Quesito

Caro Padre Angelo,
sono sempre stato un ragazzo cattolico, sebbene spesso non abbia accresciuto la mia fede stando lontano dai Sacramenti.
Ho sentito il bisogno, negli ultimi tempi, di accostarmi con una maggiore profondità e convinzione alla religione cattolica, ma subito mi si sono parati avanti dei dubbi che non mi hanno permesso di vivere la mia fede.
Premetto che ho una sorta di repulsione verso l’ateismo e l’agnosticismo, in quanto non riescono a darmi un giusto senso alla mia vita; ma, nonostante ciò, vi è un dubbio in particolare che ostacola il mio cammino di Fede.
Noi uomini, non sapendo in che momento della nostra vita giungerà la morte, dobbiamo sempre farci trovare pronti. Ma, se due uomini commettono entrambi un peccato mortale e passano lo stesso periodo di tempo senza confessarsi, l’uno, pero’, muore ( o per caso o magari per volontà di un altro uomo), mentre l’altro sopravvive, e, proprio in merito a una maggiore disponibilità di tempo, riesce a confessarsi prima di morire e ,quindi, a salvarsi; cosa ha fatto quest’ultimo di piu’ dell’altro per meritare piu’ tempo e la conseguente salvezza?
Spiegandomi meglio, mettiamo che due uomini commettano lo stesso peccato, non si confessano entrambi per 2 anni, ma il primo viene sparato (senza nemmeno avere il tempo dell’agonia), mentre il secondo non muore e riuscirà a confessarsi e a salvarsi. Puo’ il caso decidere chi si salverà? Non vi è una giustizia divina nella amministrazione del tempo degli uomini? Può un uomo decidere volontariamente di ucciderne un’altro levandogli il tempo durante il quale, forse, si sarebbe pentito?
Ho effettivamente già provato a darmi delle risposte, come il fatto che Dio già sappia il futuro di tutti, e ,se sapesse che in futuro un peccatore si pentisse, non permetterebbe che egli muoia. Ma al tempo stesso questa risposta non mi convince perchè Dio, ad esempio, non puo’ rimuovere la libertà di commettere un omicidio ad un altro uomo.
Aspetto la sua risposta e le chiedo preghiere!
Grazie Padre!


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. con l’esempio che mi hai portato, tu guardi come le cose stanno esteriormente.
Ma ti sfugge l’interno di una persona, soprattutto ti sfugge l’azione di Dio nel cuore di una persona.
Ed è anche per questo che il Signore ha detto: “Non giudicate e non sarete giudicati” (Lc 6,37).
San Paolo dice che la nostra vita è nascosta con quella di Cristo in Dio: “Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio!” (Col 3,3).

2. La vita cristiana consiste anche nel compimento di alcune pratiche esterne, come ad esempio la partecipazione ai sacramenti, il non compiere azioni peccaminose.
Ma il di più della vita di un cristiano si svolge all’interno.
È una vita nascosta agli occhi degli uomini. La vede solo Dio.
Qualora vi fossero anche le pratiche esterne, e cioè la pratica dei sacramenti, ma all’interno di se stessi si coltivasse l’odio, il rancore, la mancanza di perdono verso chi ci ha fatto del male, come ci si potrebbe ancora salvare?

3. Non dobbiamo dimenticare l’ammonimento severo del Signore: “Non chiunque mi dice: «Signore, Signore», entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
In quel giorno molti mi diranno: «Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?».
Ma allora io dichiarerò loro: «Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!»”( Mt 7, 21-23).

4. Venendo alla domanda che mi hai fatto e cioè se uno con le proprie azioni malvagie possa togliere ad altri la possibilità di pentirsi.
La risposta è affermativa. Ed è per questo che il Signore ci chiede di essere sempre pronti, con la lampade in mano, nell’atteggiamento di accogliere lo Sposo quando torna dalle nozze.

5. Mi porti l’esempio di due persone che commettono lo stesso peccato  e che per due anni non si confessano.
Ti dico: questo è l’esterno, quello che vediamo.
Ma le azioni che Dio compie all’interno del cuore di queste due persone chi le vede?
Eppure sono azioni reali.
Perché come il sole anche nella giornata più fredda e più tenebrosa fa sempre vedere qualcuno dei suoi effetti (ad esempio un po’ di luce) così analogamente avviene nel cuore degli uomini.
Dio ama tutti con amore tenerissimo. Non c’è un istante che non avvolga anche i peccatori con la sua azione misericordiosa e li porti al pentimento.
Sicché anche se delle due persone una ha fatto in tempo a confessarsi e l’altra no, non significa che una sia morta impenitente e l’altra no.
Quello che avviene all’interno, ripeto, lo conosce solo Dio.
La sua azione misteriosa (nascosta) si attua soprattutto qui: nel cuore e nella mente di una persona.

Ti ricordo volentieri nelle mie preghiere, ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo