Quesito

Caro Padre Angelo,
le scrivo perchè in questo periodo sono molto confusa. Credo molto in Dio, anche se non frequento la chiesa, ma non mi sono mai posta il problema dei peccati. Sto da 2 anni con un ragazzo evangelico (lui me l’ha detto dopo 4-5 mesi che era di un’altra religione) e questa cosa mi ha fatto stare malissimo anche perchè non la conoscevo. Ho provato ad andare nella sua chiesa ma mi sento a disagio perchè hanno un modo molto diverso dal nostro di pregare. Lui sarebbe molto felice se intraprendessi la sua strada (cosa però impossibile) anche se dice di accettare la mia religione. Solo che quando discutiamo, ha la presunzione di dire che lui conosce Gesù e io no perchè sennò intraprenderei il suo cammino. E questo mi fa tanta rabbia perchè penso che Dio non è religione alla fine. Abbiamo avuto rapporti io e il mio ragazzo però da un po’ di tempo lui ha deciso che vuole aspettare il matrimonio per sentirsi più vicino a Gesù. Questa cosa mi ha ferita perchè io non l’ho mai considerato un peccato amare totalmente una persona, anche perchè noi vogliamo sposarci appena abbiamo un po’ di soldi e un lavoro. E poi perchè tutti lo fanno prima del matrimonio e io mi sento "diversa" dagli altri e mi viene da pensare che lui non mi ama perchè è questo quello che dicono quando ne parlo con qualcuno. Dicono tutti che è assurdo… Ma secondo lei possiamo essere felici insieme anche se siamo di 2 religioni diverse? Come si farà con il matrimonio? E lei cosa ne pensa di questa religione? La ringrazio in anticipo per la risposta …


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. prima di cominciare dalla religione, partiamo dai rapporti prematrimoniali.
Tu dici: “io non l’ho mai considerato un peccato amare totalmente una persona”.
Sono pienamente d’accordo con te. Perché amare totalmente una persona dovrebbe essere peccato? Sarebbe un’assurdità!

2. Il problema è che tu non lo ami totalmente e neanche lui fa la stessa cosa con te.
Che cos’è infatti la contraccezione se non la volontà chiara ed esplicita di non darsi totalmente?
Vedi, la Chiesa ti vuole aiutare a capire e a non fraintendere.
Dire di donarsi in totalità e nello stesso far di tutto per non donarsi in  totalità (la contraccezione) è una contraddizione.
Non è vero amore se non nelle parole, ma non nei fatti.
Sotto quest’aspetto il ragazzo evangelico che ha mostrato di capire e, decidendo di astenersi fino al matrimonio, è più coerente.

2. La seconda affermazione che non si può condividere è la seguente: “E poi perchè tutti lo fanno prima del matrimonio e io mi sento "diversa" dagli altri e mi viene da pensare che lui non mi ama perchè è questo quello che dicono quando ne parlo con qualcuno.
Innanzitutto non è vero che tutti lo fanno.
Tante email pubblicate qui in questo sito lo dimostrato.
Ma poi: anche ammesso che tutti lo facciano, fare come fanno gli altri è un criterio veritativo?
Se tutti rubano, diventa giusto rubare perché se no ci sente diversi?

3. Adesso vengo ad altre affermazioni: “Credo molto in Dio, anche se non frequento la chiesa”.
Anche questo tuo credere in Dio ha delle palesi contraddizioni. Come puoi dire di credere molto in Dio quando non fai quello che Lui di dice di fare per stare in comunione con Lui?
Lui ti dice: “Fate questo in memoria di me”, “ricordati di santificare le feste” e tu né partecipi all’Eucaristia e alla Santa Comunione né santifichi le feste.
Il Signore ti comanda di purificarti dai peccati e di confessarti (Gv 20,23): “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” e tu invece preferisci rimanere nei tuoi peccati.
Il Signore ti comanda di non commettere atti impuri, invece tu non li consideri atti impuri sebbene quegli atti possiedano delle evidenti contraddizioni.
Allora che significa credere molto?
Sapere che Dio c’è?
Questo lo sanno anche i demoni e lo sanno più di noi!
Non sai che Dio ha detto che “la fede senza le opere è morta” (Gc 2,17)?
Vedi bene che la tua fede ha bisogno di essere molto purificata per essere vera fede. Così come ha bisogno il tuo amore di essere purificato perché diventi vero amore.

4. Scrivi: “Ho provato ad andare nella sua chiesa ma mi sento a disagio perchè hanno un modo molto diverso dal nostro di pregare”.
È certo che ti senti a disagio: nella loro chiesa manca la cosa più importante, quella realtà che per noi è nascosta e per questo la chiamiamo mistero ma che avvertiamo quasi in maniera tangibile: la presenza reale di Gesù sotto le apparenze del pane e del vino dopo la consacrazione, la rinnovazione della passione e della morte del Signore sui nostri altari.
Agli evangelici, come ai protestanti, manca questo che è l’essenziale. Ripeto: si tratta di realtà nascosta, ma è così reale, così percepibile.
Senza dire che a loro manca la comunione con i Santi, in primis con la beata Vergine Maria, come se Gesù dalla croce avesse detto a vuoto le parole: “Figlio ecco tua madre”, “Donna ecco tuo figlio”.
Tu stessa avrai sperimentato più volte l’aiuto materno di Maria dopo esserti rivolta a Lei. Così come avrai sperimentato anche l’aiuto e l’intercessione dei Santi. Anche questo è un vuoto insopportabile ed è per questo che capisco il forte disagio che hai provato.
Sono convinto che quando tu dici “Credo molto in Dio” fai riferimento a questa tua esperienza che è vera, e per questo senti che saresti ingrata se adesso volessi rifiutarla. E poi da chi andare quanto ti trovi in difficoltà? Dai maghi?

5. Mi chiedi infine: “Ma secondo lei possiamo essere felici insieme anche se siamo di 2 religioni diverse? Come si farà con il matrimonio? E lei cosa ne pensa di questa religione?”
Se il matrimonio consiste nel mettere insieme tutto, e anzitutto le cose più preziose che abbiamo come la fede e pratica religiosa, non è possibile che funzioni bene un matrimonio fatto tra due persone di religione diversa. Avranno comunione in tante cose, ma non nelle cose più importanti. Che dire poi della diversità di pareri quando si tratterà di battezzare e iniziare alla fede cristiana i figli?
Per questo la Chiesa dissuade dai matrimoni dove non c’è comunione di fede. Per celebrare il matrimonio con uno di fede diversa richiede il consenso del vescovo e che si sottoscrivano determinate promesse, come ad esempio il battesimo e l’educazione dei figli secondo la fede cattolica.

6. La fede degli evangelici, nonostante il nome che si sono dati, non è del tutto conforme al Vangelo e contiene molti errori: ti ho parlato della Messa, che è ben diversa dal loro culto nel quale manca la cosa principale.
Ti ho accennato alla confessione e alla negazione del culto alla Beata Vergine e a i Santi.
Potrei parlarti della negazione del primato conferito da Cristo a Pietro: “A te darò le chiavi del Regno dei cieli e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato in cielo…” (Mt 16,19)..
Potrei parlarti anche dell’abbandono delle anime dei nostri morti, per le quali non gioverebbe pregare e di tante altre cose sbagliate perché interpretano la Sacra Scrittura secondo il libero esame, che è fallibilissimo e al quale Cristo non ha garantito niente.
Mentre al Magistero della Chiesa Gesù Cristo ha garantito molte cose: “A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,19).
Allora ti posso fare la domanda: a chi Cristo ha dato le chiavi del Regno dei cieli: le ha date a loro, al tuo ragazzo o le ha dato a Pietro, e cioè al papa e ai suoi successori?

7. Sei dunque in un momento in cui sei chiamata purificare due cose: la tua fede, rendendola più bella, più convinta, più praticata, e rendere puro anche il tuo amore, perché possa essere puro, duraturo, affascinate per sempre perché senza contaminazioni o contraffazioni.

Ti assicuro per queste due finalità la mia preghiera, il mio ricordo nella preghiera, principalmente nella S. Messa e nel Rosario di Maria, e ti benedico.
Padre Angelo

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