Caro Padre Angelo,
vorrei cercare di capire meglio la differenza tra i seguenti sistemi morali: lassismo, probabilismo, equiprobabilismo, tuziorismo… potresti farmi un esempio concreto in cui ognuno di questi sistemi prova a risolvere uno stesso caso?
Grazie!


Carissimo,
1. il quesito che mi hai posto riguarda il comportamento nei casi di legge dubbia o di coscienza dubbiosa sull’aver commesso una determinata azione.
I teologi moralisti del passato e anche quelli di oggi riconoscono che in alcuni casi non si ha né la certezza assoluta della legge (il dubbio di diritto, il dubium juris) né la certezza assoluta sul comportamento attuato o da attuare (il dubbio del fatto, il dubium facti).

2. Ad esempio: la legge della carità dice che bisogna fare di tutto per  assicurare la salvezza agli uomini.
Ma la salvezza viene assicurata anche attraverso il Battesimo fatto in extremis.
Ora la legge della Chiesa dice che non si può battezzare un adulto che non sia consapevole della Trinità di Dio e della redenzione compiuta da Gesù Cristo.
Ebbene: ad una persona sta per morire, che è in articulo mortis e che in precedenza ha manifestato qualche interesse per la religione cristiana ma si hanno dubbi fondati che non sappia nulla della Trinità o della redenzione attuata da Gesù Cristo si può amministrare il Battesimo?

3. I probabilisti direbbero di sì, perché per loro è sufficiente che vi sia una seria motivazione per compiere una determinata azione anche se sembra più verosimile il contrario.
I probabilisti sono coloro che in caso di coscienza dubbia sostengono questo.

4. Altri dicono di no, perché sono preponderanti i motivi contrari.
Questi sono i probabilioristi, e cioè coloro che ritengono che in caso di dubbio vi debba essere più certezza a favore del sì che del no.
E nell’esempio riportato direbbero che non si può dare il Battesimo.

5. Altri infine, e sono gli equiprobabilisti, dicono che per seguire liberamente la propria coscienza nel caso di dubbio è necessario che vi siano tanti motivi contrari quanti a favore.

6. Un altro esempio: nel peccato che si è commesso si è certi che vi fosse materia grave, ma non si è certi di aver avuto la piena avvertenza (ad esempio non si era del tutto signori della propria mente).
I probabilisti dicono che è sufficiente una motivazione seria a favore della libertà di coscienza, anche se i motivi per dubitare sono maggiori.
I probabilioristi dicono che per essere esonerati dall’accusa dei peccati è necessario avere più motivi a favore della non avvertenza che il contrario.

7. Un altro esempio ancora: in passato la recita delle Ore del Breviario era sub gravi.
Nel Breviario il sacerdote era attento a mettere il segno al posto giusto per sapere da quale punto doveva procedere nella preghiera.
Ora poteva succedere che avesse messo il segno ad un’Ora più avanti, ma non avesse alcuna memoria di aver recitato l’Ora precedente.
Ebbene i probabilisti dicevano che dal momento che la sua condotta era quella di mettere il segno al posto giusto, se per caso inopinatamente lo metteva in una pagina più avanti poteva sentirsi esonerato dal recitare quell’Ora.
Evidentemente i probabilioristi lo negavano, mentre gli equiprobabilsti dicevano che uno poteva sentirsi libero solo a parità di argomenti a favore o contrari.

8. La Chiesa ha lasciato libertà ai teologi e ai confessori di aderire ai sistemi morali (così erano chiamati) che preferivano.
Mentre di fatto ha condannato i due estremi contrari: il lassismo, per cui sarebbe stata sufficiente anche una motivazione debole per poterla seguire liberamente, e il tuziorismo che esigeva che non vi fosse alcun dubbio in contrario.
Tuttavia nella celebrazione dei Sacramenti la Chiesa tutt’oggi chiede il tuziorismo nella materia e nella forma.

Ti auguro ogni bene e ti assicuro la mia preghiera.
Padre Angelo