Le risposte sono in corsivo e sono poste subito dopo le singole domande

Salve Padre, sono Antonino, un ragazzo che già in passato le ha scritto, oggi le scrivo perché ultimamente ho sentito delle posizioni riguardo la Salvezza fuori dalla Chiesa e non ho ancora ben capito cosa insegni di preciso il Magistero.

Di seguito le scrivo dei punti sui quali avrei bisogno di maggiori delucidazioni:

1-Il funzionamento preciso della Salvezza per chi non ha potuto conoscere il messaggio del Vangelo.

Di preciso sappiamo questo: “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità” (1 Tm 2,4).
Da questo si arguisce che se Dio vuole portare in paradiso tutti gli uomini, a tutti deve dare i mezzi sufficienti per entrarvi.
Il primo mezzo è la fede, come Egli stesso ha detto attraverso l’autore della lettera agli ebrei: “Senza la fede è impossibile essergli graditi; chi infatti si avvicina a Dio, deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano” (Eb 11,6).
Pertanto Dio offre il dono della fede a tutti gli uomini.

2- In cosa consista esattamente l’ignoranza Infallibile e cosa si possa considerare tale e non semplice ignoranza fallibile 

Probabilmente volevi dire “ignoranza invincibile”.
L’ignoranza si dice invincibile quando non è rimediabile perché il soggetto non riesce a comprenderla oppure anche perché, tentate tante vie, non giunge a nessuna conclusione.

3- Se la ragione umana sia in grado di arrivare ad una comprensione di Dio abbastanza elevata da scaturire in una Fede Salvifica oppure se sia necessario un intervento Divino tramite una rivelazione, l’arrivo di un missionario oppure qualche altro mezzo di natura sovrannaturale.

Per quanto la ragione umana possa giungere ad una conoscenza molto alta e precisa di Dio, tuttavia per il credere in Gesù Cristo è necessario un intervento dall’alto perché qui si tratta di aderire ad una realtà di ordine soprannaturale. E ad essa nessuno può giungere con le proprie forze per la disparità infinita tra l’ordine naturale e l’ordine soprannaturale.

4- La differenza nella Salvezza tra le popolazioni che hanno vissuto prima di Cristo e quelle che non hanno potuto conoscerLo dopo la Sua nascita ed eventuale Risurrezione (ad esempio i popoli dell’America Precolombiana).

Tra le popolazioni vissute prima di Cristo è necessario fare una distinzione perché gli ebrei godevano della divina rivelazione, sebbene parziale, e di riti che erano una prefigurazione del sacrificio del Redentore, mentre le altre popolazioni no.
Le altre popolazioni erano simili a quelle di oggi che non conoscono ancora Gesù Cristo. Hanno le loro religioni nelle quali insieme ad alcuni elementi buoni, vi sono mescolati “errori, lacune e insufficienze” (Redemptoris missio, 55).

5- Se si possa avere una speranza realistica che grandi uomini come Platone o Aristotele o membri di tribù africane non contattate si possano essere salvati.

Speriamo di sì.
Tuttavia non è sufficiente scrivere bene o essere grandi uomini per essere salvi.
È soprattutto la condotta morale che conta, anche nella vita personale e privata, accompagnata segretamente dalla grazia. Perché senza la grazia non si può entrare in paradiso.

6- Se ci siano elementi di religione autoctone che possono sostituire i Sacramenti se praticate con devozione nella ricerca della Verità.

No, perché si tratta di riti umani.
I sacramenti invece sono un intervento del cielo attraverso riti di istituzione divina.
Chi li celebra sempre e insostituibilmente è Gesù Cristo.
Solo Gesù Cristo può donare la grazia che è una partecipazione della vita celeste e divina.
Le risorse umane non sono sufficienti a congiungere con Gesù Cristo per la disparità infinita tra l’ordine naturale e l’ordine soprannaturale. Questo è stato l’errore di Pelagio combattuto da Sant’Agostino e condannato dal magistero della Chiesa.


7- Secondo lei sarebbe adatto al messaggio Cristiano immaginare un mondo onirico dove ci sono tutte le anime di quelli la cui Salvezza è incerta e la Chiesa non ha mezzi per esprimere un giudizio. (…).

Per parlare della salvezza, che consiste nella comunione di vita soprannaturale con Dio, non possiamo partire dai nostri sogni e dai nostri pensieri.
Dobbiamo partire da quello che ha detto Dio perché questa è l’unica parola certa e garantita. 
Solo così si fa teologia e si ha la certezza di conclusioni che partono dall’Alto e sono garantite dall’Alto.

La ringrazio come sempre per la sua disponibilità e gentilezza, la raccomando al Signore e prego per il suo ministero che ha già dato frutti immensi nella messe del Signore.

Cordiali Saluti

Antonino

Ti ringrazio immensamente per la preghiera che hai promesso.
La contraccambio di cuore accompagnata anche da un ricordo particolare nella Santa Messa che tra breve celebrerò.
Ti benedico e ti auguro ogni bene.
Padre Angelo

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