Quesito

Caro Padre Angelo,
sono una ragazza molto tormentata. Fui battezzata da piccola, ma sono cresciuta in una famiglia dove la fede cattolica si declinava soprattutto in forme di superstizione. I miei vengono infatti dal sud ed erano soliti dire per qualsiasi marachella che i bambini possono fare: "Gesù ti castiga! Padre Pio ti punisce! Finirai all’inferno!" e così via. Non andavano mai a Messa, non erano cattolici praticanti (a parte il rosario tutti i pomeriggi) e avevano un culto superstizioso in ogni cosa. Insomma, ho conosciuto la fede nel peggiore dei modi possibili: come paura!
Sentivo che la paura però mi allontanava da Dio, mi sentivo sola e poi ho conosciuto i Testimoni di Geova e mi sono unita a loro che erano riusciti a farmi , apparentemente conoscere la fede senza superstizioni e paure, placando per un certo periodo il mio bisogno spirituale. Tuttavia mi accorsi che c’era qualcosa che non andava, non era una vera conoscenza ma solo un indottrinamento. Quando ho trovato la forza di uscire ho perso la fede e sono diventata atea. Troppe informazioni contraddittorie, sono confusa. E poi, se proprio devo essere sincera, alcune dottrine dei Testimoni di Geova mi sono rimaste ancora in mente e mi impediscono ad esempio di affdarmi pienamente alla fede cattolica. Ho paura ad esempio a venerare i santi perchè credo di commettere idolatria, e vedo dubbi ovunque. Ho sempre paura di illudermi in vane speranze. Non so che fare. Il mio ragazzo che è cattolico mi ha parlato di questo sito. Lui si preoccupa molto per me, perché vede in me del buono ed è convinto che io riabbraccerò la fede cattolica, la vera fede per lui. Io però come le dicevo sono confusa. I Testimoni di Geova ad esempio vedevano in tante pratiche cattoliche tracce di blasfemia, anzi, di vero e proprio demonismo. Il mio ragazzo mi ha più volte mostrato i loro errori, le menzogne, le eresie, e mi ha detto che i veri bestemmiatori sono loro, ma io sono ancora indecisa. Ho paura ad affidarmi di nuovo a qualcosa perché tante volte sono rimasta delusa e scottata nel passato. Non so nemmeno  cosa mi aspetto di preciso da lei, padre.
Le ho scritto soprattutto perché avrei bisogno di un consiglio, o almeno di una parola di conforto. Mi aiuti lei, se può.
Vi ringrazio molto per la sua gentilezza e disponibilità,
un caro saluto,
A.


Risposta del sacerdote

Carissima A.,
1. l’essere finita tra i testimoni di geova e l’esserne uscita ha forse avuta il vantaggio di stimolarti a conoscere bene che cosa Dio ci dice attraverso la sua Rivelazione.
A molte delle tue domande ho già risposto nel nostro sito. Il culto ai santi non è idolatria. Ma lo vuole e lo esige il Signore. Lo ha chiesto già nell’Antico Testamento (cfr. la risposta Perché se solo in Cristo c’è la salvezza noi ricorriamo anche all’aiuto dei santi | Pubblicata 03.12.2010 | visto 2379 volte | (leggi…).
2. Quando poi nel Nuovo Testamento dalla croce ci affida la Madonna (Gv 19,26.27) non ci chiede forse di avere una consuetudine di vita e una dialogo permanente con Lei?
Avrai sentito nella prima lettura di ieri (festa dell’Assunta) come quell’enorme drago rosso, con sette testa e dieci corna, simbolo della sua grande potenza, abbia tirato giù infatti un terzo delle stelle del cielo. Ma davanti a quella donna vestita di sole, che rappresenta certamente anche Maria, non ha potuto far  nulla.
I testimoni di geova, come del resto i protestanti, hanno tolto alla gente una delle realtà più care lasciateci da nostro Signore: la Madonna.
È una brutta cosa essere sottratti alla protezione della Madonna ed essere esposti, a motivo delle nostre fragilità e dei nostri peccati, al nostro avversario.

3. Mi dici che in casa tua c’era molta superstizione. Sarà stato così.
Ma il rosario che i tuoi dicevano tutti i giorni, e mi auguro che continuino a farlo, nonostante che non andassero a Messa, è stato per loro e ed è per loro un motivo di protezione perenne. Perché quando si recita il Rosario si porta il Signore e si porta la Madonna dentro la propria vita, dentro la propria casa.

4. Mi dici che vedono addirittura lo zampino del demonio nella fede cattolica.
Ma a questa conclusione non possono non giungere: perché di fronte alle grazie e ai miracoli ottenuti per intercessione dei santi (intanto loro stanno bocca asciutta!) o credono alla devozione ai santi (e a questo non vogliono piegarsi) oppure concludono dicendo che è il demonio che fa tutto questo.
È lo stesso discorso fatto dagli avversari di Gesù: non potendo non vedere i miracoli compiuti dal Signore perché erano sotto gli occhi di tutti concludevano dicendo: “Gesù opera prodigi e miracoli con la forza che gli viene dal peggiore dei demoni” (cfr. Mt 12,24).
Così fanno i testimoni di geova e anche altri, i quali di fronte ai miracoli operati all’interno della Chiesa cattolica per intercessione dei santi e della Madonna, dicono che i miracoli operati a Lourdes o per intercessione di Padre Pio vengono dal demonio.
Di fronte a tanta cecità e ottusità si rimane sbalorditi.
Gli atei di fronte a questi fenomeni zittiscono, diventano pensierosi e alcuni si convertono.
Loro invece pervicacemente continuano a dire che è tutto opera del demonio.
Ma se andassero a vedere la vita di padre Pio si accorgerebbero della santità di quest’uomo per come viveva, per quello che pativa, soprattutto per come pativa.
Rimarrebbero sbalorditi, prima ancora che per i prodigi, per la grandezza della sua santità, per l’eroismo nell’esercizio di tutte le virtù.

5. Mi parli dell’indottrinamento dei testimoni di geova.
Mi dici che avvertivi la mancanza di una conoscenza.
Non so che cosa intendi per conoscenza. Io dico che tra loro vi è mancanza soprattutto di comunione.
Perché l’esperienza nostra è quella di una comunione di vita incessante con Dio, custodito personalmente nel nostro cuore mediante la grazia. È esperienza di una comunione di vita con Cristo risorto, di comunione con la sua preghiera, con i suoi sentimenti, di comunione con la Madonna alla quale Cristo ci ha affidati dalla croce, con gli abitanti del Paradiso e in particolare anche con un impegno fattivo ed esplicito di carità nei confronti del nostro prossimo.
Vedi, tra l’altro, che differenza tra la Chiesa cattolica e i testimoni di geova. Questi iniziano e portano avanti il loro indottrinamento con i volantini e andando nelle case a infastidire la gente, i cattolici invece dappertutto cominciano l’evangelizzazione – che è tutt’altro dall’indottrinamento – con le opere, mostrando l’amore di Cristo.

6. Non voglio neanche sottacere un altro fatto che, se è vero, è preoccupante.
Mi è stato detto che nelle loro riviste, i testimoni di geova, avrebbero messaggi subliminali che inneggiano al demonio.
Se così è, allora la cosa che ti consiglio di fare con una certa urgenza, è la confessione sacramentale, che rimane sempre la prima forma di esorcismo, la prima forma di liberazione.
Dopo esseri confessata farai la Santa Comunione. Ripensa in quel momento alle parole che il Signore ti ha detto precedentemente attraverso le letture ascoltate. E poi ringrazierai per la sua presenza e domanderai. E così comincerai a vivere l’unione con Dio e la vera comunione di vita in Cristo.

7. L’altro consiglio che ti do è questo: prova a recitare col tuo ragazzo il santo Rosario. Vedrai che pace, che serenità.

Ti ricordo al Signore e alla Madonna assunta in cielo, di cui ieri abbiamo celebrato la festa.
Ti benedico insieme col tuo ragazzo, che ti ha messo sulle orme del nostro sito.
Padre Angelo