Buongiorno, vorrei annullare la separazione da mio marito, ci siamo lasciati a ottobre 2017 e abbiamo vissuto sotto lo stesso tetto facendoci la guerra legale arrivando alla separazione in tribunale ad ottobre 2018. A novembre 2018 il mio amore per mio marito è rinato, lui non aveva mai smesso di amarmi e siamo tornati insieme, i nostri figli sono felici. In questo anno ho peccato, ho avuto avventure con diversi uomini cosa che non mi appartiene perché sono sempre stata salda nei miei valori e nella mia fede, ero fuori di me, avevo uno stile di vita folle uscivo sempre a ballare e non mi preoccupavo a dovere dei miei figli ma non ero felice. Avevo tanta rabbia, dopo 13 anni di matrimonio in cui sono sempre stata fedele e innamorata di mio marito ero arrivata a non sopportarlo più perché a causa della sua disoccupazione mi trattava male e spesso nei litigi mi diceva che non stava con me per amore ma per i figli e che voleva separarsi… È come una botte che è esplosa e per un anno non sono stata più io. In questo anno mio marito ha conosciuto e chattato con donne ma non ha avuto rapporti sessuali quindi anche se ora sta con e me mi ama dice che io non gli sono stata fedele perché anche se ci eravamo lasciati ho avuto rapporti con altri uomini, lui si sforza di non farmi pesare la cosa ma dice che non se la sente di annullare la separazione (ho chiesto al mio legale e basta andare in Comune…) perché il matrimonio in Chiesa è come se non ci fosse più, non sarebbe più come prima perché io gli sono stata infedele. Io sono stata sincera con lui, mi sono andata a confessare (dal sacerdote che ci ha sposati e lui era felicissimo del mio pentimento e ritorno) , andiamo insieme a messa, i nostri figli di 13 e 11 anni sono di nuovo felici, io e mio marito ci amiamo ma appunto io vorrei che lui fosse ancora mio marito, rimetterci le fedi al dito, annullare la separazione in comune, ma lui non se la sente… La prego mi aiuti così che io possa portare a mio marito un messaggio che lo indirizzi perché il Signore ci ha fatto un miracolo un regalo meraviglioso!
Grazie di cuore.
Buona giornata.
M.


Carissima M.,
1. è stata una grazia grande quella di poter sentire rinascere l’affetto per tuo marito e che siate tornati a vivere insieme.
Il matrimonio che avete celebrato in Chiesa è un sacramento e sussiste in eterno.
Le tue infedeltà l’hanno macchiato ma non l’hanno distrutto né possono distruggerlo.

2. Tuo marito è stato molto buono ad attenderti e a perdonarti.
Chissà quanto avrà sofferto e pregato.
Il Signore lo ha esaudito.

3. Tuttavia – a meno che non vi sia una grazia specialissima – ci vuole del tempo per ricostruire il rapporto dopo un’infedeltà.
L’infedeltà ha distrutto tante cose che non possono rinascere come d’incanto.

4. Due sono i percorsi che il Signore ti chiede di fare perché il rapporto di fiducia e di amore rinasca su un fondamento ancor più solido di quello che vi ha portato all’altare.
Il primo passa attraverso la preghiera, che dev’essre costante.
Ti consiglio in modo particolare il Santo Rosario quotidiano perché questa preghiera porta nella tua vita e nella tua casa (e dunque anche nella vita di tuo marito) la presenza di Gesù.
Gesù, quando viene, non viene mai con le mani vuote. Ma si rende presente sempre con la sua onnipotenza salvatrice.
Con Lui viene anche la Madonna, con la quale Dio ha stabilito perfetta inimicizia col nostro avversario.

5. La seconda cosa da fare, anch’essa particolarmente importante e senza dubbio più difficile, è l’esercizio perfetto di tutte le virtù, soprattutto della prontezza nella dedizione ai bisogni di tuo marito e della pazienza umile e dolce nel saper sopportare le sue stanchezze e – qualora vi fossero – anche certe sue asperità.

6. In una parola è con la tua vita che devi riguadagnare il suo cuore.
Ma questa vita esemplare non può essere attuata senza un aiuto particolare del Signore.
Quest’aiuto ti viene dalla grazia che ricevi in maniera abbondante nei Sacramenti.
Innanzitutto in quello della confessione, che farai in maniera regolare e frequente.
La confessione ti dà la forza di poter cambiare e di vincere te stessa.
Senza l’aiuto del Signore quest’impresa è impossibile.

7. Quest’aiuto ti viene anche dal sacramento dell’Eucaristia il cui effetto principale, come dice San Tommaso, è quello di trasformarci in Cristo.
A Messa riceverai sempre una luce e un aiuto particolare.
In quella di oggi (12 gennaio 2019) il Signore ci ha fatto sentire le parole di Giovanni Battista, che devono essere un programma per ciascuno di noi: “Lui deve crescere; io, invece, diminuire” (Gv 3,30).
Cristo deve crescere in noi in tutti gli eventi della sua vita.
Deve crescere nell’esercizio di tutte le virtù: la pazienza, la prudenza, l’umiltà, la fedeltà, la purezza, la mitezza e soprattutto la carità.
Deve crescere anche nella sua disposizione a portare la croce quotidiana in maniera paziente e piena di amore.
Quando fai la Santa Comunione chiedi al Signore di darti la forza di esercitare ora una di queste virtù ora un’altra.
Anzi, quando decidi di andare a Messa soprattutto nei giorni infrasettimanali – perché nei giorni di festa vi sei già tenuta in forza del precetto – prima ancora di uscire di casa per andare a Messa dì al Signore: ecco adesso vengo da te per chiederti la forza di esercitare la virtù di cui ho particolarmente bisogno. E la virtù che ti domando è questa.
Questa grazia la chiederai insistentemente durante la consacrazione  e poi in particolare dopo aver fatto la Santa Comunione.
In quel momento lascia che il Signore operi in te. Chiedigli di trasformarti in Lui. E durante la giornata torna più che puoi all’interno del tuo cuore per star unita a Gesù e chiedigli di continuare la sua opera di guarigione e di trasformazione.

8. Come vedi, ho colto l’occasione della risposta alla tua mail per indicare delle risorse preziosissime a tutti i nostri visitatori perché possano sentire nella propria vita la grazia della presenza di Gesù che, quando viene, viene sempre con la sua onnipotenza salvatrice.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo in modo particolare al Signore e ti benedico.
Padre Angelo