Leggendo qualche informazione sul vostro sito mi sono fatto un’idea del terz’ordine domenicano

////Leggendo qualche informazione sul vostro sito mi sono fatto un’idea del terz’ordine domenicano

Leggendo qualche informazione sul vostro sito mi sono fatto un’idea del terz’ordine domenicano

Quesito

Gentile padre Angelo,
sono F. Le volevo chiedere qualche informazione sulla famiglia laica domenicana.
Sono venuto a conoscenza leggendo proprio il sito da lei curato sulla possibilità di diventare un domenicano laico e l’idea non mi dispiacerebbe, soprattutto perché in questo momento della mia vita mi sento di sviluppare la mia fede a 360°, facendola diventare il centro della mia vita e permettendole di informare tutte gli aspetti della mia esistenza, da quello affettivo-emotivo, a quello culturale (io sono un laureato in filosofia e la cultura filosofia per me è come una seconda pelle), a quello religioso-contemplativo. Leggendo qualche informazione sul suo sito mi sono fatto un’idea del terz’ordine domenicano; tuttavia le volevo chiedere, in particolare:
1) A chi ci si può rivolgere? Bisogna andare in qualche parrocchia o chiesa gestita dai domenicani oppure esiste un centro o struttura appositamente pensata per i laici che pensano di scegliere questo percorso spirituale?
2) Nel caso che ci si inserisce in una famiglia laica domenicana cosa si fa concretamente? Si cambia la frequentazione della propria parrocchia per frequentarne un’altra oppure si integra l’attività del laicato con la normale frequentazione della propria chiesa abituale?
3) Ho sentito che si fa una promessa solenne quando si entra a far parte della famigli laica. In cosa consiste precisamente ? E’ vero che si può scegliere il nome di una figura domenicana importante?
4) Io sono di Roma; a chi mi potrei rivolgere per chiedere informazioni e per avere ulteriori delucidazioni (e magari anche un primo colloquio per farmi un’idea?). La ringrazio se mi potrà chiarire questi punti. Mi affascinerebbe appartenere ad un ordine religioso così importante, radicato in una tradizione antica e che ha fra i suoi esponenti di spicco, San Tommaso d’Aquino, di cui sono un  semplice devoto (lo prego tutti i giorni per i miei studi filosofici affinche mi dia la luce della sapienza per combattere gli atei e i miscredenti…). Un cordiale saluto. A presto. F. V.


Risposta del sacerdote

Carissimo F.,
sono contento che il Signore ti abbia ispirato il desiderio di diventare terziario domenicano.

1. Mi chiedi a chi devi rivolgerti.
La cosa più semplice è quella di far riferimento ad una chiesa dei domenicani e chiedere del Padre assistente della fraternità dei terziari.
Tu abiti a Roma: puoi chiedere informazione alla Chiesa di Santa Minerva sopra Minerva oppure alla Chiesa del S. Rosario dei prati.

2. Diventando terziari non si cambia frequentazione di chiesa o di parrocchia.
Ognuno rimane nella sua.
Si va nella Chiesa dei domenicani per gli incontri della fraternità, in determinate occasioni e nelle festività dei santi domenicani.
A S. Maria sopra Minerva è venerato il corpo di Santa Caterina da Siena. Come non approfittare di tale vicinanza?

3. Diventando terziari non ci si sottrae alla consueta vita della Chiesa, ma si fruisce di particolari risorse per vivere ancor meglio nella propria chiesa particolare e nel proprio mondo di lavoro.

4. Chiedi informazioni su una promessa solenne.
In realtà si tratta della dichiarazione di appartenenza definitiva al Terz’Ordine domenicano,
Inizialmente ci si accosta come persone desiderose di far parte del Terz’Ordine.
In seguito si fa la “vestizione”, che consiste nel ricevere sulle proprie spalle un piccolo scapolare, che è la parte principale del nostro abito ed è  segno della materna protezione della Beata Vergine Maria in vita e in morte.
Con questa “vestizione” si fa l’ingresso nell’Ordine come terziari e si inizia l’anno di noviziato.
Terminato quest’anno si fa la professione temporanea per tre anni.
A questa segue la professione fino alla morte, e viene chiamata professione perpetua, in analogia con la professione solenne che fanno i frati domenicani.

5. Entrando nel terz’Ordine, e cioè al momento della “vestizione”, viene dato un nome nuovo, come segno di questo nuova appartenenza e in qualche modo di una nuova nascita.
In genere si dà il nome di un Santo domenicano, ma possono essere dati anche altri nomi.
Il candidato stesso può chiedere all’Assistente della fraternità di metterlo sotto il patrocinio di un Santo che gli sta particolarmente a cuore.
Pier Giorgio Frassati chiese ed ottenne il nome di fra Girolamo, in memoria del venerabile fra Girolamo Savonarola, grande domenicano della fine del secolo quindicesimo.

6. Ti auguro di trarre grande profitto entrando nella nostra bella famiglia, onorata da Dio con così grandi Santi che, secondo la dicitura tradizionale, appartengono al primo, al secondo e al Terz’Ordine di san Domenico.

Ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo