p>Quesito

Caro Padre Angelo,
La ringrazio per il Suo grande aiuto per arrivare alla Verità!
Sono molto sensibile al problema della sofferenza e, come tanti, spesso mi sono chiesta perché Dio, con un colpo di spugna, non ci tolga il dolore, soprattutto quando questo colpisce i più innocenti. Capisco che il dolore può e dovrebbe essere vissuto in maniera costruttiva e Gesù ne e’ il nostro esempio; Lui, offrendo tutta la Sua sofferenza ha redento il mondo e noi, nel nostro piccolo, possiamo offrire i nostri piccoli o grandi dolori per ottenere dei beni spirituali per noi e per il prossimo.
Volevo sapere se e’ corretto sostenere che Dio non ci toglie il dolore semplicemente perché ci toglierebbe una fonte infinita di bene e di crescita spirituale; praticamente ci impoverirebbe togliendoci un tesoro.
In parole povere, l’arma più potente che abbiamo per aiutarci e aiutare gli altri al fine di conquistare la salvezza eterna e’ il dolore!
Certo che quando uno si sente schiacciato e annientato dalla sofferenza e’ difficile capire di avere tra le mani un tesoro…..

Grazie ancora per i Suoi preziosi consigli

Laura


Risposta del sacerdote

Carissima Laura,
1. bisogna fare delle distinzioni.
La prima affermazione “Volevo sapere se e’ corretto sostenere che Dio non ci toglie il dolore semplicemente perché ci toglierebbe una fonte infinita di bene e di crescita spirituale; praticamente ci impoverirebbe togliendoci un tesoro” è vera.

2.La seconda affermazione: “In parole povere, l’arma più potente che abbiamo per aiutarci e aiutare gli altri al fine di conquistare la salvezza eterna e’ il dolore!” non è vera, perché non è il dolore in quanto tale che porta alla salvezza, ma solo l’amore. Il quale amore può essere incrementato e portato ai massimi livelli dall’esperienza della sofferenza.
Ma se il dolore è vissuto senza amore, non redime nulla, fa diventare solo ancora più cattivi, come è avvenuto nel caso del cattivo ladrone appeso sulla croce accanto a Gesù.

3. La terza affermazione “Certo che quando uno si sente schiacciato e annientato dalla sofferenza e’ difficile capire di avere tra le mani un tesoro…..”.
È vero. Diventa un grande tesoro solo se è vissuta con Cristo in Cristo e per Cristo.

Ti saluto, ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo