Quesito

Caro Padre Angelo,
ho letto la risposta che lei ha dato ad un ragazzo che le chiedeva se i laici possono dare l’eucarestia. Ora le vorrei chiedere questo:
1.) Dove sta scritto che possono fare questo?? Nella regola della chiesa??
2.) Ai sacerdoti se non erro vengono unte le mani per 2 volte e prima di dare l’eucarestia si lavano le mani per essere senza peccati. Ora forse questi laici si lavano le mani durante la messa?? Forse a questi laici sono stati unte le mani come ai sacerdoti??? CRISTO é il purissimo e mi puó spiegare come fa un laico che magari é sposato e il giorno prima ha avuto rapporti coniugali toccare il corpo di CRISTO??? E poi per giunta anche donne……Forse CRISTO nell’ultima cena aveva donne attorno a sé?? Erano solo uomini e per giunta i suoi apostoli…..che divennero i suoi ministri….Posso capire un diacono che sta per farsi prete, ma un diacono sposato o una donna non mi sembra essere volontá di Dio!!!
Aspetto con ansia una sua risposta e nel frattempo la saluto cordialmente.
Gianluca


Risposta del sacerdote

Caro Gianluca,
1. la Chiesa ha stabilito che, accanto ai ministri ordinari della santa Comunione (sacerdoti e diaconi), vi siano anche dei ministri straordinari.
Lo ha fatto anzitutto con l’Istruzione Fidei custos della Sacra Congregazione per la disciplina dei Sacramenti (30 aprile 1969) e con l’Istruzione Immensae caritatis della medesima Congregazione in data 29.1.1973.

2. I sacerdoti ricevono il potere di consacrare e conseguentemente di distribuire la santa Comunione non dall’unzione delle mani, ma dall’imposizione delle mani fatta sulla loro testa dal parte del vescovo ordinante.
L’unzione delle mani è solo un rito simbolico, particolarmente significativo. Ma non è questo rito che conferisce la potestà al presbitero.
 
3. Anche la lavanda della mani durante la Messa è fatta principalmente in riferimento alla consacrazione e non  alla Comunione.

4. Gli atti coniugali, compiuti nell’intimità casta, come insegna il Concilio Vaticano II, sono in se stessi “onorevoli e degni”. Sono voluti dal Creatore per fini altissimi. Non sono dunque un peccato o un impedimento a compiere azioni sante.

5. La donna ha una dignità incomparabile quanto l’uomo.
Gesù ha conferito il potere di consacrare ai soli maschi, è vero. Ma non ha proibito ai fedeli (comprese le donne) di distribuire la Santa Comunione.
Nei primi tempi della Chiesa, soprattutto in tempo di persecuzioni e quando non c’erano i luoghi pubblici di culto, i laici custodivano l’eucaristia a casa loro e la distribuivano ai malati. Anche Santa Lucia la custodiva in casa e se ne cibava.

6. L’attuale disciplina della Chiesa dice: “Spetta al Sacerdote celebrante, eventualmente coadiuvato da altri Sacerdoti o dai Diaconi, distribuire la Comunione. (…).
 Soltanto laddove la necessità lo richieda, i ministri straordinari possono, a norma del diritto, aiutare il Sacerdote celebrante” (Redemptionis sacramentum n. 88; 25.3.2004).

Mi auguro che queste chiarificazioni abbiano portato più precisione nelle tue idee.
In ogni caso, stai certo che la Chiesa ci tiene a che le cose sante siano celebrate e amministrate santamente.

Ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo