Quesito

Gentile Padre,
anzitutto mi rallegro di essermi imbattuta nel vostro prezioso servizio di consulenza spirituale. Dio vi benedica per quello che fate.
Le scrivo per avere delle delucidazioni su una questione che, almeno stando a quanto si legge in rete (e vi si legge di tutto e di più) molti pare diano per assodata. Si tratta della cosiddetta “parusia intermedia” di Gesù Cristo di cui parlano tante “profezie” date nell’ambito di presunte rivelazioni private dei nostri tempi.
Ho letto abbastanza per convincermi che questa credenza (devo chiamarla così?) è piuttosto diffusa anche nelle persone consacrate, tanto che qualcuno pare abbia addirittura scritto sull’argomento.
Sarà, ma mi lascia perplessa perché non fa parte della mia formazione cristiana e cattolica.
Mi piacerebbe conoscere la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica in merito. Fondamentalmente le scrivo perché nelle mie tante ricerche in rete, non ho trovato nulla al riguardo (ma probabilmente non ho saputo cercare bene).
Grazie e a presto,
Stefania


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. va distinta un’escatologia intermedia da una parusia intermedia.
Per escatologia s’intende il riferimento a quello che avviene dalla morte in là: morte stessa, giudizio, inferno, purgatorio e paradiso.
Per parusia s’intende la venuta del Signore Gesù.

2. Per escatologia intermedia s’intende la condizione delle anime dopo la morte, la loro immediata retribuzione, il loro destino fino alla risurrezione dei corpi che coinciderà col giudizio universale.
Da quel momento, con la fine del mondo e del purgatorio, si instaurerà per tutti l’escatologia definitiva.

3. Per escatologia definitiva s’intende la condizione degli uomini dopo il giudizio universale, con la resurrezione dei corpi.

4. Ci sarà solo una parusia, quella che coinciderà con la fine del mondo.
Non esiste una parusia intermedia, vale a dire prima della fine del mondo.
Il concetto di parusia intermedia è completamente al di fuori del magistero della Chiesa, la quale nella Professione di fede attesta: “E di nuovo (sottinteso: una seconda volta, dopo l’incarnazione) verrà per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine”.
Anzi, Cristo stesso ha messo in guardia da questa presunta parusia intermedia. Ha detto espressamente: “Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli. Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno” (Lc 17,23-24).
Stupisce che alcuni, riferendosi a rivelazioni private, nonostante queste parole inequivoche del Signore continuino a parlarne.

5. In un latro senso, invece, possiamo invece parlare di un’altra venuta di Cristo, ed è quella che avviene.
Questa venuta dobbiamo attenderla e desiderarla. E per questo insieme con lo Spirito incessantemente dobbiamo dire: Maranathà, vieni Signore Gesù, nella consapevolezza che Lui risponde subito dicendo: “Sì, verrò presto!” (Ap 22,20).

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo