Quesito
buonasera carissimo padre Angelo,
oggi vorrei chiederle se il rispetto delle leggi umane debba essere assoluto anche nelle piccole cose o se si possa essere più elastici.
Le faccio un esempio: ho aperto un canale youtube dove leggo e commento la Somma Teologica: sul canale non è indicato il copyright né vi sono contatti a cui scrivere per chiederlo (anche se io lo chiederei se ve ne fossero). In questo caso, a livello morale, si può procedere?
Questo è solo un esempio, ma ci sono altre questioni che nella vita quotidiana mi creano non pochi scrupoli.
Grazie, Dio la benedica
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. intanto mi compiaccio per il canale che hai aperto dove leggi e commenti la Somma teologica.
Puoi fare un gran bene.
Come tutti hanno bisogno di cibi sani per il nutrimento del proprio corpo, così tutti hanno bisogno di nutrimento sano per la propria anima, tanto più che quello che noi compiamo nel tempo ha delle risonanze per l’eternità.
Pertanto continua così.
2. Venendo adesso al nostro argomento ti riporto la dottrina di San Tommaso, il quale dice che le leggi umane ricevono il loro carattere obbligante dalla loro conformità alla legge eterna che si manifesta nel diritto naturale e anche in quel prolungamento del diritto naturale che viene compiuto dall’autorità umana.
Queste leggi umane vengono dette positive perché “positae” e cioè poste sul fondamento della legge naturale e ulteriormente della legge eterna (la legge di Dio).
3. Scrive San Tommaso: “Le leggi umane positive, o sono giuste, o sono ingiuste. Se son giuste ricevono la forza di obbligare in coscienza dalla legge eterna da cui derivano, secondo il detto dei Proverbi: “Per me regnano i re e i legislatori decretano il giusto” (Pr 8,15)” (Somma teologica, I-II, 96,4).
4. San Tommaso ricorda che il legislatore umano nelle sue determinazioni non può prevedere tutti i casi possibili e immaginabili.
Sa già in partenza che in alcuni casi si dovrà derogare.
Per cui la legge umana come norma obbliga nell’ut in pluribus (nella maggioranza) dei casi.
Egli prevede già che in alcuni casi (ut in paucioribus) si dovrà derogare dalla legge perché l’estrema osservanza della legge non diventi una somma ingiuria (ne summum jus fiat summa iniuria).
5. Ecco le sue testuali parole: “Tutte le leggi sono ordinate alla comune salvezza degli uomini, e in vista di essa ottengono vigore e natura di legge; invece in quanto se ne allontanano non hanno più forza di obbligare. (…).
Ora, spesso capita che quanto ordinariamente è utile osservare alla comune salvezza, in certi casi è sommamente nocivo. Dal momento, quindi, che il legislatore non può contemplare i singoli casi, propone una legge in base a quanto avviene ordinariamente, badando alla comune utilità. Perciò se capita un caso in cui l’osservanza di tale legge è dannosa al bene comune, allora essa non va osservata.
Se, p. es., in un assedio viene sancita una legge che ordina la chiusura delle porte della città, si ha una disposizione utile alla comune salvezza nella maggioranza dei casi: ma se capita che i nemici stiano inseguendo dei cittadini capaci di salvare la città, sarebbe sommamente dannoso non aprir (loro) le porte: perciò in codesto caso esse si dovrebbero aprire contro le parole della legge, per salvaguardare l’interesse comune che il legislatore ha di mira” (Ib., I-II, 96, 6).
6. San Tommaso ricorda anche che la legge viene fatta per il bene comune e proprio per questo va interpretata a favore degli uomini, e non con severità.
Ecco perché dice che in alcuni casi si dovrà derogare per il bene comune proprio perché la legge risulterebbe nociva.
7. Va tenuto presente, infine, che il bene comune consiste in quella somma o pienezza dei beni che permettono alle singole persone di raggiungere il proprio perfezionamento temporale ed eterno.
Non si tratta pertanto di osservare una norma astratta, ma di servire in maniera ordinata le persone. Perché la legge serve a questo.
Il buon senso aiuta a comprendere quando l’osservanza della legge è nociva, come nell’esempio riportato da San Tommaso.
Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
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