Caro Padre Angelo,
Grazie per la tua risposta e le parole che mi hai detto.
Mi sembra davvero che il Signore mi abbia fatto una grande Grazia nel Suo Infinito Amore mettendo in me il desiderio di amare solo Lui, con cuore indiviso, e di avere solo Lui come mio Sposo, ora e nell’eternità.
Gesù è il miglior Sposo che si possa avere, e dare il mio Cuore a Lui solo è per me la realizzazione di un Sogno d’Amore che rende bellissima la mia vita e la mia giovinezza… infatti mi sono detto ma che bello a 22 anni, dare il mio cuore a Gesù solo, Amare solo Lui ora e per sempre, e il punto è che la vita è stupenda nonostante le miserie e sofferenze di questa vita, perché anche la sofferenza, il dolore, gli abbandoni da parte delle creature, e le varie fatiche e sofferenze di questa vita, vissute con Gesù, in Gesù, per Gesù unite alla Sua Santa Passione e offerte diventano dolci, sapendo che esse non sono vane, ma aiutano qualche anima vivente da qualche parte a convertirsi e salvarsi, o danno sollievo a qualche anima purgante e che consolano il cuore di Gesù.
Infatti quel Gesto della Veronica sul Calvario cerco come di farlo mio, anch’io voglio con la Grazia di Dio accarezzare dolcemente e asciugare il Volto di Gesù.
Voglio davvero accarezzare dolcemente il Volto di Gesù, i suoi Capelli, abbracciarlo e dargli un amore eterno… vorrei e voglio consolarlo per tutti coloro che lo offendono.
A volte quando penso che anche oggi Lui, l’Amore Mio così infinitamente Buono e Bellissimo ancora oggi soffre molto per i peccati e le offese degli uomini, vorrei essere sempre presente vicino a Lui e per ogni peccato con cui viene offeso darGli un bacio, una carezza, un ti amo.
Anche questo mio desiderio di amare Lui solo, è dargli un’unicità, dirgli quanto Lui immensamente conta per Me, dargli un Amore unico mi sembra una cosa bellissima, grazie Padre Angelo per avermi accompagnato verso questo Sogno d’Amore.
Anche se non ho ancora fatto un voto perpetuo di castità, sento che nel mio cuore e nella mia anima in me è come se fosse stato fatto, perché è questa la mia felicità, la mia gioia, il mio sorriso… Gesù solo e Amore solo Lui, avere Lui come mio Unico Sposo ora e in eterno.
Padre Angelo sento che mi capisci, che intendi l’Amore che esprimo nelle mail, e che bello che tu sia consacrato, veramente… quante volte mi sono detto che Grazia grande essere Sacerdote, essere tutto Suo, che bellezza che hanno i sacerdoti, i frati, che Grazia… Gesù va amato al massimo, con tutto noi stessi, davvero Lui se lo merita un Amore Infinito, si merita infinite Carezze e Dolcezze, Lodi, Amore e Adorazione… ma le mie parole non possono dire mai abbastanza le Sue Infinte Grandezze, Bellezze, quanto merita Infinitamente di essere Amato e quanto Lui è l’Infinita felicità.
Che San Tommaso d’Aquino ci protegga sempre e preghi per noi.
Buona e Santa Festa di San Tommaso anche a te.
Un caro saluto


Carissimo,
1. ti rispondo con grave ritardo. La tua mail è stata sepolta in mezzo a tante altre e finalmente oggi sono giunto alla tua del 28.1.2019.
Rileggendo di nuovo quanto mi hai scritto mi sono affiorate alla mente le parole che Francesco Possenti (il futuro San Gabriele dell’Addolorata) si sentì dire sotto forma di locuzione mentre guardava la statua della Madonna assunta in cielo che passava dinanzi a lui: “Francesco che stai a fare nel mondo? Tu non sei fatto per il mondo. Segui la tua vocazione”.
Non attese oltre e fattosi accompagnare da un suo fratello maggiore, padre Luigi Possenti, domenicano, entrò nell’Ordine dei passionisti.
Anche tu forse non sei fatto per il mondo e sei chiamato a seguire la tua vocazione.

2. Della tua mail desidero sottolineare l’aspetto contemplativo della tua vita, e cioè la presenza costante di Cristo.
Questa presenza attua in te come una Trasfigurazione permanente.
Anche tu dici insieme con San Pietro. “Signore, come è bello essere qui” (Mt 17,4).
E puoi aggiungere: “Con te tutta la vita è trasfigurata”.

3. Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica la contemplazione è sguardo di fede fissato su Gesù, ascolto della parola di Dio, silenzioso amore, unione con la preghiera di Gesù e con i misteri della sua vita (CCC 2724).
Mi pare di poter dire che stai già vivendo da contemplativo, o, comunque, c’è l’anelito a vivere così.
Gesù ha detto che questa è “la parte migliore” (Lc 10,42).

4. Se posso darti un consiglio: permani sempre in questa disposizione della mente e del cuore.
È una grazia grande quella che hai ricevuto.
Se sei chiamato a fare un passo in avanti, questo passo è solo quello di contemplare a voce alta, di comunicare agli altri quello che vivi e che godi nella tua comunione con Cristo.
È quanto San Tommaso compendia in una nota espressione: “contemplari et contemplata aliis tradere” (Somma teologica, II-II, 188, 6). Che tradotta in italiano si può esprimere così: “Contemplare e donare agli altri quanto si sta contemplando”.
Tu sai bene che queste parole sintetizzano il carisma di un noto Ordine religioso, che so esserti particolarmente caro!

5. Il linguaggio della tua mail è quello di uno che si rivolge al suo Sposo.
È il linguaggio usato da Dio stesso quando ha detto per mezzo del profeta Osea: “E avverrà in quel giorno – oracolo del Signore – mi chiamerai: Marito mio” (Os 2,18).
Con queste parole Dio anticipava il significato più profondo e ultimo del matrimonio quando l’avrebbe reso sacramento e cioè segno sacro e richiamo di un altro matrimonio, di un’altra sponsalità: quella con Dio, con Gesù Cristo, termine e fine ultimo di tutte le cose, anche del matrimonio.

6. Il libro della Sapienza parlando di questo Sposo dice che “la sua compagnia non dà amarezza, né dolore il vivere con lei, ma contentezza e gioia” (Sap 8,16).
Il capitolo 8° del libro II dell’Imitazione di Cristo ci dice qualche cosa di questa compagnia.
Quando Gesù non parla nell’intimo, ogni consolazione vale assai poco.
 Invece, se Gesù dice anche soltanto una parola, sentiamo una grande consolazione”.
Quanto è vero che se Gesù non parla nell’intimo ogni consolazione vale molto poco. Davide nel Salmo dice: “Se tu non mi parli, io sono come uno che scende nella fossa” (Sal 28,1), e cioè sono interiormente morto.
Una sua sola parola riempie la nostra giornata, la nostra vita.

7. Anche tu sperimenti quanto continua a scrivere l’Autore dell’Imitazione: “Forse che Maria Maddalena non balzò subitamente dal luogo in cui stava in pianto, quando Marta le disse: “C’è qui il maestro, ti chiama?” (Gv 11,28).
Momento felice, quello in cui Gesù ci invita dal pianto al gaudio spirituale”.
E ancora: “Come sei arido e aspro, lontano da Gesù; come sei sciocco e vuoto se vai dietro a qualcosa d’altro, che non sia Gesù.
Non è, questo, per te, un danno più grande che perdere il mondo intero?
Che cosa ti può mai dare il mondo se non possiedi Gesù?
Essere senza Gesù è un duro inferno; essere con Gesù è un dolce paradiso.
Non ci sarà nemico che possa farti del male, se avrai Gesù presso di te. (…).
Colui che vive senza Gesù è privo di tutto; colui che vive saldamente con lui è ricco di tutto”.

8. Soprattutto anche tu puoi dire: “Se non hai come amico, al di sopra di ogni altro, Gesù, sarai estremamente triste e desolato. (…).
Per lui e in lui ti saranno cari sia gli amici che i nemici; e lo pregherai per gli uni e per gli altri, affinché tutti lo conoscano e lo amino”.

Con questo pensiero ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo