Quesito

Molto rev.do padre Angelo,
innanzi tutto ringrazio per la risposta ad una precedente mia richiesta e Le rivolgo questa nuova:
ho sentito in una trasmissione radiofonica che Bernardetta, ad una suora del convento in cui visse dopo le apparizioni di Lourdes, raccomandò di fare “bene” il segno della croce.
Le chiedo: come si fa “bene” il segno della croce?
La ringrazio per la cortesia con cui vorrà rispondermi e Le assicuro la mia preghiera nella santa Messa di oggi.
Anna


Risposta del sacerdote

cara Anna,
1. quando Bernadette vide la bianca Signora nell’incavo della roccia istintivamente cercò di fare il segno della croce, ma non ci riuscì. La mano le era diventata stranamente molto pesante.
Vide allora la Beata Vergine segnarsi e lei stessa, osservando la Madonna che faceva il segno della croce, ricevette forza nel farlo a sua volta.
Si legge nella vita di Santa Bernadette che da allora era sufficiente vederla farsi il segno della croce per sentirsi elevati subito alle realtà del cielo.

2. Come sarebbe bello se tante persone non credenti o tiepide, vedendoci fare il segno della croce, facessero anch’esse la medesima esperienza! Sarebbe una bella evangelizzazione, a portata di tutti e di enorme efficacia.

3. Ma quali caratteristiche deve avere il segno della croce per essere fatto bene?
Queste caratteristiche sono essenzialmente due.
La prima consiste nell’unirsi alle realtà cui il segno della croce fa riferimento. E queste sono due: il mistero della SS. Trinità, perché tale segno si compie proferendo le parole “nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.
L’espressione “nel nome” significa “alla presenza del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” e anche “con la potenza del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

4. Inoltre il segno della croce evoca la passione e morte del Signore. Fare questo segno su di noi o sugli altri significa invocare su di noi e sugli altri la potenza della redenzione di Cristo, che ha vinto il male, il peccato, il demonio.

5. La seconda caratteristica del segno della croce consiste nel farlo bene, anche sotto il profilo esteriore ed estetico.
Bisogna che l’esterno sia un riflesso di quello che si vive internamente.
Allora va fatto con una certa lentezza o gravità e nella sua precisione: portando dalla fronte al petto la mano destra distesa e poi portandola dalla spalla sinistra alla destra. Infine si congiungono le mani oppure si posa la mano destra di nuovo sul petto.

6. Mi piace riportarti quanto ha scritto Romano Guardini, un grande pensatore cristiano del secolo scorso: “Quando fai il segno di croce, fallo bene. Non così affrettato, rattrappito, tale che nessuno capisce cosa debba significare. No, un segno della croce giusto, cioè lento, ampio, dalla fronte al petto, da una spalla all’altra. Senti come esso ti abbraccia tutto? Raccogliti dunque bene; raccogli in questo segno tutti i pensieri e tutto l’animo tuo, mentre esso si dispiega dalla fronte al petto, da una spalla all’altra.
Allora tu lo senti: ti avvolge tutto, ti consacra, ti santifica. Perché? Perché è il segno della totalità ed il segno della redenzione. Sulla croce nostro Signore ci ha redenti tutti. Mediante la croce egli santifica l’uomo nella sua totalità, fin nelle ultime fibre del suo essere. Perciò lo facciamo prima della preghiera, affinché esso ci raccolga e ci metta spiritualmente in ordine; concentri in Dio pensieri, cuore e volere; dopo la preghiera, affinché rimanga in noi quello che Dio ci ha donato. Nella tentazione, perché ci irrobustisca. Nel pericolo, perché ci protegga. Nell’atto di benedizione, perché la pienezza della vita divina penetri nell’anima e vi renda feconda e consacri ogni cosa. Pensa quanto spesso fai il segno della croce, il segno più santo che ci sia! ? Fallo bene: lento, ampio, consapevole. Allora esso abbraccia tutto il tuo essere, corpo e anima, pensieri e volontà, senso e sentimento, agire e patire, tutto vi viene irrobustito, segnato, consacrato nella forza del Cristo, nel nome del Dio uno e Trino” (Lo spirito della liturgia).

7. Ti auguro di ricevere su di te i grandi benefici legati al segno della croce: sono i tesori che sgorgano dal cuore della SS. Trinità e aperti per noi dalla passione e dalla morte redentrice del Signore.
Con questo segno della croce, sebbene a distanza, ti benedico, certo che esso produce sempre qualche beneficio su chi lo riceve.
Ti saluto cordialmente.
Padre Angelo