Quesito

Cari Amici Domenicani,
ho due quesiti da porVi.

Se da una parte comprendo il dogma dell’immacolata concezione (per accogliere Gesù occorre essere senza peccato, per questo Maria è stata preservata dal peccato originale) dall’altra non riesco a comprendere il dogma della perpetua verginità di Maria.
Se Maria era unita in matrimonio con Giuseppe perché dopo la nascita di Gesù non ha voluto (o potuto?) avere rapporti sessuali con Giuseppe e magari fare altri figli?
Un matrimonio cristiano non si basa proprio sull’unione dei corpi (lascerà il padre e la madre e formerà una sola carne) oltre che delle anime?
Faccio una domanda un po’ provocatoria: un matrimonio vissuto nella verginità, dove marito e moglie vivono come fratello e sorella, non sarebbe soggetto oggi a nullità?
La risposta che al momento mi viene da darmi è che Dio ha voluto che Maria rimanesse sempre vergine per poter essere così ancor più Madre di tutti noi, Madre dell’umanità. Se avesse fatto altri figli dopo Gesù questo ruolo di Madre di tutti noi verrebbe meno. Per questo Disegno particolare che Dio ha avuto su di lei il Suo matrimonio cristiano è stato unico e sui generis.
Vorrei sapere un vostro parere su questo tema.

Quanto al secondo quesito: leggendo l’inizio del vangelo di Luca mi sembra ci sia una disparità di trattamento da parte dell’arcangelo Gabriele tra Zaccaria e Maria.
O meglio: l’angelo appare a tutti e due; entrambi si spaventano; a entrambi l’angelo dice di non temere e annuncia l’evento eccezionale che si compirà; sia Zaccaria che Maria si chiedono come ciò sia possibile, l’uno per l’età avanzata sua e della moglie, l’altra perché ancora vergine; orbene, mi chiedo, perché l’arcangelo punisce Zaccaria per aver detto “come potrò esser sicuro di quel che mi dici?” facendolo divenire muto mentre con Maria è paziente e fornisce ulteriori e più dettagliate spiegazioni (Lc 1, 34-38)? Non è un po’ troppo severo, se mi passa il termine, con Zaccaria?
La spiegazione che mi dò io è che tramite Zaccaria l’arcangelo vuole spianare la strada a Maria cosicché veda in Zaccaria e Elisabetta la conferma di quanto udito da Gabriele. Zaccaria col suo mutismo sarebbe un segno per Maria dell’imminente nascita di Gesù, così come Giovanni col suo battesimo sarà un segno per l’umanità dell’inizio della vita pubblica di Gesù.
Mi piacerebbe anche su questo tema confrontarmi con Voi.

Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Pace e bene
Francesco


Risposta del sacerdote

Caro Francesco,
1. ho già risposto ad un visitatore sul tema della verginità di Maria dopo la nascita di Gesù.
Puoi trovare la risposta nella sezione di teologia dogmatica – mariologia in data 22.7.2007.
La motivazione spirituale che tu porti è senz’altro esatta.
Maria è madre di Cristo in maniera unica, ed è madre di tutti noi nell’ordine della grazia nel medesimo modo.

2. Per il secondo quesito è necessario avere sottomano i testi.
E per questo li riporto.
Zaccaria replica all’Angelo dicendo: “Zaccaria disse all’angelo: «Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni». L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo» (Lc 1,18-20).
Zaccaria chiede un segno: Come posso conoscere questo?
Il cielo gli da un segno, ma non nel senso da lui atteso.

3. Che ci sia stata una certa diffidenza in Zaccaria emerge dalle parole: Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni e soprattutto dalle parole che Elisabetta, mossa dallo Spirito Santo dice a Maria: “E beata colei che ha credutoo nell’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,45). Qui l’allusione a Zaccaria è evidente. È rimasto muto perché ha manifestato una certa diffidenza.
Nelle parole di Elisabetta invece viene esaltata la grandezza della fede di Maria.

4. La tua spiegazione alla seconda domanda contiene alcune fragilità.
Infatti Maria non corre dalla cugina Elisabetta per vedere se è vero che è incinta. Ci crede eccome! Non ha bisogno di conferme. Corre per mettersi al servizio della cugina ormai anziana e prossima al parto (è al sesto mese).

5. Ugualmente la Madonna non ha bisogno di sapere che la nascita di Gesù è imminente. Lo sapeva già per quell’abbondantissima nuova santificazione di cui è stata gratificata nel momento dell’incarnazione del Verbo.
Infatti: se Elisabetta è stata ricolma della presenza dello Spirito Santo per l’avvicinarsi di Gesù, che era dentro il grembo della cugina, Maria non deve aver avvertito in maniera infinitamente più forte l’incarnazione di Dio?
Questa è la tesi di san Tommaso.

6. Ti faccio i miei complimenti per le tue considerazioni. Fai bene a ragionare sui testi sacri. Sarei contento se tu avessi anche la vocazione del teologo! Sarebbe una grande grazia per te e per il popolo cristiano.

Ti saluto cordialmente, ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo