Padre Angelo,
le auguro sempre serene giornate, piene di gioia.
Le volevo chiedere questa informazione. Per salvarsi dalla perdizione eterna, cioè dopo la morte essere con Dio in cielo, per esserne sicuri…..quali cose dobbiamo fare in modo essenziale? Si sa che fare il bene bisogna e si deve sempre, per noi stessi e per Dio e il prossimo fratello o sorella, ……quali cose mi può indicare? Mi può dare le direttive secondo il suo illustre parere?
Alcuni punti fermi di cose da fare…….. la ringrazio augurandole ogni sorta di bene.
Aggiungo a parte che il sito è OTTIMO.
Grazie.
Stefano


Caro Stefano,
1. grazie anzitutto per l’apprezzamento per il nostro sito.
Approfitto di questo per dire che la felice impostazione del nostro sito e tutto il lavoro di redazione è dovuto al nostro ottimo webmaster Pasquale.
Senza il suo lavoro questo sito semplicemente non esisterebbe.
Che il Signore lo benedica e lo conservi a lungo!

2. Venendo adesso alla tua domanda: la cosa essenziale nella vita cristiana non consiste nello sfuggire la perdizione eterna, sebbene questo elemento sia pure indispensabile, ma nel guadagnare la vita eterna.

3. Ora la vita eterna non è tanto un luogo di felicità, sebbene anche questa sia presente e nel modo che supera ogni nostra più grande immaginazione, ma è una Persona: Dio.
E ancor più precisamente è Gesù Cristo.
La vita eterna è la comunione con Dio, con Gesù Cristo.

4. È Gesù che ce l’ha detto: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Gv 17,3).

5. Come puoi bene comprendere la vita eterna la si vive già di qua.
E la si vive quando si possiede Dio nel nostro cuore attraverso la grazia santificante.
Quando si vive così, si è già salvati, sebbene non ancora definitivamente.

6. Più concretamente siamo certi di vivere di qua la vita eterna e di continuarla anche per la vita futura quando viviamo quanto Gesù ci ha detto in Gv 14,21: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama”.
E ancora quanto ha detto in Gv 14,23: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”.

7. Ecco dunque i criteri:
– stare uniti al Signore mediante la grazia santificante obbedendo alla sua Parola che ci dice di amare gli altri come Lui ci ama;
– in particolare è necessario osservare i suoi comandamenti, e cioè i dieci comandamenti e anche i precetti che ci ha dato relativamente ai Sacramenti;
– infine è necessario fuggire il peccato.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo