Caro Padre Angelo,
Scusa se la disturbo sempre! Una mia amica mi ha domandato se si può credere in Dio ma non nella chiesa? E come vengono chiamate quelle persone che credono in Dio ma non nella chiesa?
Grazie mille


Carissima,
1. se uno crede in Dio in maniera vera allora crede anche a quanto Dio ha detto.
Ebbene, Dio ha voluto la Chiesa, chiede di appartenere alla Chiesa e di obbedire alla Chiesa.

2. È Dio che si è fatto carne che ha voluto la Chiesa come arca di salvezza.
“Piacque a Dio di santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un Popolo, che lo riconoscesse nella verità e santamente lo servisse.
Si scelse quindi per sé il popolo israelita, stabilì con lui un’alleanza e lo formò progressivamente…
Tutto questo però avvenne in preparazione e in figura di quella Nuova e perfetta Alleanza che doveva concludersi in Cristo… cioè la Nuova Alleanza nel suo sangue, chiamando gente dai Giudei e dalle nazioni, perché si fondesse in unità non secondo la carne, ma nello Spirito” (Concilio Vaticano II, Lumen gentium, 9).

3. È mediante la Chiesa che noi accogliamo le Sacre Scritture e tutte le verità di fede.
Non credere nella Chiesa significa sconfessare tutte le verità di fede: che Dio si sia fatto carne, che Dio abbia perdonato i peccati, che Cristo sia morto in espiazione dei peccati al posto nostro, che Cristo sia risorto e asceso al Cielo, che Cristo continui la sua opera di redenzione attraverso i Sacramenti…
È mediante la Chiesa che noi siamo certi che i libri della Sacra Scrittura sono davvero ispirati e ci trasmettono la Divina Rivelazione.

4. Cristo – che è il Verbo fatto carne – ha detto: “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,18-19).

5. Quando compare a Paolo che andava a Damasco a perseguitare la Chiesa Gesù dice: “Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?” (At 9,6)
E a Paolo che dice: “Chi sei, o Signore?” (At 9,5) Gesù risponde: “Io sono Gesù, che tu perséguiti!” (At 9,5).
Paolo non pensava affatto di perseguitare Gesù perché lo riteneva morto e sepolto. Pensava solo di perseguitare i cristiani, la Chiesa.
Ma apparendogli dal cielo Gesù gli dice che s’identifica con la Chiesa.
Per questo ai 72 discepoli che Egli manda ad evangelizzare dice: “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato” (Lc 10,16). Questi discepoli rappresentano la Chiesa.
Prima dell’Ascensione al Cielo Gesù ha detto: “Ed ecco, io sono con voi (sottinteso la Chiesa) tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).
Santa Giovanna d’Arco l’eroina francese esprimeva il giusto sentire del credente quando disse ai giudici: «A mio avviso, Gesù Cristo e la Chiesa sono un tutt’uno, e non bisogna sollevare difficoltà» (Actes du procès).

6. Per questo il Concilio Vaticano II dice: “Il santo Concilio… insegna, appoggiandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, che questa Chiesa pellegrinante è necessaria alla salvezza.
Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo Corpo, che è la Chiesa, è il mediatore e la via della salvezza; ora egli, inculcando espressamente la necessità della fede e del Battesimo, ha insieme confermata la necessità della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediante il Battesimo come per la porta.
Perciò non potrebbero salvarsi quegli uomini, i quali, non ignorando che la Chiesa cattolica è stata da Dio per mezzo di Gesù Cristo fondata come necessaria, non avessero tuttavia voluto entrare in essa o in essa perseverare” (Lumen gentium 16).

7. Non c’è nessun nome proprio per coloro che dicono di credere in Dio ma non nella Chiesa.
Possiamo dire che sono credenti a modo loro.

Ti auguro di perseverare nella fede fino alla fine e di poter dire con gioia: “Credo la Chiesa una santa cattolica e apostolica”.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo