Le risposte sono in corsivo dopo le domande

Gentile Padre Angelo,
Il Rosario è una grande preghiera ed io lo recito ogni giorno anche due o tre volte.
Per recitarlo meglio però vorrei porle alcuni consigli:
1) Quando recito il Rosario dopo aver enunciato il mistero  mi piace aggiungere le mie intenzioni personali e poi inizio con il Padre Nostro e Ave Maria. Ciò è corretto oppure non c’è bisogno di farlo dato che tutte le intenzioni sono presenti alla Vergine e a Dio?

È vero che tutte le tue intenzioni sono presenti al Signore e alla Madonna. Ma non sono loro che hanno bisogno delle preghiere.
La preghiera serve primariamente per chi la fa. Serve a ordinare la propria vita secondo Dio.
Allora la formulazione delle intenzioni va bene. Puoi farla fermandoti dopo aver enunciato il mistero oppure puoi presentare le tue intenzioni durante lo scorrere della preghiera.

2) Spesso recito il S. Rosario camminando per strada ciò ha lo stesso valore di recitarlo in chiesa, è una cosa buona o sarebbe meglio non farlo per strada? La gente mi guarda e a volte rimane stupita!

Fai bene a recitare il Santo Rosario anche per strada. Ma quando lo fai è bene che tu non mostri la corona pendente dalle mani. Può sembrare un’ostentazione della preghiera. Terrai la corona nascosta nel palmo della mano, in modo che nessuno guardi stupito.
Il Rosario detto per strada è soggetto a molte distrazioni. Non è certo la preghiera più raccolta. Ma è bene sfruttare ogni tempo morto per dedicarlo alla preghiera.
Ti consiglio però di non ridurre la tua preghiera solo a quella fatta per strada. Procura di recitarlo sempre anche in Chiesa o in un oratorio, dove tra l’altro puoi anche acquisire l’indulgenza plenaria e donarla a qualche defunto, oppure in famiglia o nella tua stanza.

3) Recitando il Rosario a volte non ricordo a memoria i misteri e quando non ho il foglietto che li ricorda sono in difficoltà! Non riesco a ricordare a memoria. Un Rosario recitato senza ricordare tutti i misteri è carente di qualcosa?

Mi stupisco che tu non riesca a ricordare i misteri. È sufficiente passare in rassegna gli eventi della vita di Gesù in ordine cronologico.
In ogni caso, se non mediti il mistero e non ti unisci agli eventi della vita di Gesù dirai tante Ave Maria e tanti Padre nostro, che indubbiamente hanno grande efficacia, ma non si tratta di Rosario.
L’unione con gli eventi della vita di Gesù e portarli dentro la nostra vita è essenziale per il Rosario.
Paolo VI diceva che se manca questo è come  avere un corpo senz’anima.
E la stessa cosa ha ripetuto più o meno Giovanni Paolo II.
Se non ci sono i misteri non viene detto il Rosario.

4) Trovo difficile recitare il Rosario insieme agli altri non riesco a concentrarmi bene mi sembra che si vada troppo in fretta, si corra e a me piace pregare con calma senza fretta. Come giudica questo mio problema?

Forse questo problema è dipendente dal precedente. Tu ti eserciti nel recitare una sequenza di Ave Maria intervallate dal Padre nostro e dal Gloria al Padre. Cerchi di pensare alle parole che dici.
Ma questo non è richiesto per il Rosario, perché la cosa principale consiste nel rimanere uniti agli eventi della vita di Gesù enunciati nel mistero per quel lasso di tempo che si impiega per la recita di una decina.
Se si fa questo, nella recita comunitaria si sente anche l’esigenza di un ritmo abbastanza snello che non appesantisca il ripetersi delle Ave Maria.

5) Ho letto in un suo intervento che ha consigliato il Rosario rivolto a S. Giuseppe per le intenzioni che riguardano la mancanza di lavoro. Poiché ho questo problema che mi fa soffrire potrebbe insegnarmi come si recita il Rosario rivolto a San Giuseppe?

Per la precisione: non ho detto di recitare il Santo Rosario rivolto a San Giuseppe, ma in onore di San Giuseppe. Ed è un’altra cosa.
Perché il Rosario è sempre concentrato sugli eventi della vita di Gesù rivissuti con il cuore di Maria.
Come puoi fare celebrare la S. Messa in onore di qualche Santo, così puoi dedicarti ad altre pratiche di pietà per onorare un Santo e supplicare la sua intercessione per i tuoi bisogni.

6) Ho confessato un peccato che riguarda la sfera sessuale. … Non sono riuscito a resistere a una bestialità del genere! Sono pentito! Il Sacerdote mi ha ammonito severamente e mi ha detto che il ripetersi di questi peccati può essere il segno pericoloso. Mi ha consigliato di cercare una compagna e di non reprimere più la mia sessualità. Mi ha consigliato di sposarmi per evitare peccati e guai maggiori. La sola preghiera, mi ha detto, anche fervorosa e la partecipazione alla Messa non possono bastare se c’è un vuoto di affetto come gli sembrava io avessi. Mi ha ricordato San Paolo che dice: "Meglio sposarsi che ardere!
Mi sono reso conto che il Sacerdote ha ragione e la condizione in cui vivo è per me un ostacolo perchè mi impedisce di vivere la mia vita con serenità e  mi spinge a peccare. Sono inquieto e questa inquietudine condiziona la mia vita spirituale e la mia sessualità. Mi sono  reso conto che se non indirizzo la mia sessualità correttamente prende strade sbagliate e false.
Vorrei sapere se esiste una preghiera  specifica o un santo o santa alla quale si può chiedere intercessione perchè il Signore accordi la grazia di indirizzare il mio cuore e innamorarsi e doni discernimento per trovare una compagna, cristiana, amorevole con la quale costruire una famiglia cristiana e vivere la sessualità secondo il disegno di Dio? Se esiste la prego di indicarmela. Grazie e scusi per le troppe domande!!

Il Sacerdote confessore ti ha risposto bene. La grazia infatti non sostituisce la natura ma ne chiede la collaborazione.
Venendo però alla domanda specifica desidero precisare una cosa a proposito della preghiera, la quale non va intesa come una formula fatta apposta per ottenere una determinata grazia.
La preghiera, come ho detto sopra, serve a chi prega, e cioè a ordinare i propri sentimenti e la propria vita secondo Dio. Quando c’è l’ordine e anche il terreno disposto per ricevere un dono da parte di Dio, il Signore lo concede perché vede che non viene usato per fini diversi da quelli per cui lo concede.
Mi chiedi se esistano preghiere particolari per ottenere la grazia di trovare una compagna per la propria vita. Ti rispondo: hai il Santo Rosario. Con questa preghiera ottieni tutto se lo reciti bene. Recitane molti, in modo tale che la preghiera e cioè l’unione con Gesù diventi il tuo respiro e l’anima della tua vita.

Ti saluto, ti ricordo al Signore, ti auguro un santo Natale e ti benedico.
Padre Angelo