi sono seduto su una panca. Stavo benissimo, l’atmosfera era perfetta e mi sentivo in comunione con Gesù, nella pace totale. Verso la fine della recita, sono stato assalito da dubbi sulla mia Vocazione e quello che Dio volesse per me. Allora ho chiesto al Signore, mentre meditavo, di fare luce sul mio destino. Non ricordo esattamente le parole, ma deve essere stato qualcosa del genere: "Signore, sono pronto a servirti, farò qualsiasi cosa mi dirai". In quel momento ho girato il volto a sinistra e sono stato fulminato da un colpo di gioia ed entusiasmo! Sulla parete laterale c’era esattamente l’immagine che vi è sulla pagellina della Confraternita del Santo Rosario che lei mi ha inviato! Quella meravigliosa immagine sulla consegna del Rosario. Non una simile, proprio quella! Ora, non so se sia una copia o se sia un’immagine diffusa, ma in quell’istante ogni mio dubbio è svanito. Quanto è grande il Signore! Anche se fosse stata una semplice coincidenza, mi ha aiutato moltissimo. Sono sempre più convinto ormai che Egli mi voglia proprio nell’Ordine Domenicano. Ho riacquistato tutto il mio fervore e ne ho anche di più di quando ho scoperto la Vocazione.
Grazie Padre per le sue preghiere che mi sostengono sempre, sono più che felice di ricambiare almeno in parte con le mie. La ricordo sempre.
Che Dio la benedica!


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la mail che mi hai inviato ieri coincideva col 26 settembre che quest’anno segna l’inizio della novena in preparazione alla festa della Madonna del Rosario che tradizionalmente si celebra la prima domenica di ottobre.
Ha voluto così San Pio V in ricordo della strepitosa vittoria riportata dalla flotta cristiana contro il pericolo ottomano che già dominava tutto il Mediterraneo e cercava il momento propizio per invadere l’Europa.
Che quanto mi hai narrato sia avvenuto proprio il giorno d’inizio della novena per la festa della Madonna del Rosario è una coincidenza alla quale forse non avevi pensato.
L’espressione Dio-incidenze non è un’espressione tecnica, ma è stata usata da un nostro visitatore e certamente intende sottolineare che in determinati momenti Dio interviene incidendo in modo particolare nella nostra vita.

2. Che dire di quello che ti è capitato?
Procedo con ordine commentando tutte le tue parole.
Scrivi: “Mentre ero a casa mi è venuto un desiderio incredibile di recitare una corona del Rosario. Ma non ci riuscivo perché c’era altra gente e volevo starmene un po’ in pace da solo”.
Si tratta evidentemente di un’ispirazione molto forte.
San Paolo dice: “È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore” (Fil 2,13).
Quel desiderio incredibile era la voce dello Spirito Santo che sempre secondo San Paolo “intercede con gemiti inesprimibili” (Rm 8,26).
San Tommaso dice che l’intercessione dello Spirito Santo non è altro che una spinta molto forte a pregare: “Domandare è proprio dell’inferiore… Perciò bisogna intendere intercedere nel senso di far domandare a noi, come del resto in Gn 22,12 si legge: “Ora conosci che tu temi il Signore” nel senso che ti hi fatto conoscere il timore del Signore” (Commento a Rm 8,26).

3. Grazie a Dio hai corrisposto a questa ispirazione e quante cose ne sono seguite!
Aveva ragione Giovanni XXIII a dire che quando si asseconda una grazia che il Signore ci vuole dare, ad essa ne seguono molte altre (Giornale dell’anima).

4. “Allora, avendo finito i compiti, ho deciso di fare una passeggiata tenendo una mano nella tasca col Rosario e pregando”.
“Avendo finiti i compiti”. Anche questo è importante, perché dobbiamo sottoporre a discernimento le varie ispirazioni ed esaminare se vengono da Dio o da qualche altra parte.
Orbene, qui avevi fatto il tuo dovere e nessuno in casa avrebbe potuto farti osservazione o dire qualcosa.
Portavi in tasca la corona del Rosario.
La corona benedetta del Rosario portata con sé è accompagnata da tante grazie anche perché spinge a prenderla in mano, a pregare e pertanto ad aprire la nostra anima a ricevere le grazie che Dio ha già decretato di darci.

5. “Per concentrarmi meglio, però, dopo i primi misteri, avendo raggiunto il Santuario vicino a casa mia ho deciso di fermarmi lì per concludere la preghiera”.
Sembra tutto calcolato. Non c’era modo migliore per raccoglierti e pregare bene che entrare nel Santuario che era proprio davanti a te.
Uscendo di casa forse non avevi pensato di entrare in Santuario. È stata un’ispirazione venuta sul momento. E anche a questa hai acconsentito.

6. “All’interno ci saranno state 3 persone, sacerdote compreso. Mi sono seduto su una panca. Stavo benissimo, l’atmosfera era perfetta e mi sentivo in comunione con Gesù, nella pace totale”.
Sarebbe già stato sufficiente aver sperimentato questa pace per essere contento. Avevi corrisposto prontamente ad un’ispirazione ed ecco ti sentivi in comunione con Gesù. Lo percepivi non soltanto davanti a te nel tabernacolo, ma anche e forte dentro di te.
Eri “nella pace totale”.
Davide dice nel Salmo 16,11: “Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra”.
Ecco il Signore ti aveva chiamato per colmarti della sua presenza e farti gustare la sua dolcezza senza fine.
E ne eri sazio.

7. “Verso la fine della recita, sono stato assalito da dubbi sulla mia Vocazione e quello che Dio volesse per me. Allora ho chiesto al Signore, mentre meditavo, di fare luce sul mio destino. Non ricordo esattamente le parole, ma deve essere stato qualcosa del genere: "Signore, sono pronto a servirti, farò qualsiasi cosa mi dirai". In quel momento ho girato il volto a sinistra e sono stato fulminato da un colpo di gioia ed entusiasmo! Sulla parete laterale c’era esattamente l’immagine che vi è sulla pagellina della Confraternita del Santo Rosario che lei mi ha inviato! Quella meravigliosa immagine sulla consegna del Rosario. Non una simile, proprio quella!”.
Era il giorno dell’inizio della novena in preparazione alla festa del Santo Rosario.
Per un attimo erano affiorati dubbi sulla tua vocazione. Ma ti sei subito riconsegnato al Signore: “Qualunque cosa mi dirai, la farò”.
Ed ecco che ti giri e vedi san Domenico che riceve dalla Madonna la corona del Santo Rosario in un’immagine perfettamente conforme a quella della pagellina che invio in formato elettronico a chi chiede di far parte della confraternita del SS. Rosario.
Non ci poteva essere risposta più chiara ed eloquente.
È come se il Signore ti avesse voluto dire: “Ti voglio così”.
Chi non sarebbe “stato fulminato da un colpo di gioia ed entusiasmo” come sei stato fulminato tu in quel momento”!
Beninteso, la vocazione non si misura solo da questo. Sarebbe imprudente e superficiale.
Ma dopo aver fatto l’opportuno discernimento sui vari aspetti della tua vita e dopo aver capito che il Signore ti vuole sacerdote e domenicano, quell’immagine non potevi non sentirla se non come una conferma dolce e luminosa che ti veniva dal Cielo.

8. Infine con molta prudenza, quasi non volessi scomodare Dio a darti quel segno, scrivi: “ Anche se fosse stata una semplice coincidenza, mi ha aiutato moltissimo. Sono sempre più convinto ormai che Egli mi voglia proprio nell’Ordine Domenicano. Ho riacquistato tutto il mio fervore e ne ho anche di più di quando ho scoperto la Vocazione”.
Era proprio quello che il Signore ti voleva comunicare quando ti metteva quella spinta fortissima a pregare mentre eri in casa.

9. Voglio dirti infine un’altra cosa che riguarda me.
Proprio ieri, iniziando la novena in preparazione alla festa della Madonna del Rosario, ho chiesto come grazia particolare per la festa di quest’anno la confermazione e la perseveranza della tua vocazione nell’Ordine di san Domenico.
Non potevo ricevere segno più bello, proprio nel giorno d’inizio della novena.
È anche questa una coincidenza casuale? Oppure, per usare il linguaggio di que nostro visitatore, una Dio-incidenza?

Ti ringrazio di avermi fatto partecipe di questa grazia.
Penso che tanti visitatori saranno contenti della tua vocazione e di quanto ti è capitato. Anch’essi ringrazieranno il Signore e pregheranno per te, forse più di quanto non lo faccia io.

Ti benedico.
Padre Angelo