Quesito

Caro Padre Angelo,
il mio quesito è questo (sollecitata in ciò dal parroco del mio quartiere che la domenica distribuisce test teologici):
Se “agere sequitur esse”, l’uomo, in quanto immagine e somiglianza di Dio, non poteva commettere il Peccato Originale. Come mai invece l’ha commesso e non poteva non commetterlo? E se non poteva non commetterlo non era libero. Come mai invece l’ha commesso liberamente?
La ringrazio moltissimo
Tiziana M.


Risposta del sacerdote

Cara Tiziana,
1. comincio subito con tradurre l’espressione latina “agere sequitur esse”.
Con quest’affermazione si vuole dire che uno agisce conformemente al suo essere.
Ad esempio: un cane agisce da cane e un uomo agisce da uomo.

2. Il fatto che l’uomo sia stato creato ad immagine e somiglianza di Dio sta a dire che i nostri progenitori avvertivano un’inclinazione molto forte a conoscerlo, ad amarlo, a stare insieme con Lui.

3. Quest’inclinazione però non era una costrizione. Li lasciava liberi.
Ed è proprio per la libertà che l’uomo ha potuto commettere il peccato.
Allora il compimento del peccato non è avvenuto in forza dell’inclinazione a conoscere e ad amare Dio, ma perché l’uomo in forza della libertà, ha voluto derogare da questo e mettersi al posto di Dio.

4. Scrivi: “Come mai invece l’ha commesso e non poteva non commetterlo?
La seconda parte di quest’affermazione non è vera. L’uomo non era costretto a peccare, a distaccarsi da Dio.
E con questo anche altre domande che hai posto sono risolte in partenza.
Rimane una questione: come mai l’ha commesso dal momento che avvertiva pure un’inclinazione molto forte a stare con Dio e in se stesso non avvertiva alcun disordine?
La risposta che ci viene dalla Sacra Scrittura rimanda ad un agente esterno all’uomo, il diavolo, il quale ha tentato e sedotto l’uomo.
Quest’azione del diavolo è misteriosa. La Sacra Scrittura per descriverla usa un linguaggio immaginifico. Come tutto questo sia avvenuto al di là dell’immagine noi non lo sappiamo. Sappiamo però che questa tentazione c’è stata e che l’uomo liberamente vi ha acconsentito.

Ti ringrazio dei quesiti.
Ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo