Quesito

Salve,
volevo sapere le quali sono le posizioni della Chiesa sul male, le spiego:
Io sono convinto che il male sia una disobbedienza a Dio, così come Adamo ed Eva hanno disobbedito a Dio mangiando il frutto che Dio aveva ordinato di non mangiare.
Eppure se si va a vedere il NT si osserva come il male sia dovuto ad un’entità malvagia chiamata satana, ora se satana fosse un’entità allora essa sarebbe una sorta di divinità del male e questo va contro l’unicità di Dio poiché ci sarebbero due divinità, una maligna e una benigna.
Penso che per risolvere il problema del male bisogna spostare tutto nel libero arbitrio dell’uomo dicendo che il male è la libera scelta di disobbedire all’unica divinità che è Dio. Dunque satana sarebbe solo un’allegoria o un simbolo di questa disobbedienza a Dio e non esisterebbe come entità perché se esistesse si avrebbe un’entità malvagia che distruggerebbe l’unità di Dio e soprattutto la Bontà e l’Onnipotenza di Dio, perché Dio non potrebbe stare a guardare di fronte al “satana divinità” mentre se il male è una scelta fi disobbedire allora ciò non intaccherebbe l’unicità di Dio e la Sua Bontà poiché la Sua Bontà causa il libero arbitrio e quindi la possibilità di disobbedire o meno.
Che ne pensa dei miei discorsi?
Io ho grande stima per voi domenicani, forse l’ordine che più stimo e da cui sono più affascinato vi chiedo dunque gentilmente di darmi una risposta.
Grazie.
Federico


Risposta del sacerdote

Caro Federico,

1. ti ringrazio anzitutto per la stima e la fiducia che hai nei confronti dei domenicani.
Mi auguro che quelli di oggi siano all’altezza di quelli che hanno costituito il loro glorioso passato.

2. Venendo adesso all’oggetto della tua mail, è giusto affermare che il male deriva dall’arbitrio dell’uomo e dalla sua scelta di voler disobbedire a Dio.
Voler disobbedire a Dio è la stessa cosa che voler essere privi di Dio.

3. Partendo dal concetto che il diavolo è un’entità malvagia (questa affermazione è giusta) tu concludi che – se fosse così – ne faremmo una divinità contrapposta a Dio
E dal momento che questo è falso, ne segue allora che il diavolo non esiste.

4. Va allora precisato che cosa si intende per entità malvagia.
Procediamo per gradi.

5. Partiamo pure dall’affermazione che tutto ciò che esiste è un bene.
Esistere è senza dubbio un bene rispetto al non esistere. È un di più rispetto al nulla.
Per questo gli antichi filosofi dicevano che l’ente e il bene si convertono fra di loro: ciò che esiste è un bene e viceversa.
San Tommaso non fatica ad affermare che il diavolo ha tanto di bene quanto ha di esistenza.

6. Da ciò ne segue che il male non esiste in se stesso.
Il male è sempre presente in un essere.
Ed è presente come privazione di bene.
È privazione di un bene che gli è dovuto.

7. Ci possiamo allora domandare: nel diavolo dove è il male?
Non è certo presente nel suo essere e nella sua natura. Il demonio ha una natura angelica, è un puro spirito. La natura della sua intelligenza è superiore alla nostra perché è intuitiva, coglie tutto subito, senza la laboriosità e la lentezza della nostra mente.
Di nuovo la domanda: allora dov’è il male nel diavolo?
È nella sua volontà ribelle a Dio e pertanto priva di Dio.
Questo è il suo male.

8. Definirlo entità malvagia è giusto?
Sì, è giusto.
Ma bisogna subito precisare che la sua malvagità non sta nel suo esistere e tanto meno nella sua natura angelica, ma nella sua volontà ribelle a Dio e pertanto priva di Dio.
Ed è malvagia anche perché spinge al male, ad essere ribelli a Dio, e cioè privi di Dio.
Questo e solo questo s’intende per entità malvagia.

9. Pertanto dicendo che è entità malvagia non si cade in alcuna contraddizione.
Il diavolo rimane nella sua condizione di creatura. Anche di essa – nella sua natura angelica – Dio si è compiaciuto.
Dio invece non si è compiaciuto della volontà ribelle del diavolo, dell’essere separato da Lui, e dell’essere privo di Lui.
Né si compiace della sua volontà di istigare gli uomini ad essere ribelli a Dio e pertanto privi di Dio.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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