Quesito

Buongiorno,
Volevo chiedere delucidazioni sul perché la Chiesa Cattolica considera Pietro e i suoi successori come capi della Chiesa.
Facendo parte del Cattolicesimo mi fido su questo dell’opinione della Chiesa, ma volevo comunque maggiori delucidazioni in quanto mi pare dagli Atti e dalle lettere di Paolo che un ruolo molto importante e decisivo lo abbiano avuto anche Giacomo il Giusto e Paolo stesso nelle prime comunità e al Concilio di Gerusalemme.
Grazie mille.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. il primato di Pietro non è un’opinione della Chiesa ma è la dottrina che la Chiesa ricava dalla Divina Rivelazione.

2. I testi della Sacra Scrittura sono eloquenti.
Gesù ha dato a Pietro un potere che ad altri non ha dato.
In Mt 16,18-19 si legge: “E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”.
Nel versetto 19, dicendo: “A te darò le chiavi del regno dei cieli” Gesù da a Pietro un potere che non ha dato agli altri apostoli. Solo lui ha le chiavi del Regno. 

3. Nel Vangelo di Luca Nostro Signore garantisce la fede di Pietro come norma per la fede dei cristiani
 Gesù infatti dice a Pietro: “Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli” (Lc 22,31-32).

4. Nel Vangelo di Giovanni Gesù conferisce a Pietro l’incarico di pascere gli agnelli e le pecore (cfr. Gv 21,15-16), dove per agnelli si intendono i fedeli e per pecore i vescovi. Qui non lo mette semplicemente come primo tra i pari, ma sopra tutti gli altri. In altre parole, lo mette a capo della Chiesa Cattolica.

5. Vediamo anche che immediatamente dopo l’ascensione di Gesù al cielo San Pietro si comporta da capo. Ad esempio, prende l’iniziativa di integrare il numero dei 12 dopo la defezione di Giuda. Il suo posto verrà preso da Mattia. Cfr At 1,15-26.
Per primo prenderà la parola nel giorno di Pentecoste e ordina alla gente di pentirsi e di farsi battezzare. Cfr. At 2,14-40.
È San Pietro che accoglie il primo pagano, il centurione Cornelio, tra i fedeli: “In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga” (At 10,34-35).
E dopo aver visto che tutti quelli che erano nella casa divennero pieni di Spirito Santo “ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo” (At 10,48).
Al concilio di Gerusalemme il primo ad alzarsi e a parlare è stato Pietro (cfr. At 15,7). Poi ha parlato anche Giacomo rifacendosi espressamente a San Pietro: “Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere dalle genti un popolo per il suo nome” (At 15,13-14).

6. Sappiamo inoltre che San Pietro rimase due anni a Gerusalemme. Poi si trasferì ad Antiochia dove rimase per sette anni e infine a Roma per 25 anni.
È vero che San Paolo fonderà chiese dappertutto ed è l’apostolo per antonomasia. Egli stesso dice: “Ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me” (1 Cor 15,10). 
Ma non gli fu mai riconosciuta l’autorità che di San Pietro.
Certo, l’autorità all’interno della Chiesa non poteva esprimersi come oggi. Si era agli inizi e probabilmente molti tra gli apostoli non sapevano neanche in quale regione si trovassero a predicare i loro colleghi.

7. Ma, crescendo la Chiesa, è cresciuta anche la consapevolezza dell’autorità che Cristo ha conferito a Pietro.
Ed è per questo che quando all’interno della comunità di Corinto verso la fine del I secolo avvennero dei dissidi, anziché rivolgersi all’apostolo Giovanni tuttora vivente a Efeso dall’altra parte del mare Egeo, ci si rivolse a Papa Clemente che era il terzo successore di San Pietro. Conserviamo oggi le lettere di Clemente scritte a quella comunità.
La testimonianza della Tradizione in questo caso è particolarmente forte.

8. Che non si tratti di un’opinione della Chiesa, ma di dottrina derivante dalla Divina Rivelazione, ne fa conferma il Concilio Vaticano I, che tra i vari canoni ha sancito anche il seguente: “Se dunque qualcuno dirà che non è per istituzione dello stesso Cristo Signore o per diritto divino che il beato Pietro ha sempre dei successori nel primato sulla Chiesa universale; o che il romano pontefice non è successore del beato Pietro in questo primato: sia anatema” (DS 3058).
Ti ringrazio di avermi attirato su questo argomento.
Ti auguro un lieto e Santo Natale, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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