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Quesito

Carissimo Padre Angelo,
Vorrei rivolgerle alcune domande sulla Messa.
La prima è la seguente: ho letto e sentito tante critiche sulla prassi di dare la comunione sulle mani. C’è addirittura chi propone di vietarla perché favorirebbe i i sacrilegi.
Alcuni asseriscono poi che tale pratica sarebbe di origine protestante quindi non cattolica.
A me risulta invece che sarebbe antichissima e che nei primi secoli la Comunione si distribuisse solo in questo modo e non sulla lingua.
Potrebbe spiegarmi come stanno le cose?
La seconda domanda che le vorrei porre è questa: nelle Messe celebrate dal Papa si vede che al momento della comunione viene disposto un inginocchiatoio e i fedeli si comunicano in ginocchio. Mi risulta che non sia obbligatorio inginocchiarsi alla comunione, come mai il Santo Padre chiede di fare questo?
Vorrei sapere se una Messa, con il rituale di Papa Paolo VI, si può celebrare di spalle dato che mi risulta non essere obbligatorio celebrare verso il popolo.

P.S. Le chiedo fervorose preghiere per la mia conversione e perché il Signore mi illumini,presto sarò chiamato ad una fondamentale decisione di vita.

Pasquale T.


Risposta del sacerdote

Caro Pasquale,
1. Leggo nell’enciclopedia liturgica (Paoline 1957):
“Gli uomini ricevevano l’ostia nella palma della mano destra, sostenuta dalla sinistra, postavi sotto e se la recavano essi stessi alla bocca. Così pure facevano le donne, ma esse avevano la mano coperta d’un pannolino detto dominicale, che esse portavano con sé a questo scopo.
Così si fece tanto in Oriente che in Occidente durante i sei o sette primi secoli.
Essendosi introdotti degli abusi, si giunse alla pratica attuale: il sacerdote deponeva egli stesso il pane consacrato in bocca ai comunicandi.
Tuttavia i Greci hanno conservato qualcosa dell’antico rito: il diacono, che assiste il sacerdote all’altare, riceve ancora sulla mano, per comunicarsi, il corpo del Signore”.
Ho sottolineato che il testo è del 1957.
In seguito al Concilio è stata concessa di nuovo la possibilità di ricevere la santa Comunione sulla mano.
Noi dobbiamo stare alla legge della Chiesa, che prevede la possibilità di scegliere tra le due possibilità.
Certo, con la reintroduzione dell’antica prassi si sono reintrodotti i medesimi abusi. Per cui alcuni giustamente ne provano viva apprensione e si interrogano su che cosa fare per evitare il ripetersi di simili profanazioni.

2. Il Papa non obbliga a fare la Santa Comunione in ginocchio. Ma chi la riceve da Lui, sa che deve riceverla in ginocchio e sulla lingua.
Nessuno è costretto a ricevere la Comunione dal Papa e per questo la libertà è garantita.
Ma in questo gesto del Papa vi si deve leggere una giusta preoccupazione: l’adorazione per Gesù che viene in noi e testimoniare con i gesti la grandezza dell’evento.

3. Sì, è lecito celebrare la Messa voltando le spalle alla gente anche con il rito approvato da Paolo VI. Questo, tra l’altro, si rende indispensabile quando l’altare è attaccato al muro e non è possibile staccare la mensa in modo da celebrare coram populo (davanti ai fedeli).

Ti ringrazio, ti prometto un particolare ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

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