Quesito
Gentile Padre Angelo,
vorrei semplicemente sapere: cosa s’intende esattamente per mistico? E qual è la sua vocazione? Le persone mistiche possono sposarsi o hanno una relazione solo con Dio?
Cordiali saluti,
Mariagrazia
Risposta del sacerdote
Cara Mariagrazia,
1. mistico è un aggettivo che in ultima analisi deriva da mistero.
Mistero significa realtà nascosta.
La vita cristiana è essenzialmente una realtà nascosta, perché è una vita di comunione con il Signore.
Pur avendo atti e pratiche esterne, è tuttavia orientata alla comunione con Dio che si vive all’interno della propria anima.
In questo senso San Paolo parla della vita cristiana come di una vita nascosta con Cristo in Dio.
Ecco il passo esplicito: “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio!” (Col 3,1-3).
2. Il mistico è pertanto colui che vive in comunione di pensieri e di affetti con Dio.
Mistici sono in modo particolare i contemplativi.
I contemplativi sono coloro che tengono lo sguardo fisso su Gesù, sono in ascolto della sua parola, vivono con lui in silenzioso amore, sono uniti con la sua preghiera e con gli eventi della sua vita.
Queste sono le cinque caratteristiche dei contemplativi secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica (cfr. CCC 2724).
Anche persone sposate possono essere contemplative e mistiche.
3. Per questo talvolta si parla di mistici in riferimento a persone che da questa comunione intima e profonda con Dio traggono straordinarie conoscenze di ordine soprannaturale oppure sperimentano grandi affetti che talvolta si manifestano anche in alcuni fenomeni cosiddetti “mistici” perché la loro origine è nascosta ai nostri occhi e deriva da una vita intima con Dio.
Va ricordato che una certa vita mistica e anche alcuni fenomeni mistici si possono trovare tra persone non cristiane, per questo ad esempio si parla di mistica buddista o induista.
4. Nell’ambito cristiano però si parla di vita mistica in riferimento a Gesù Cristo, alla vita di comunione con Dio per mezzo di Gesù Cristo.
Sotto questo aspetto sono grandi mistici Santa Caterina da Siena, Santa Teresa d’Avila, San Giovanni della Croce.
San Giovanni della Croce è stato proclamato “dottore mistico” perché ha vissuto e descritto la vita di comunione con Dio e soprattutto la via di purificazione assolutamente necessaria per poter arrivare a questo traguardo.
5. Santa Caterina da Siena e Santa Teresa d’Avila hanno appreso questa dottrina direttamente dalla loro esperienza di comunione con Dio.
È impressionante sotto questo aspetto la dottrina mistica di Santa Caterina da Siena perché era analfabeta. Ha imparato tutto dalla comunione con Dio.
Santa Teresa d’Avila ha potuto descrivere per esperienza tanti fenomeni mistici di ordine conoscitivo, affettivo e corporale. Non ne ha parlato come chi ha imparato qualcosa sui libri e poi l’ha ripetuto, ma ha descritto tutto partendo dalla propria esperienza perché questi fenomeni mistici li sperimentava.
6. Si parla di vita mistica anche in riferimento ai doni dello Spirito Santo che rendono una persona particolarmente attenta e pronta a captare le ispirazioni che vengono da Dio e che conferiscono al nostro modo di agire una istintualità divina.
Per questo si può parlare di vita mistica in riferimento anche a Santi che non sono stati essenzialmente dei contemplativi, ma di azione, come ad esempio San Giovanni Bosco e San Luigi Orione.
Ecco alcuni cenni sul significato di questo termine di cui hai chiesto la spiegazione.
Con l’augurio di vivere una profonda vita di comunione con Nostro Signore e di ricevere da lui tanti lumi, tanti affetti e tanti doni, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
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